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L'enigma dell'Essere, la propensione a rimanere - silenziosi -in ascolto di una traccia, anche minima, che riveli noi stessi a noi stessi e noi in rapporto a ciò che è altro da noi: l'artista affida tutto questo non solo al plastico aggetto dell'orecchio, ma soprattutto all'opacità enigmatica del Bianco, su cui accumula, con sommessa inquietudine, segni in rilievo simili a onde e piccoli e nervosi inclusi di materia vetrosa.
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