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WWF SEZIONE ARCIPELAGO TOSCANO

I documenti, le osservazioni, le istanze formali


Comune di Campo nell'Elba. LRT 5/95 Norme per il governo del territorio. Approvazione variante di P.E.E.P. adottata il 10 Maggio 2001. Presentazione di osservazioni ai sensi dell'art. 40 comma 4.

Portoferraio 14 luglio 2001
Al Sindaco del Comune di Campo nell'Elba Piazza Dante Alighieri 57034 Marina di Campo LI
RACCOMANDATA A.R.
Oggetto: Comune di Campo nell'Elba. LRT 5/95 Norme per il governo del territorio. Approvazione variante di P.E.E.P. adottata il 10 Maggio 2001. Presentazione di osservazioni ai sensi dell'art. 40 comma 4.
PREMESSO CHE
1. il WWF Italia si adopera al fine della conservazione della fauna, flora, foreste, paesaggi, acqua, suolo e altre risorse naturali, come indicato negli artt. 3 e 4 dello Statuto associativo, 2. il WWF Italia, O.N.L.U.S. ed Ente Morale approvato con DPR n. 493 del 4.4.74 individuata quale Associazione perseguente finalit� di protezione ambientale a norma degli artt. 13 e 18 della L. 349/86 mediante decreto del Ministero dell'Ambiente del 20.2.87, costituisce centro di imputazione di interessi collettivi a difesa dell'ambiente e dei cittadini, al fine della loro tutela e del diritto alla salute individuale e collettiva ed � titolato peraltro a difendere tali interessi anche di fronte alle sedi giurisdizionali;
Ai sensi
della LRT 5/95, articolo e comma come in oggetto, con riferimento alla delibera del Consiglio Comunale del 10 Maggio 2001 (verbale 38) di Adozione Piano Edilizia Economica e Popolare, L.167 del 18.4.62 e successive modifiche, in localit� Sant'Ilario, San Piero, La Pila, Seccheto e Marina di Campo
la sottoscritta
Lorena Nannini, domiciliata in Portoferraio loc. Albereto, 93 in qualit� di responsabile pro tempore della Sezione WWF Arcipelago Toscano della medesima associazione,
OSSERVA
come segue, visti gli elaborati approntati dall'Arch. Carlo Brigida che costituiscono detto Piano adottato il 10.5.2001:
Osservazione preliminare 1: Raffrontato alle previsioni del vigente PTC della Provincia di Livorno, il PEEP adottato dal comune di Campo di cui trattasi ne concretizza un uso del territorio decisamente antitetico.
(A) Per le localizzazioni PEEP di Seccheto San Piero e Sant'ilario trattasi dell'unit� paesaggistica PTC del monte Capanne: Unit� di paesaggio Monte Capanne n. scheda 73 sistema: Elba sottosistema: M.Capanne e M.Perone classe: A4 comune/i: Campo Elba, Marciana ettari: 6.031,60 perc urbanizzazione: 2,22% densit�: 37,39 L.R. 64/95 Unit� di Paesaggio Rurale con aree agricolo-forestali a rilevante funzione ambientale Tipologia Funzionale Area agricolo-forestale con rilevante funzione ambientale di interesse scientifico. Connotato di ambiente rurale esclusivo agricolo-forestale
Indirizzi di sviluppo Tutela. Conservazione, recupero e ripristino Riqualificazione dei centri urbani minori. Tutela e valorizzazione della copertura forestale a fini ambientali con gestione omogenea naturalistica delle risorse forestali, anche a fini AIB e a fini turistico-ricreativi, attraverso la individuazione di percorsi naturalistici. Interventi di edilizia rurale limitati al recupero di volumetrie e alla qualificazione colturale delle poche aziende presenti. La potenzialit� delle strutture per la nautica minore e dei relativi servizi possono essere incrementate in forme differenziate nelle varie localit�.
classificazione Il Sistema si pu� ritenere in classe A (di equilibrio).
(B) Mentre per le localizzazioni PEEP di Alzi, Marina di Campo, Bovalico e La Pila trattasi dell'unit� paesaggistica del PTC denominata Campo: Unit� di paesaggio Campo n. scheda 78 sistema: Elba sottosistema: San Martino e Monte Orello classe: A comune/i: Campo Elba, Marciana ettari: 908,27 perc urbanizzazione: 31,74% densit�: 354,52 L.R. 64/95 Unit� di Paesaggio Rurale con aree agricolo-forestali a esclusiva o prevalente funzione agricolo-paesaggistica Tipologia Funzionale Area agricolo-forestale con prevalente funzione ambientale Connotato di ambiente rurale Rurale residenziale-turistico.
Indirizzi di sviluppo Tutela: Riqualificazione. Trasformazione limitatamente alle attrezzature aeroportuali. Salvaguardia dei terreni agricoli residuali evitando un ulteriore edificazione rurale. Recupero del patrimonio edilizio rurale esistente. Miglioramento per le strutture ricettive per la nautica. classificazione: Il Sistema si pu� ritenere in classe B (di stress).
Nelle more del lavoro preparatorio del nuovo Piano Strutturale per il Comune di Campo (cfr. osservazione 15) osserviamo pertanto come nel primo caso (A) l'indirizzo di sviluppo succitato di: "Tutela. Conservazione, recupero e ripristino Riqualificazione dei centri urbani minori. Tutela e valorizzazione della copertura forestale a fini ambientali con gestione omogenea naturalistica delle risorse forestali, anche a fini AIB e a fini turistico-ricreativi, attraverso la individuazione di percorsi naturalistici. Interventi di edilizia rurale limitati al recupero di volumetrie e alla qualificazione colturale delle poche aziende presenti." verrebbe a non essere pi� perseguibile se passasse l'ipotesi di un PEEP quale quello adottato e di cui alle 15 osservazioni presenti. Sempre nelle more del lavoro preparatorio del nuovo Piano Strutturale per il Comune di Campo, osserviamo come anche nel secondo caso (B) l'Indirizzo di sviluppo succitato di: "Tutela. Conservazione, recupero e ripristino Riqualificazione dei centri urbani minori. Tutela e valorizzazione della copertura forestale a fini ambientali con gestione omogenea naturalistica delle risorse forestali, anche a fini AIB e a fini turistico-ricreativi, attraverso la individuazione di percorsi naturalistici. Interventi di edilizia rurale limitati al recupero di volumetrie e alla qualificazione colturale delle poche aziende presenti." verrebbe anch'esso a non essere pi� perseguibile se passasse l'ipotesi di un PEEP quale quello adottato.
(C) Sempre citando dal vigente PTC, "Gli indirizzi del Piano, 7.0 S.E.L. Isola d�Elba e Capraia 7.1 Inquadramento del sistema il sistema territoriale � giunto ad una fase matura, non pu� essere sottoposto a pesanti prelievi di risorse pena la perdita del delicato equilibrio ambientale, che comunque richiede interventi manutentivi; Conclusioni L�analisi delle tendenze in atto e dei limiti di sostenibilit� delle risorse dell�isola pone in evidenza che oggi il fattore determinante dello sviluppo non � l�antropizzazione di nuovo territorio, ma la capacit� di riqualificare e riequilibrare l�esistente e di integrarlo in sistemi ed in reti che possono valorizzare l�offerta turistica e garantire alla natura la possibilit� di autorigenerarsi." Per contro osserviamo che il PEEP adottato come risulta dalle 10 osservazioni relative ai singoli siti risulta connotato da uno spiccato impatto di antropizzazione in zone prevalentemente di rilevante valore paesaggistico ove non addirittura interne al Parco nazionale.
(D) Esaminando invece del PTC il punto 7.3 Prestazioni ed ambiti localizzati sull�articolazione e sulle linee di evoluzione del S.E.L.
Per Campo nell'Elba la previsione PTC interessante le frazioni collinari � unicamente: 23. "Valorizzazione e riqualificazione delle frazioni collinari". Per cui osserviamo che trattasi di prescrizione del tutto diversa e incompatibile con gli insediamenti diffusi previsti in questo PEEP per San Piero e Sant'Ilario.
(E) Si legge esaminando del PTC il punto 2 - Relazioni con i Sistemi Funzionali di connotato 2.2 - Urbano "Il Comune di Campo ha avviato la redazione del Piano Strutturale per il quale si tratta di definire: la individuazione del Patrimonio Edilizio di cui alla L.R. 59/80 ai fini del recupero delle salvaguardie; il contenimento delle espansioni residenziali, ricettive, artigianali e commerciali; la valorizzazione dei centri collinari di San Piero e Sant�Ilario;" nonch� si legge esaminando del PTC il punto: 8 - Indirizzi ed obiettivi Per il sistema urbano "Per Campo nell�Elba il P.S. deve perseguire: il contenimento delle urbanizzazioni residenziali, ricettive, artigianali e commerciali ed il parallelo recupero del patrimonio edilizio esistente anche attraverso variazioni delle destinazioni d�uso; la valorizzazione e qualificazione delle frazioni collinari;" I succitati sei punti che precedono, vale a dire le sei sotto-osservazioni dall' A all' F, ci pare attestino in sostanza e con chiarezza altrettanti motivi per cui il PEEP adottato precluderebbe ogni possibilit� di futura stesura di un congruente Piano Strutturale a venire, entro il primo semestre del 2002 cfr osservazione numero 15, che fosse in conformit� agli indirizzi del PTC. Il PEEP Brigida deve in sostanza essere ritirato e reso compatibile con le previsione del PTC, pena l'impossibilit� materiale di dotare il Comune di Campo nell'Elba di uno strumento urbanistico conforme.

Osservazione preliminare 2:
(A) Art. 1 comma 3 L.394/91 istitutiva dei Parchi nazionali: 3. I territori nei quali siano presenti i valori di cui al comma 2, specie se vulnerabili, sono sottoposti ad uno speciale regime di tutela e di gestione, allo scopo di perseguire, in particolare, le seguenti finalit�: a) conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarit� geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunit� biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici; b) applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare un'integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attivit� agro-silvo-pastorali e tradizionali; c) promozione di attivit� di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonch� di attivit� ricreative compatibili; c) difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici. Osserviamo pertanto che il PEEP in parola non si inserisce in alcuna delle azioni che precedono, viceversa confliggendo con ciascuna di esse, in ciascuno degli insediamenti di Seccheto, Vallebuia, San Piero Fischio, Sant'Ilario Carraie che sono stati inspiegabilmente collocati all'interno del perimetro del PNAT.
(B) Ai sensi dell'art.6 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1996, Istitutivo dell'Ente Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano Tra le Misure di salvaguardia del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano aplicabili figura: Articolo 5 (Regime autorizzativo generale) "Su tutto il territorio del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, non ricadente in zona 1, salvo quanto disposto dai precedenti Artt. 3 e 4: a) sono fatte salve le previsioni contenute negli strumenti urbanistici e territoriali vigenti; b) sono sottoposti ad autorizzazione dell'Ente Parco: - i nuovi strumenti urbanistici generali o quelli non ancora definitivamente approvati alla data di entrata in vigore del presente Decreto; - le eventuali varianti, totali o parziali, agli strumenti urbanistici generali vigenti, non definitivamente approvate alla data di entrata in vigore del presente Decreto; " Alla luce dell'ultimo alinea che precede, osserviamo pertanto che apparendo contrari alle finalit� istitutive del PNAT le previsioni di insediamenti massicciamente abitativi quali quelli proposti dal PEEP entro i confini del PNAT medesimo (Seccheto, Vallebuia, San Piero Fischio, Sant'Ilario Carraie), ben difficilmente gli stessi potranno ottenere le autorizzazioni dell'Ente Parco. Per la negazione delle quali autorizzazioni (nulla osta PNAT) questa Associazione nazionale WWF, attraverso i propri rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo del PNAT medesimo, si dice gi� d'ora fermamente impegnata. Appaiono ugualmente urbanisticamente inopportuni e contrari ad ogni logica, nonch� paesaggisticamente improponibili (vedasi specifica osservazione n. 12), gli insediamenti in diretta adiacenza al Parco nazionale quale quelli proposti dal PEEP adottato per Sant'Ilario Campotondo.
Osservazione 3: MARINA DI CAMPO ALZI Previsione di 120 abitazioni, sulla base di 63 unit� edificate, pi� due grandi strutture di servizio. Allegato fotografico: F1 Allegato cartografico: T1, T2, T3 La previsione di un insediamento PEEP in adiacenza del fosso degli Aiali, si caratterizza per il suo elevato impatto ambientale e rischio idraulico:
(A) Riprendiamo da PTC della Provincia di Livorno, identificazione dei sistemi: ARCIP 2 - SISTEMA ELBA "PERICOLOSITA� IDRAULICA. La pericolosit� idraulica � in genere bassa o irrilevante. Solo le parti terminali delle valli alluvionali sono interessate da maggiore pericolosit� conseguente a possibili fenomeni di esondazione che riguardano zone ad elevata utilizzazione edilizia (Portoferraio, Marina di Campo, Rio Marina). Occorre pertanto che nei Piani Strutturali sia valutata con studi adeguati la situazione di rischio idraulico secondo tempi di ritorno (10 - 100 e 200 anni)." per far notare appunto come il PTC parli della possibilit� di esondazioni, che per l'appunto hanno interessato la zona dell'insediamento non pi� tardi di dieci anni fa, con origine dal fosso degli Aiali e ripercussioni fino all'abitato di Marina di Campo, ben raffigurato dalla foto 15a dell'allegato F1, caratterizzato dal canneto che ne colonizza gli argini. Fosso a regime torrentizio che dalla cartografia T1 risulta tagliare diagonalmente in due parti tutto l'insediamento proposto, fino al centro commerciale ipotizzato.
(B) riportiamo dal PTC, sistema Elba, gli indirizzi: "RETICOLO IDROGRAFICO. Il reticolo idrografico dell�Elba � caratterizzato da una bassa gerarchizzazione, dovuta sia alla giovinezza che alle dimensioni e alla conformazione fisica dell�isola, che limita la dimensione dei bacini idrografici. Nell�area occidentale il reticolo � di tipo radiale, per la presenza del batolite del M. Capanne. In genere, i corsi d�acqua hanno connotati tipicamente torrentizi con portate rilevanti ma limitate ai periodi di intensa piovosit�. 2.3 - Rurale: Il territorio extraurbano di ARCIP2.1 risulta avere tratti molto spiccati di ruralit� paesistico ambientale, esistono ancora vaste aree dove l�elemento agricolo-forestale � predominante ed il paesaggio spiccatamente naturale, tali da rendere sicuramente necessaria una loro tutela e possibilmente un loro miglioramento. La costa presenta dimensioni rurali legate maggiormente al sistema turistico ma questo aspetto non prevale quasi mai su quello pi� strettamente paesaggistico".
(C) riportiamo dal PTC il punto 8 - Indirizzi ed obiettivi: "Prevedere il contenimento delle urbanizzazioni residenziali, ricettive, artigianali e comunali ed il parallelo recupero del patrimonio edilizio esistente anche attraverso variazioni delle destinazione d�uso". Ci� premesso, osserviamo che la trasformazione di una area agricola ai sensi del vigente PdF in zona PEEP andrebbe a distruggere un sistema rurale a rilevante funzione ambientale (di tipo B nella cartografia del PTC) con rischi idraulici evidenti ancorch� sottaciuti dal progettista che si limita a prevedere la messa in sicurezza del fosso degli Aiali (degli Alzi in atto) a carico degli assegnatari, e negando al paesaggio in questione la tutela a cui avrebbe diritto ai sensi del punto B che precede, assolutamente non contenendo le urbanizzazioni di cui al punto C che pure precede. La previsione PEEP arriva fino a concepire, in quella che � tuttora aperta campagna, ad alcuni chilometri dal centro di Marina di Campo, nuove strade, opinabili stazioni di autobus, biglietterie e quant'altro che sono un indebito anticipo del Piano strutturale senza peraltro le garanzie che l'iter di approvazione del piano Strutturale offre alla collettivit� e agli enti sovraordinati, considerando che alcuni di tali interventi sono in aperto contrasto col PTC vigente. Il Centro commerciale previsto � poi finalizzato a tutto il territorio comunale e quindi dovrebbe essere inserito nel prossimo Piano strutturale anzich� nel PEEP. Si chiede il conseguente ridimensionamento di tutto l'intervento, con riformulazione delle previsioni volumetriche nonch� la sua sospensione attuativa (congelamento) in attesa del nuovo imminente Piano strutturale.
Osservazione 4: MARINA DI CAMPO BOVALICO 29 abitazioni, sulla base di 15 unit� edificate. Allegato fotografico: -- Allegato cartografico: T5 Osserviamo che trattasi di area agricola in regime di acque pubbliche per il quale intervento di trasformazione dovr� assolutamente essere salvaguardata la fascia di rispetto e l'integrit� del corpo idrico contiguo (fosso Bovalico).
Osservazione 5: MARINA DI CAMPO VAPELO 4 abitazioni. Allegato fotografico: -- Allegato cartografico: T4 Area del P.d.F a suo tempo classificata come zona per edilizia sovvenzionata. Andrebbe a completare gli insediamenti di tale tipo gi� presenti. Osserviamo che l'appartenenza del sito al regime delle acque pubbliche dovrebbe comportare attenzioni particolari alla regimazione dei corsi d'acqua pure pubblici che insistono in questo come negli insediamenti contigui che lo hanno temporalmente preceduto. Attenzioni che allo stato non risulta siano state prese, per cui l'area � ad oggettivo rischio di esondazioni. Le regimazioni a nostro avviso non dovranno essere sinonimo di cementificazione degli alvei trattandosi quest'ultimo di intervento inutilmente devastante dal punto di vista ambientale e posta la ormai facile disponibilit�, tra i professionisti pi� qualificati, di appropriate esperienze nel campo dell'ingegneria ambientale.
Osservazione 6: LA PILA 40 abitazioni, sulla base di 28 unit� edificate, pi� due strutture di servizio. Allegato fotografico: -- Allegato cartografico: T6 Si tratta di una area precedentemente classificata agricola. Rileva soprattutto la dimensione dell'intervento in rapporto al contiguo edificato dell'abitato precedente, anche considerando la recente finitima edificazione nella zona classificata residenziale di espansione. Si va verso il sostanziale raddoppio di una frazione del comune di Campo nell'Elba. Come gli altri insediamenti PEEP di pianura potrebbe trovare giustificazione solo come scelta di concentrare il piano PEEP, ancorch� a pioggia su tutte le frazioni, in un contesto pi� limitato che fosse alternativo ad ogni previsione edificatoria in area collinare e/o montana. Il Centro commerciale previsto � finalizzato a tutto il territorio comunale e quindi dovrebbe essere inserito nel prossimo Piano strutturale anzich� nel PEEP. Si chiede il conseguente ridimensionamento di tutto l'intervento, con riformulazione delle previsioni volumetriche nonch� la sua sospensione attuativa (congelamento) in attesa del nuovo imminente Piano strutturale.
Osservazione 7: SECCHETO PAESE 12 abitazioni, sulla base di 12 unit� edificate. Allegato fotografico: F2 Allegato cartografico: T7, T8 La zona � di particolare valore paesaggistico, e interna al perimetro PNAT e gli insediamenti di cui sopra vanno a snaturare una zona gi� caratterizzata da spazi ristretti, situati su una costa in gran parte ripida ed inaccessibile. Osserviamo la veramente sommaria e riduttiva descrizione che la relazione tecnico illustrativa d� dell'insediamento: "dell'altro insediamento (addirittura non viene nominato, ndr.) l'orientamento � quello di creare una strada che segua l'andamento delle curve di livello con sei insediamenti bifamiliari ad un solo piano". Laddove invece l'esame della cartografia (all. T8) evidenzia un dislivello di almeno 20 metri da compensare, una strada progettata (meglio dire sarebbe riportata) senza alcun riferimento alle curve di livello stesse, e l'allegato fotografico F2 evidenzia come l'insediamento andrebbe a concretizzare in area PNAT uno scempio paesaggistico tra l'altro con scomparsa di mature essenze arboree (Pinus pinea) cui si sostituirebbe uno sbancamento di rilevantissime dimensioni alle spalle dell'attuale abitato del Seccheto. L'impatto ambientale e paesaggistico veramente notevole e la particolare tutela di cui gode il sito (Parconazionale) ci fanno osservare che questo intervento dovrebbe essere assolutamente cassato.
Osservazione 8: SECCHETO VALLEBUIA 4 abitazioni, sulla base di 4 unit� edificate. Allegato fotografico: F3 Allegato cartografico: T7, T9 La zona � di particolare valore paesaggistico, e interna al perimetro PNAT e gli insediamenti di cui sopra vanno a snaturare una zona gi� caratterizzata da spazi ristretti, situati su un poggiolo intermedio lungo la strada per Vallebuia che risale una costa in gran parte ripida ed inaccessibile. A nostro parere nelle zone di protezione e nelle riserve ovvero in queste situazioni di case sparse entro i confini PNAT, anche nelle linee direttive del PTC, come non dovrebbe essere consentito alcun ampliamento n�, di regola, nuova viabilit�, cos� meno che mai dovrebbero prevedersi nuove abitazioni. L'impatto ambientale e paesaggistico � in questo caso, se possibile, ancora maggiore di quello di cui all'osservazione 7 precedente e la particolare tutela di cui gode il sito (Parco nazionale) ci fanno osservare che anche questo intervento dovrebbe essere cassato. Tra l'altro osserviamo che i concessionari di questo insediamento andrebbero a lucrare un valore economico finale del realizzato assolutamente non riconducibile alle esigenze sociali (per loro stesse non speculative) che sono a fondamento della legge per cui si pone attuano i PEEP.
Osservazione 9: SAN PIERO - FISCHIO 11 abitazioni, sulla base di 11 unit� edificate. Allegato fotografico: F4 Allegato cartografico: T10 La zona � di particolare valore paesaggistico, e interna al perimetro PNAT. Viceversa nella proposta di Piano strutturale mancano o non sono convincenti le ragioni per cui uno spazio, a suo tempo pur definito di completamento, verrebbe surrettiziamente urbanizzato anche oggi che le ragioni del Parco Nazionale sono state comunemente recepite e sta per venire alla luce il Piano del Parco (si veda l'osservazione 14). Non si pu� non notare anche la palese contraddizione fra proposta di PEEP e gli indirizzi PTC esposti nelle osservazioni preliminari 1 e 2. A nostro parere nelle zone di protezione e nelle riserve ovvero in queste situazioni di case che sono fuori dai perimetri degli abitati attuali ed entro i confini PNAT, nelle linee direttive del PTC, come non dovrebbe essere consentito alcun ampliamento n�, di regola, nuova viabilit�, cos� meno che mai dovrebbero prevedersi nuove abitazioni. L'impatto ambientale e soprattutto paesaggistico � anche in questo caso notevole, in quanto va a collocarsi sulla direttrice visiva San Piero Sant'Ilario che fa da base ad ogni prospettiva del settore Sud del parco nazionale (contrafforti del Monte Capanne) e la particolare tutela di cui gode il sito (Parco nazionale) ci fanno osservare che anche questo intervento dovrebbe essere cassato.
Osservazione 10: SAN PIERO - SOTTOPUCCIARELLO 5 abitazioni, sulla base di 5 unit� edificate. Allegato fotografico: F5 Allegato cartografico: T11 La zona � agricola e di particolare valore paesaggistico, ancorch� esterna al perimetro PNAT. Gli insediamenti di cui sopra vanno a snaturare una zona gi� caratterizzata da spazi ristretti, situati sui contrafforti ripidi ed inaccessibili che salgono sverso il paese stesso. L'impatto soprattutto paesaggistico � insostenibile, come si evince dall'allegato fotografico F5, in quanto va a collocarsi in quota pi� bassa decisamente al di fuori del perimetro urbano di San Piero. I motivi sopra esposti ci fanno osservare che anche questo intervento dovrebbe essere cassato.
Osservazione 11: SANT'ILARIO - CARRAIE 15 abitazioni, sulla base di 14 unit� edificate. Allegato fotografico: F6 Allegato cartografico: T12, T13, T14, T15 Nella due localizzazioni di Sant'Ilario le previsioni PEEP raggiungono i vertici dell'inaccettabilit� pi� evidente. A parit� di scala, 1:1000 gli allegati cartografici T14 T15 e T16 evidenziano come si vada sostanzialmente a riproporre per Carraie e Campotondo (vedasi l'osservazione 12) una sorta di Sant'ilario Bis e Sant'Ilario Tris, vale a dire due nuovi paesi, uno nel PNAT ed un altro in sua letterale adiacenza. La zona della Carraie � di particolare valore paesaggistico, e per l'appunto interna al perimetro PNAT. Viceversa nella proposta di Piano strutturale mancano o non sono convincenti le ragioni per cui uno spazio, a suo tempo pur definito parzialmente di completamento, verrebbe surrettiziamente urbanizzato anche oggi che le ragioni del Parco Nazionale sono state comunemente recepite e sta per venire alla luce il Piano del Parco (si veda l'osservazione 14). Non si pu� non notare la palese contraddizione fra proposta di PEEP e gli indirizzi PTC esposti nelle osservazioni preliminari 1 e 2. A nostro parere nelle zone di protezione e nelle riserve ovvero in queste situazioni di case che sono fuori dai perimetri degli abitati attuali ed entro i confini PNAT, nelle linee direttive del PTC, come non dovrebbe essere consentito alcun ampliamento n�, di regola, nuova viabilit�, cos� meno che mai dovrebbero prevedersi nuove abitazioni. Non a caso nel PTC, Capo III indirizzi per gli Strumenti Urbanistici comunali si legge: "Articolo 27 Nuovi assetti edilizi e modifica di quelli esistenti nelle aree con rilevante funzione ambientale 1. Per l�introduzione di nuovi assetti edilizi, o la modifica di quelli esistenti, gli S.U. comunali possono prevedere limitazioni e condizionamenti, al fine di mantenere gli assetti morfologici, strutturali e tipologici storicizzati, con particolare riguardo a: 1.1 localizzazione: distanza da crinali acque superficiali dominanti paesaggistiche compatibilit� con l�uso del suolo 2. �, comunque, opportuno prevedere: 2.f l�individuazione delle aree di massima visibilit� del territorio, ovvero i punti panoramici pi� significativi, da sottoporre ad adeguate norme di tutela. 3. �, inoltre, opportuno che l�ubicazione dei nuovi edifici non comporti la realizzazione di nuova viabilit� e la sagoma degli stessi non determini modifiche alla linea dei crinali. Osserviamo che dall'insediamento in oggetto specialmente il punto 3 di cui sopra ne esce particolarmente disatteso. L'impatto paesaggistico � insostenibile, in quanto va a collocarsi vistosamente al di fuori del perimetro urbano medievale di sant'Ilario, con intenti di altrettanto vistoso antagonismo. I motivi sopra esposti e la particolare tutela di cui gode il sito (Parco nazionale) ci fanno osservare che tutto questo intervento dovrebbe essere cassato.
Osservazione 12: SANT'ILARIO - CAMPOTONDO 26 abitazioni, sulla base di 26 unit� edificate. Allegato fotografico: F7 Allegato cartografico: T12, T13, T14, T16 Si diceva come nele due localizzazioni di Sant'Ilario le previsioni PEEP raggiungono i vertici dell'inaccettabilit� pi� evidente. A parit� di scala, 1: 1000 gli allegati cartografici T14 T15 e T16 evidenziano come si vada a riproporre per Carraie e Campotondo (vedasi l'osservazione 11) una sorta di Sant'ilario Bis e Sant'Ilario Tris, vale a dire due nuovi paesi, uno nel PNAT ed un altro in sua adiacenza. La zona di Campotondo in oggetto � di particolare valore paesaggistico, e ancorch� esterna al perimetro PNAT insiste direttamente sui suoi confini, anzi lo racchiude. In ogni caso nella proposta di PEEP mancano o non sono convincenti le ragioni per cui uno spazio a suo tempo definito di valore ambientale morfologico e verde vincolato verrebbe inserito in fascia di urbanizzazione. Non si pu� non notare anche la palese contraddizione fra proposta di PEEP e gli indirizzi PTC esposti nelle osservazioni preliminari 1 e 2. A nostro parere tale intervento non pu� essere proponibile stante la vicinanza dei confini del PNAT in quanto si porrebbe in contrasto, se non con i concetti di salvaguardia che vigono all'interno dell'area protetta, almeno in contrasto con la razionalit� che dovrebbe portare l'urbanista a non prevedere nelle zone immediatamente contermini al PNAT insediamenti che si pongono unicamente come assi di penetrazione verso il Parco stesso. Con tutto quello che segue in termini di utilizzo improprio del territorio che insiste fra l'edificato urbano attuale e l'area protetta, uso che andrebbe a nostro parere improntato a criteri di linearit� decrescente dei livelli di salvaguardia, in funzione della distanza dai confini del PNAT (concetto delle aree contigue), cosa che non pu� porsi laddove questi margini e queste distanze, come nella fattispecie di Campotondo, mancano del tutto. Non a caso nel PTC Capo III indirizzi per gli Strumenti Urbanistici comunali si legge: "Articolo 27 Nuovi assetti edilizi e modifica di quelli esistenti nelle aree con rilevante funzione ambientale 1. Per l�introduzione di nuovi assetti edilizi, o la modifica di quelli esistenti, gli S.U. comunali possono prevedere limitazioni e condizionamenti, al fine di mantenere gli assetti morfologici, strutturali e tipologici storicizzati, con particolare riguardo a: 1.1 localizzazione: distanza da crinali acque superficiali dominanti paesaggistiche compatibilit� con l�uso del suolo 2. �, comunque, opportuno prevedere: 2.1 l�individuazione delle aree di massima visibilit� del territorio, ovvero i punti panoramici pi� significativi, da sottoporre ad adeguate norme di tutela. 3. �, inoltre, opportuno che l�ubicazione dei nuovi edifici non comporti la realizzazione di nuova viabilit� e la sagoma degli stessi non determini modifiche alla linea dei crinali." Osserviamo perci� che dall'insediamento in oggetto specialmente il rispetto del punto 3 di cui sopra ne esce particolarmente disatteso. L'impatto paesaggistico � insostenibile, in quanto va a collocarsi anch'esso vistosamente al di fuori del perimetro urbano medievale di sant'Ilario, con intenti di altrettanto vistoso antagonismo. I motivi sopra esposti ci fanno osservare che tutto questo intervento dovrebbe essere cassato.
RIASSUMENDO
Osservazione 13: (LA DETERMINAZIONE DELLE ESIGENZE) Si legge nella relazione tecnica illustrativa del progettista Brigida: "Il nuovo PEEP viene ad interessare tutto il territorio comunale di campo nell'Elba su cui sono state individuate le frazioni dove pi� presente ed urgente � la domanda di nuove abitazioni da parte dei residenti e qui sono state localizzate le zone di intervento." Osserviamo che tale approccio non � corretto, posto che in un comune piccolo come quello di Campo nell'Elba, in cui le frazioni distano pochissimi chilometri l'una dall'altra e la rete stradale � buona e ridondante di collegamenti alternativi nella maggior parte dei casi, non � pensabile di andare ad edificare nel PNAT a fini PEEP in tre frazioni su 5. La quantificazione fornita per le esigenze PEEP tradisce infatti la natura oggettivamente surrettizia della domanda di prime abitazioni presa a base dal progettista (380 residenze in due anni). Per Seccheto San Piero e Sant'ilario le previsioni PEEP sono in realt� le uniche possibilit� edificatorie in aree che per volont� di un Ente sovraordinato nazionale risultano destinate ad essere protette in maggior misura di altre. Non � infatti credibile che tutto ci� venga fatto per garantire a tutti la possibilit� di costruirsi una casa. Il dato di fatto incontrovertibile � che nel decennio 1991-2001 l'aumento degli abitanti del Comune di campo nell'Elba � stato solo di 55 unit�. Laddove in un decennio l'edificato � stato di gran lunga superiore a detta cifra. N� � a nostro parere corretto attribuire particolare significato al trend degli ultimi mesi, in un piano originariamente destinato a esprimersi nell'arco di due decenni. E' pure non condivisibile il senso che viene attribuito dal progettista ai numeri (-350) dello spopolamento della frazione Pianosa, posto che parte di detti residenti si sono poi trasferiti nel rimanente territorio comunale e che nel frattempo la propensione, a beneficio di minor onere fiscale (per ICI ed altri tributi), di fissare la residenza di appartenenti allo stesso nucleo familiare in residenze differenziate, � diventata prassi diffusa ovunque, ma nei Comuni dell'Elba in misura ancor maggiore. E' vero infatti che, se non fosse stato per questo ultimo effetto sostanzialmente elusivo, che non pu� assolutamente essere ascritto e catalogato come risposta data a domanda di prima casa, ma che semmai certifica incontrovertibilmente la diffusa propriet� di pluriabitazioni nel medesimo nucleo familiare, e per cui molti non residenti sono diventati residenti solo con l'occasione, il saldo demografico comunale dei residenti in senso stretto sarebbe stato negativo. Anche prendendo per buona, ma buona non �, la presunta domanda di prima casa cui perviene il progettista, osserviamo poi che un diritto soggettivo a costruirsi la prima cosa, enunciato in tali termini, non esiste in alcun ordinamento giuridico nazionale o europeo, meno che mai potrebbe applicarsi su di un isola (ambito limitato per eccellenza) in cui le statistiche regionali la dicono edificata oltre misura, con buona parte della propriet� edilizia appartenente a residenti. E questo dato risaputo risulta inequivocabilmente confermato da indicatori correlabili quali la produzione di rifiuti, il consumo di energia elettrica, il consumo idrico durante l'anno, raffrontati col numero delle abitazioni sul territorio (le utenze servite), le presenze turistiche ufficiali e estimate, i residenti anagrafici, le statistiche fiscali. Da indagini campione da noi svolte su base territoriale, poi riportando sull'intera popolazione ed edificato del Comune, appare infatti deducibile la presenza di nuclei della seconda specie (mono-persona residenti) in termini di 500-600 casi su 4300 abitanti circa, la qualcosa appare di evidente connotazione surrettizia. Ci saremmo aspettati in una relazione tecnica che avesse voluto seriamente far emergere il numero e le esigenze dei nuclei realmente residenti, ed il loro andamento negli anni, per prevederne gli andamenti futuri presumibili, questo tipo di analisi statistica che � comunemente diffusa, invece non si � andati oltre lo studio, datassimo, del Ricci del luglio '95 (che quindi fu concepito ben sette anni fa.) Osserviamo quindi la necessit� di una riproposizione del Piano in termini statistici pi� approfonditi e di conseguenti esigenze maggiormente motivate.
Osservazione 14: (CONSIDERAZIONI ECONOMICHE E LINEE DI SVILUPPO) E' strano, o molto eloquente se si preferisce, che non si faccia notare a sufficienza come un surrettizio bisogno di prima casa da soddisfare con nuove edificazioni porti a svalutare non poco anche il valore immobiliare dell'edificato attuale. In altre parole nemmeno il ragionamento speculativo teoricamente applicabile alle edificazioni PEEP ha una consistenza forte sul piano economico allargato, posto che il vantaggio edificatorio PEEP in favore di relativamente poche persone si ripercuote sulla collettivit� tutta con un danno economico sommamente maggiore in termini assoluti, per deprezzamento del patrimonio edilizio attuale e minore qualit� dell'attivit� turistica che pu� concepirsi su un territorio sempre pi� edificato e quinti degradato. Su questi temi si potrebbe ripartire, per un discorso pi� serio, dall'incontro recente del 5.7.2001 a Portoferraio indetto dal Presidente del PNAT Tanelli, al quale erano invitati i Sindaci dell'Elba, con la Agriconsulting, societ� incaricata della redazione del Piano del Parco e del Piano di sviluppo socio-economico, e dall'intervento dell'economista dott. Maurizio Franzini, nel corso del quale dati alla mano si � inquadrato lo scenario ipotizzabile del tracollo della economia di Capoliveri fortemente indirizzata alla edilizia turistica e turismo tradizionale (pi� o meno sommerso) da qui ai prossimi 20 anni� Con gli obiettivi ed i numeri di questo PEEP di Campo nell'Elba, � ragionevole paventare gli stessi scenari e gli stessi rischi, dal momento che il Piano strutturale prossimo venturo non potr� certamente recuperare tra poco pi� di un anno le scelte irresponsabili che questo PEEP sottende. Da questo incontro traspare come grande rilevanza sar� data nel Piano del Parco al recupero del territorio, al recupero delle attivit� tradizionali attualmente sofferenti (agricoltura), alla diversificazione economica di qualit� (non alberghi ma agriturismo), alla destagionalizzazione turistica, al controllo dei flussi turistici, a proposte di fruizione altamente qualificate e specializzate (con guide naturalistiche e subacquee), all'accesso controllato ad aree di alta valenza naturalistica con inneschi occupazionali qualificati, recupero del patrimonio edilizio esistente, forte condizionamento degli indirizzi di Piano sulle scelte urbanistiche dei Comuni (importanza delle aree contigue). Osserviamo quindi che se davvero ci fossero esigenze di prima casa cos� pressanti, allora per tutelare il pi� importante bene pubblico rappresentato dal valore economico dell'ambiente (il vero capitale delle popolazioni elbane), si potrebbero e dovrebbero apprestare strumenti integrativi mirati (con sovvenzioni a fondo perduto e sgravi, paradossalmente meno onerosi di quello che coster� finanziare un PEEP sovradimensionato, per cercare direttamente sul mercato (quello dell'edificato attuale, un mercato vivo, che riempie le pagine della stampa locale con centinaia di offerte per ogni tipologia) la risposta a tale legittima (ed in quanto tale molto pi� ridotta nei numeri) domanda di abitazione, che per� non pu� avere la pretesa, se non perdendo di credibilit�, di imporre surrettiziamente l'edificabilit� in siti altrimenti improponibili. Questo del ricorso assistito al mercato sarebbe sicuramente un approccio innovativo, l'unico iterabile all'infinito, l'unico "sostenibile" anche su un'isola, che di per s� � sinonimo di limitatezza e di necessit� di adattamento. Il PEEP Brigida non � cio� sostenibile perch� non parte dal presupposto che su un isola che vive di turismo l'ambiente � un bene tanto prezioso (materia prima del motore economico principale) quanto fisicamente limitato e perch� non lascia spazio al Piano Strutturale che verr�. E' risaputo che nelle aree di protezione sono consentiti manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo degli edifici, non certo nuove edificazioni. Questo PEEP vorrebbe invece andare a disciplinare parte dello stesso territorio del PNAT in modi diamentralmente opposti a quelli del PTC e del futuro Piano del Parco, che saranno in linea quantomeno col decreto istitutivo dell'Ente medesimo, mentre il Regolamento del Parco sicuramente provveder� a disciplinare la tipologia e modalit� di intervento su opere e manufatti, e porr� dei limiti alle possibilit� di ampliamento degli edifici esistenti. La nostra osservazione � pertanto che le previsioni PEEP vadano cassate, come abbiamo detto nell'analisi territoriale dettagliata, per almeno quattro localizzazioni (Seccheto, Vallebuia, San Piero Fischio, Sant'Ilario Carraie, ma anche Sant'Ilario Campotondo) e ridimensionate nei numeri per quelle rimanenti. In particolare non dovr� esserci riconoscimento in sede PEEP di alcuna domanda abitativa a soggetti non residenti stabilmente nel Comune di Campo da almeno cinque anni.
Osservazione 15: (ADOZIONE DEL PIANO STRUTTURALE) I motivi per cui il PEEP Brigida non � suscettibile di integrazione con l'iter in corso che porter� alla adozione del Piano Strutturale di Campo nell'Elba sono stati puntualmente evidenziati nelle singole osservazioni precedenti. Osserviamo specificatamente che si va ad intervenire prevalentemente in aree agricole che sono gi� state oggetto di recente variante allo strumento urbanistico ai sensi dell'art. 1 comma 4 del LRT n. 64/95 cos� come modificata dalla LRT n. 25/97. Osserviamo anche che l'entit� ed il dimensionamento degli interventi del PEEP Brigida, l'arco temporale delle esigenze sulle quali si fonda e le ipotesi di interventi futuri che vengono portate a pretesa motivazione degli interventi attuali, non rispettano i contenuti dell'intesa fra Provincia di Livorno e Comuni del territorio provinciale per la definizione delle scadenze di adozione dei piani strutturali, data altrimenti scaduta il 31.12.2000, e di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 30 del 23.4.2001, dove si legge "A seguito della definizione di tali termini trova giustificazione, in attesa del Piano strutturale, il ricorso alle varianti ai vigenti strumenti urbanistici soltanto qualora tali varianti contengano previsioni di entit� e dimensionamento riferiti all'arco temporale di ulteriore efficacia dello strumento urbanistico vigente", per l'appunto 30.6.2002.
P.Q.M.
Si chiede al Consiglio Comunale di Campo nell'Elba: 1. La cassazione delle previsioni come espresse nelle precedenti osservazioni. 2. Il completamento, con prescrizioni, che appare possibile ed adeguato alle esigenze, della previsione PEEP per Marina di Campo Vapelo, e Marina di Campo Bovalico. 3. Il ridimensionamento dell'intervento degli Alzi depurato degli elementi arbitrari di pertinenza del Piano strutturale (nuove strade, stazioni, biglietterie etc). 4. L'incarico di uno studio statistico demografico informativo da svolgersi sui nuclei familiari realmente residenti che discrimini le situazioni di richiesta reale (giovani coppie ed anziani residenti) piuttosto che surrettizia, come meglio detto nella osservazione specifica numero 13. 5. Il non riconoscimento in sede PEEP di alcuna domanda abitativa a soggetti non residenti stabilmente nel Comune di Campo da almeno cinque anni. 6. Il conseguente ridimensionamento e riformulazione della previsione su Marina di Campo - Alzi e La Pila, e la loro sospensione attuativa (congelamento) in attesa del nuovo Piano strutturale, dando viceversa inizio da subito ad una fase di monitoraggio dell'intera offerta immobiliare sul territorio comunale di Campo nell'Elba e la comparazione di detta offerta verso la domanda di alloggi non surrettizia calcolata secondo il metodo prima esposto nella osservazione 13. 7. La pi� diretta previsione di incentivi a fondo perduto per chi rivolge al mercato la domanda di prima casa effettiva, esborso di pi� ridotto impatto economico per il Comune in quanto sostitutiva delle previsioni di spesa che il Comune comunque andrebbe a sostenere attraverso i meccanismi di intervento dell'edilizia economica e popolare, su quella scala massiccia rappresentata dagli interventi ipotizzati.
Con preghiera di procedere secondo legge a motivare, separatamente per ciascuna osservazione che precede, in sede di Consiglio Comunale.
Distinti saluti,
WWF Sezione locale Arcipelago Toscano
Lorena Nannini
Responsabile
All. fotografico F1 - F7
All. cartografico T1 - �T16




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