Maestri di tecnica
Albin - Maroczy
Norimberga, 1896
Bianco : Rg1,Cd3,Tb1;d4,e5,f4,g2,h2;
Nero:
Rb6,Ae7,Tb8;b5,d5,e6,f7,g7,h6.
Tocca al bianco.
Valuto la posizione favorevole al nero. Infatti, non solo
ha un pedone in più,che nel finale è una vantaggio importante, anche se molte
volte non decisivo, ma anche l’alfiere camposcuro, un re ben piazzato, là dove
c’è l’azione, ed il pedone d4 come utile bersaglio. Però anche il bianco ha
ancora le sue carte da giocare. Infatti ha nel pedone f7 un utile obiettivo ed
il nero non può chiudere entrambe le colonne. Comunque il suo re è mal piazzato.
Il piano del nero consiste nel portare a promozione il pedone, cercando di
controllare il più possibile l’accesso sulle colonne a e c, cercando di
coordinare il processo di promozione con l’attacco al pd4. Serve sempre
incatenare i pezzi avversari. Un piano interessante ed interessante sarà vedere
come Maroczy lo tradurrà in pratica.
31. Rf2 {Il bianco
centralizza il re, dato che controllare almeno una colonna con Tc1 o Ta1 avrebbe
consentito b4.}Tc8 32. Re3 Tc2{E’ sempre utile ricordare che, nei casi in
cui si sia in vantaggio, è utile disturbare l’avversario, o per innervosirlo o
per provocare utili debolezze.In questo caso, Maroczy forza il cambio delle
torri.}33. Tb2 Txb2 34. Cxb2 Ra5{I pezzi bianchi sono piazzati malissimo
e non cooperano al blocco del pedone passato.}35. Rd3{La debolezza del
pd4 funziona di riflesso: il bianco è costretto a spendere un pezzo per la sua
difesa.}Aa3 36. Cd1 b4{Manovra da ricordare: il nero inibisce le case
d’accesso c4 e c3 al re avversario.} 37. g4 Ra4 38. f5 Rb3 {Se b3 allora
Rc3 e l’effetto blocco sfuma. Da notare che, nonostante il pedone in più,il nero
deve giocare bene per sfruttarlo dato che non vi è molto spazio di manovra. E’
facile, dunque, farsi bloccare il pedone.}39. h4 Ac1 40. g5 hxg5 41. f6 g6
42. hxg5 Axg5 {Vantaggio decisivo.}43. Cf2 Rb2 44. Ch3 Ah6 45. Cf2 Rc1
46. Cg4 b3 47.Cxh6 b2 48. Cxf7 b1=Q+ 0-1
Molto bello il metodo col
quale il nero ha cercato di portare l’avversario a non avere più mosse utili da
fare. I finali di scacchi ricordano molto la dama, quando si cerca, anche
mediante un sacrificio, di far mancare le mosse, al fine di recuperare il
materiale perso con interessi o vincere per blocco totale.

