Torneo di Bratto - di Giulio Simeone
BRATTO - Se esiste la perfezione, il Festival Internazionale di scacchi che si è disputato a Bratto 2004 vi si avvicina molto. Innanzitutto la cornice: un luogo pieno di alberi e di verde, niente a che fare con l'inquinamento e la dissennata cementificazione delle grandi città. Dalle finestre delle sale di gioco era possibile ammirare le splendide montagne della Presolana: in un simile contesto, anche il gioco degli scacchi diventa più bello! Il torneo ha visto la partecipazione di 11 GM e 12 MI: anche se io, piccolo CM, non ho incrociato nessuno di loro, mi ha fatto un certo effetto giocare un torneo così forte! Alla fine ha prevalso Miladinovic con 7,5/9 davanti a Dervishi e Cebalo, più dietro Godena, Khenkin, Salvador, Sedina, Drazic, Sax, Drabke e Vezzosi. Il nostro Godena aveva iniziato benissimo prevalendo, tra gli altri, su Sanchez e Cebalo: al sesto turno comandava in solitudine con 5,5/6. Purtroppo, però, all'ottavo turno ha perso lo scontro decisivo con Miladinovic ed alla fine si è dovuto accontentare del 4° posto. Tra le sorprese da segnalare i maestri D'Innocente e Bernard (quest'ultimo mi ha distrutto in 14 mosse!) arrivati a 5,5/9, e le buone prestazioni dei CM Campanile, Mazzariol, Pechy e Nieus, tutti e quattro arrivati a 5/9. Per quanto riguarda il sottoscritto, lasciamo perdere, non ero dell'umore giusto per giocare a scacchi, diciamo che era meglio se mi facevo dieci giorni di vacanza in montagna e basta: quando raggiungevo delle buone posizioni andavo nel pallone e ho sprecato un sacco. Sono riuscito a perdere pure dopo aver guadagnato una Donna per una Torre e senza alcun compenso!! Ho terminato a 2,5/8, l'ultimo turno non l'ho giocato. Non è affatto superfluo parlare dell'utilizzo degli orologi digitali e della cadenza di Fischer, con trenta secondi che si aggiungono al tempo totale per ogni mossa. In questo modo, uno zeitnot non diventa mai drammatico; per ogni mossa uno scacchista ha almeno trenta secondi per pensare, ed è più difficile che lo zeitnot possa sovvertire il risultato di una partita. Nell'Under 20 prevale Giampaolo Bucchicchio di Sassari; nel Campionato Italiano Femminile Maria Vincenza Santurbano di Chieti, che è solo 1N, prevale sulle ben più quotate Ambrosi e De Rosa. Per quanto riguarda l'organizzazione, diretta da Giampietro Pagnoncelli, da segnalare molti aspetti positivi; il sito web del torneo (www.scaccobratto.com, dove potete trovare risultati, classifiche, foto e molto altro) puntualmente curato e aggiornato da Mascheroni; il bollettino del torneo curato da Capece, anche se qualcuno l'ha accusato di soffermarsi un po' troppo sulla descrizione del fisico delle scacchiste; il torneo di Tennis organizzato da Mauro Scacco; la possibilità di giocare una "schedina" tentando di indovinare i risultati delle principali partite; i molti servizi offerti dall' Hotel Milano dove si svolgeva il torneo, ad esempio il bar ben fornito e la postazione Internet; i tornei lampo serali; un concerto di violoncello e uno spettacolo di magia del mago - maestro Alessio De Santis ... e sicuramente ho dimenticato qualcosa, e qualcuno!

