_La storia di Tor San Lorenzo_
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Tor San Lorenzo detta la "Pomposa"  
Il nome della località é legato alla bellissima torre costiera costruita nel 1570 vicino alla chiesetta che nel medioevo era dedicata al culto si San Lorenzo.
700 mila anni fà, dove oggi c'é Tor San Lorenzo, sfociava l'antico corso del Tevere. In età preistorica c'era anche una grande Laguna costiera utilizzata come porto naturale dai navigatori del Mediterraneo: i Greci, gli Etruschi, i Fenici, i Cartaginesi.
I Rutuli di Ardea valorizzarono il Porto-Laguna con la creazione di un centro internazionale noto, nel mondo antico, come "Aphrodision": un santuario cosmopolita dedicato a Venere Afrodite, la dea nata dal mare. Duemila anni fà la laguna costiera si era trasformata in un grande lago litoraneo che l'imperatore Nerone progettò di unire a quelli di Ostia e di Anzio per navigare al riparo ed al sicuro in ogni stagione dell'anno.
La costruzione di questo lungo canale navigabile, parallelo alla costa, venne abbandonato dopo la morte di Nerone. In età imperiale, a Tor San Lorenzo, passava la via Severina, la litoranea del mondo antico: il porto rutulo alla foce dell'Incastro venne restaurato e, nelle vicinanze , furono costruite ville monumentali, oggi sepolte dalla sabbia.
Nel Medioevo la chiesa paleocristiana di San Lorenzo é citata, per la prima volta, in un documento pontificio del 14 marzo 1081 con il quale Papa Gregorio VII concedeva la proprietà delle località ai monaci benedettini del Monastero di San Paolo fuori le mura di Roma. La chiesa conferma l'esistenza di un centro abitato del litorale dove, prima dell'anno mille, era nato il
Papa Leone V.
Nel XVI secolo, dopo la disfatta della flotta cristiana in Tunisia (1560) Papa Pio V invitò i feudatari del litorale laziale a difendere la costa dalle incursioni dei pirati turchi. L'ivito del pontefice fù accolto dai Caffarelli che nel territorio di Ardea possedevano la tenuta di San Lorenzo. I Caffarelli s'impegnarono a "fabbricare una torre nel corso di due invernate del 1568-1569 e questo per causa che l'estate non si può lavorare sia per il mal aere (malaria), sia per il timore dei turchi".
La torre, come afferma l'Eschinardi, venne fatta su disegno di Michelangelo Buonaroti e fu terminata nel 1570. Per la sua monumentale bellezza la Torre di San Lorenzo venne detta "La Pomposa" dagli stessi corsari turchi.
Situata a un centinaio di metri dal mare, la Torre faceva parte di un imponente sistema difensivo dello Stato Pontificio costituito da 14 torri litoranee.
La custodia di Tor San Lorenzo era affidata a un torriere che aveva alle sue dipendenze una piccola guarnigione. Il loro compito era quello di sorvegliare il tratto di costa circostante, segnalare il passaggio di navigli barbareschi o comunque sospetti, respingere a cannonate qualunque tentativo di sbarco da parte di corsari e pirati. se l'armamento della guarnigione non consentiva una sufficente difesa, il Torriere lanciava segnali di soccorso (con falò o colpi di cannone) alle vedette delle torri vicine (Torvaianica, innanzitutto) che rilanciava la richiesta di soccorso fino a Civitavecchia dove attendeva la flotta Pontificia.
La Torre di San Lorenzo,restaurata in seguito ai danni subiti durante l'ultima guerra, é di forma quadrata ed ha un'altezza di quasi 30 metri. La parte superiore della torre era occupata dalla terrazza che serviva da piazza d'armi.
L'ingresso della Torre era accessibile per mezzo di una rampa gradinata in muratura che si arresta a circa due metri dalla porta : il vuoto era superato da un ponticello levatoio che veniva manovrato dall'interno della torre.
Nei pressi della torre c'é ancora la chiesa di San Lorenzo, restaurata nel XVIII e XIX secolo, con il suo suggestivo porticato. Alla fine del viale alberato, che dalla strada porta alla torre, si trova il casale Torlonia, con il pozzo e l'antica fontana.
Lo spettacolo più bello che circonda la torre è costituito dal "Tomboleto" un complesso di dune alte fino a 10 metri ricoperte dalle innumerevoli piante dell'intricata macchia mediterranea.
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