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WWF SEZIONE ARCIPELAGO TOSCANO

Pianosa 2002


INDICE DOCUMENTI


Un'isola per gli uccelli
Progetto di miglioramenti ambientali e di monitoraggio ornitico
sull'Isola di Pianosa nel PNAT

Campi WWF Toscana estate 2002

Relazione dei campi di volontariato ambientale a Pianosa

In ottemperanza a quanto deliberato dal Consiglio Direttivo dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano in data 25 marzo 2002, il WWF Toscana ha realizzato sull'isola di Pianosa nel periodo estivo-autunnale dei campi di volontariato ambientale. Il periodo interessato è stato dal 30 luglio al 1 di ottobre, il progetto ha coinvolto 44 campisti, 6 capocampo, un responsabile organizzativo e un responsabile scientifico. Nel suddetto periodo la presenza sull'isola è stata da un massimo di 13 ad un minimo di 5 volontari per campo. Le attività condotte sono state quelle previste dal progetto approvato dall'Ente: raccolta dei rifiuti spiaggiati, miglioramenti ambientali, censimento dell'avifauna.

Pulizia delle coste

Sono stati puliti tutti i tratti di costa raggiungibili via terra: da cala Giovanna a Punta dei Grottoni, Porto Romano, la Marina del Marchese, la Spianata dell'Uomo Morto da Punta Libeccio a Torretta San Marco, Cala del Bruciato, Punta Secca, Cala San Giovanni, Cala dei Turchi, Cala Giovanna.
Sono stati raccolti 100 sacchi neri condominiali e altro materiale ingombrante quale gomene, bombole, boe, tavole a vela, fusti etc. Il materiale, durante la settimana dal 17 al 24 settembre, utilizzando l'automezzo Fiat Panda con carrello di proprietà dell'Associazione ed autorizzato dall'ente, è stato trasportato e radunato in paese nello spiazzo accanto alla centrale elettrica; è stata fatta quindi comunicazione al comune di Campo nell'Elba affinché si adoperasse per la sua rimozione e conferimento in discarica.

Miglioramenti ambientali

Sono stati approntati 8 siti di abbeverata per la fauna e l'avifauna selvatica in località: Uliveta, Pozzo due, Pozzo tre, Fornace, Valletta di Punta del Grottone, Torretta Vecchia.
Per la realizzazione è provveduto a rendere agibili abbeveratoi in disuso (Torretta Vecchia e Fornace) o si sono costruiti scavando piccoli avvallamenti, impermeabilizzati con materiale plastico idoneo (rimovibile) rinaturalizzati da terriccio e frasche e dotati, dove possibile, di sistemi di approvvigionamento idrico a goccia. Per quanto riguarda le attività di semina sono state predisposte parcelle di terreno.
Per incrementare le risorse trofiche sono stati ripuliti dalle essenze vegetali spontanee 5 lotti di terreno in località: Uliveta, Pozzo due, Pozzo tre, Fornace, Valletta di Punta del Grottone. Realizzati per strisce irregolari al fine di accrescere la superficie ecotonale, sono stati disposti a macchia di leopardo al fine di creare un mosaico variegato di ambienti.. Alcuni interventi sono stati eseguiti allo scopo di favorire il ricaccio della vegetazione erbacea spontanea, altri per fornire direttamente l'incremento di risorse alimentari. I campi così ottenuti sono stati vangati e seminati.
Le specie erbacee da utilizzate sono state prevalentemente leguminose e graminacee.
Complessivamente l'area seminata assomma a circa 50 mq., come disposto dalla delibera dell'Ente. Tutti i lavori sono stati eseguiti con l'utilizzo esclusivo di mezzi manuali (falci, zappe, vanghe).

Monitoraggio Migrazione Autunnale Rapaci diurni
Settembre 2002 - Considerazioni e risultati
a cura di Giorgio Paesani e Paolo Maria Politi

Premesse

L'estate 2002 è stata una stagione caratterizzata da eventi climatici atipici per il periodo. Contrariamente alla norma le prime irruzioni di aria fredda atlantica si sono avute sin dalla fine di luglio e si sono ripetute per tutto agosto, con almeno due episodi rilevanti anche a settembre.
In particolare si è assistito al passaggio di un imponente perturbazione che ai primi di settembre ha portato notevoli fenomeni meteo sull'Isola d'Elba e sull'intera penisola.
Questi eventi possono aver influito sulla tempistica e sulle modalità di spostamento di molti migratori, anticipandone il passaggio o concentrandolo nelle 48 ore precedenti al passaggio dei fronti nuvolosi.
E' infatti provato che non sono le condizioni meteo a determinare la partenza dei contingenti migratori ma, per quanto riguarda i rapaci, è parimenti assodato come le rotte seguite e l'esistenza stessa di flussi migratori sono determinati o influenzati dalle condizioni meteo.
Da osservazioni personali e dai dati provenienti da altri rilevatori si può intuire come la migrazione sull'Arcipelago Toscano, e su Pianosa, assuma dimensioni e visibilità maggiori all'approssimarsi di fronti nuvolosi da NW preceduti da venti da NE (scirocco).
L'analisi statistica (in corso) dei dati raccolti sicuramente verificherà una correlazione stretta tra quantitativi di migratori e direzione dei venti. Lo stesso dicasi (ma in misura minore) per la copertura nuvolosa e la presenza di precipitazioni.

Difficoltà oggettive legate alla impossibilità di effettuare liberamente spostamenti in vari punti dell'isola hanno sicuramente danneggiato una raccolta dei dati più approfondita; non è stato infatti possibile raggiungere volta per volta i punti di "ingresso" maggiormente frequentati perdendo così la possibilità di aggiungere alle informazioni quantitative dati relative al sesso, all'età e alle condizioni di muta dei soggetti identificati.

L'impossibilità di recarsi nelle ore notturne presso i dormitori di Gheppio ne ha inficiato una stima quantitativa esatta.

Non sono stati di fatto eseguiti rilevamenti specifici nelle prime due settimane di settembre, in questo modo sono stati senza dubbio persi dati quantitativi e qualitativi notevoli. Dal punto di vista qualitativo si è probabilmente persa l'intera migrazione dei nibbi, da quello quantitativo il primo "picco" di transito dei pecchiaioli (porzione adulta della popolazione) e una parte cospicua del resto dei migratori.
Il prossimo anno, qualora il progetto venisse riproposto, sarebbe necessaria presenza di almeno due (numero minimo), preferibbilmente 4 rilevatori qualificati durante tutto il mese di settembre.

Metodologia

La metodologia usata è stata quella dell'osservazione diretta dei rapaci da tre punti di osservazione. A causa della carenza di rilevatori qualificati purtroppo non è stato possibile coprire almeno due punti contemporaneamente se non in alcune giornate e comunque non è stato quasi mai possibile adattare le postazioni per le difficoltà poco sopra accennate.
Dei soggetti contattati veniva determinata la specie e, quando possibile, l'età e il sesso, oltre eventualmente ad annotare le condizioni di muta.
Sono stati effettuate delle annotazioni sul comportamento del Falco pellegrino, relativamente alla predazione e alla difesa del territorio.
Della rotta seguita veniva annotata la direzione di provenienza, di "svenimento" e l'ubicazione della termica.
Punti di osservazione e coordinate:

IL MARCHESE: N42°36'58,5'' E 10°04'57,7''
PUNTA LIBECCIO: N 42°35'13,6'' E 10°03'05,4''
TORRE DI BABELE: N 42°34'44,5'' E 10°04'21,3''

Analisi dei dati raccolti

Dal punto di vista quantitativo i dati parlano chiaro. Si è registrato un picco di migrazione il giorno 19/09 preceduto e seguito da un passaggio "regolare" di rapaci. Dopo il transito di un fronte perturbato seguito da perduranti venti settentrionali la migrazione si è praticamente ridotta al minimo, interessando soggetti giovani e spesso caratterizzati da condizioni del piumaggio pessime (muta sospesa, danneggiamento o abrasione).


Come previsto lo scorso anno, di notevole interesse si è rilevato il transito di falconiformi, segnatamente di Gheppio e Pellegrino, e la presenza di Lodolaio, Falco cuculo, Falco della regina e Grillaio. Confermato il transito massiccio di Pecchiaiolo e Falco di palude, la presenza (da approfondire) di Aquila minore e Biancone.
L'assenza di nibbi è stata quasi sicuramente determinata dalle condizioni meteo. E' assodato che la migrazione di questi rapaci prevede soste in località di alimentazione (discariche) più o meno lunghe, molto probabilmente la scorsa estate l'abbandono dei siti di alimentazione è stato anticipato. Si propone, sin d'ora, di ripetere la campagna di rilevamento per l'anno 2003 su tutto il mese di settembre.

Riportiamo di seguito il prospetto relativo alle specie rilevate:

Monitoraggio Migrazione Autunnale Rapaci Isola di Pianosa nel PNAT                                
Campi WWF Settembre 2002                                
                                 
Giorni di rilevamento 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 totali  
                              x specie  
Specie                                
Pecchiaiolo 1 31 408 24 24 38 2   1   1 2   1 533  
Biancone                         1   1  
Falco di palude 1 35 121 7 14 23         2   1   204  
Albanella minore     1     1             1   3  
Albanella n.i.                             0  
Poiana   2       2       2 1   1   8  
Sparviero 1 16 8 12 8 2     1     1   3 52  
Gheppio 11 3 30 24 7 4 1   1 2   1 1 21 106  
Grillaio   2 1                       3  
Falco cuculo   3 3     2                 8  
Lodolaio   1 1     1     1   1 1     6  
Pellegrino   9 10 4 4                 2 29  
Falco della regina   1   2                     3  
Aquila minore         1                   1  
Falco pescatore   3 1 1   2     1           8  
Rapace indeterm.     4   3 8             1   16  
                              Totale generale  
Totali giornalieri 14 106 588 74 61 83 3 0 5 4 5 5 6 27 981  





Considerazioni finali e problematiche rilevate


L'efficacia del lavoro dei volontari ha risentito di alcuni fattori non previsti al momento della presentazione del progetto:




I coordinatori di progetto
Alessandra Contiero
Riccardo Carradori


Firenze, 4.11.2002
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