WWF SEZIONE ARCIPELAGO TOSCANO
febbraio 2004
| INDICE | COMUNICATI |
Non è certo con l'esibizione di potere che si governano le istituzioni e non è così che si persegue l'interesse della collettività, alla cui tutela secondo la legge istitutiva dei parchi nazionali diverse sono le istituzioni preposte, denuncia l'Associazione del Panda.
Chiediamo -prosegue il WWF ITALIA- che il Ministero e la Regione Toscana rendano pubblica una rosa di nominativi di alto livello e competenza: solo così l'opinione pubblica potrà accertare se -come dice il Ministro- "è mancata la possibilità dell'intesa" o se ancora si tenta unilateralmente di imporre un unico nominativo solo per arrivare comunque ad una gestione Commissariale. Chiediamo alla Regione Toscana e al Ministro di continuare a fare proposte, ricordando che nel 2002 poco prima della nomina del Sindaco di Capoliveri Barbetti come Commissario, la Regione aveva proposto alcuni nominativi che per appartenenza politica - se questo è il centro del problema- avrebbero ben potuto trovare il gradimento del Ministero, essendo alcuni di area decisamente governativa.
Che si riprenda dunque a discutere su quella o su un'altra rosa di nomi, ma si arrivi presto ad una decisione congiunta e soprattutto si cerchi di recuperare un dialogo trasparente per i cittadini.
La gestione commissariale si è già con evidenza dimostrata insufficiente per un Parco ed un territorio come quello dell'Arcipelago Toscano che si trova al centro di complesse problematiche ambientali, economiche ed anche giudiziarie: e nemmeno è un Commissario quello che può affrontare e gestire i problemi sollevati dalla ultima decisione del Governo nazionale, quella di portare in dote al CONI oltre allo stadio olimpico di Roma quasi tutti i territori minerari dell'Elba, per ripianarne il deficit -una decisione sulla quale il WWF è estremamente contrario e per la quale non mancheranno occasioni per approfondirne la portata negativa, i rischi e le contraddizioni. Tutti aspetti per i quali il Parco Nazionale non può chiamarsi fuori o peggio fungere da comoda copertura.
Restano infine ancora gravemente irrisolti i problemi connessi con la pianificazione urbanistica delle isole e l'armonizzazione dei piani regolatori dei Comuni con i fini dell'area protetta, è da portare a termine l'approvazione del Piano del parco, per non parlare dell'istituzione del Parco marino che sta muovendo i primi passi e che è stata forse -seppure indirettamente- la proposta più apprezzabile dell'attuale gestione commissariale PNAT.
Non è con i Commissari che si devono far funzionare gli Enti Parco, ma con gli organi previsti dalla legge, condizione che la sentenza della Corte Costituzionale ha con evidenza richiamato.
E' pertanto necessario che Ministero e Regione trovino nell'arcipelago toscano come per gli altri parchi nazionali senza presidente l'accordo su una figura che - per quanto "organo poltico" e non tecnico operativo -deve comunque essere persona capace nella gestione delle relazioni, conoscitore della natura, nel caso specifico dell'Arcipelago e delle sue complesse problematiche, affinché si possa davvero riprendere con la designazione degli organi direttivi dell'Ente, un cammino di regolarità amministrativa troppo presto e troppo superficialmente interrotto.
WWF SEZIONE LOCALE ARCIPELAGO TOSCANO