WWF SEZIONE ARCIPELAGO TOSCANO
giugno 2005
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La sentenza della Corte dei Conti fa seguito a un caso che risale al 2000, quando la sezione del Wwf rivolse un’istanza al Comune di Capoliveri per ottenere atti amministrativi su edificazioni che erano in corso nella frazione di Lacona.
Alla richiesta rispose il sindaco dell’epoca, l’attuale commissario del Parco nazionale, Ruggero Barbetti, che invitava l’associazione a precisare i motivi per cui richiedeva la documentazione; l’associazione replicava inisistendo nella richiesta e richiamandosi alla legge, ma dopo un mese dalla prima lettera, Barbetti rispose per accedere a quei documenti ci doveva essere un interesse personale, quindi niente atti.
Neppure il presidente nazionale del Panda, che inviò una lettera al sindaco, riuscì a convincerlo e all’associazione non restò che la strada del ricorso al Tar, che intraprese.
Con una sentenza del 28 dicembre 2000, il Tribunale amministrativo accolse il ricorso degli ambientalisti e condannò l’amministrazione alle spese processuali: mille euro. Dunque non era necessario quell’interesse personale richiesto da Barbetti per accedere agli atti amministrativi sulle edificazioni di Lavona, perché l’associazione ne aveva diritto. Successivamente il Wwf non ha preteso dal Comune che gli venissero rimborsate le spese sostenute per il ricorso, ma il Comune ha dovuto sborsare 1.825 euro per affidare la propria difesa a un avvocato. Questa somma è ritenuta ora, dalla Corte dei Conti, un danno erariale, che gli ex amministratori dovranno sborsare per risarcire il Comune. Soldi che proporzionamente dovranno tirar fuori di tasca, a «titolo di colpa grave», Barbetti e i componenti della sua giunta, ovvero il suo vice, Carlo Cardelli (che anche adesso è vicesindaco), Claudio Della Lucia, Andrea Gelsi, Giuseppe Maridati e il segretario comunale, Antonella Rossi.
Nel marzo scorso, invece, ha fatto ricorso al Difensore civico regionale Luca Bartolini per l’hotel “le Acacie”, che a marzo si era rivolto al Comune per ottenere atti sulla messa in sicurezza dei fossi di Naregno ricevendo un diniego nonostante la previsione di espropri a suo carico. Il 20 maggio scorso, il difensore civico regionale ha inviato la sua nota a Bartolini, che può recarsi negli uffici comunali «per prendere visione ed eventualmente estrarre copia della documentazione richiesta».
WWF SEZIONE LOCALE ARCIPELAGO TOSCANO