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WWF SEZIONE ARCIPELAGO TOSCANO

settembre 2003


INDICE COMUNICATI 2003


A rischio incendio per i telefonini? No grazie.

Per il WWF all'Elba ci sono stazioni radio base di dubbia realizzazione tecnica.



Portoferraio, 4.9.03

No, non è possibile che oltre agli incendi appiccati da mani sconsiderate ed assassine questo ultimo mese, gli Elbani abbiano da temere, per la loro vita e le loro cose, anche per gli incendi che potrebbero essere innescati da certi impianti di telefonia cellulare (le cosiddette stazioni radio base) che all'Elba sono nati come funghi negli ultimi 12 mesi, e che tutto sembrano meno che costruiti secondo le norme di buona tecnica.

Il WWF ha presentato nei giorni scorsi altrettanti esposti, a firma Egisto Gimelli, che a livello di WWF Toscana è responsabile del contrasto all'abusivismo, indirizzati alle autorità competenti nella materia specifica, denunciando il possibile rischio di incendi disastrosi fino al centro storico di Marina di Campo, partendo dal caso della stazione radio base di Salita del Salandro, sulla collina alle spalle di Marina di Campo.

Al Puntale dell'Acquaviva (Portoferraio) le antenne della telefonia cellulare hanno distrutto uno dei panorami costieri più belli dell'isola. E la sollevazione generale non è bastata a far recedere la compagnia telefonica dai vantaggi incautamente concessi dalla Provincia, proprietaria dell'area, che ha preferito le antenne alle panchine per la sosta allestite dal PNAT, e dal Comune di Portoferraio che, abbagliato dal luccichio dei quattrini, secondo il Sindaco Ageno, non aveva capito dai disegni l'obbrobrio di quelle antenne.

A Marina di Campo si è agito diversamente: all'inizio si sono messe quattro antenne sul campanile della chiesa parrocchiale, tra le campane, a fianco della scuola materna, che proprio non ci potrebbero stare, ma che a distanza di anni sono sempre lì. Poi si é costruita una antenna altissima che ha limitato sempre per anni l'operatività dell'aeroporto elbano, in zona La Foce (e ha fruttato tanti bei soldini alla proprietà dell'area). Successivamente a furor di popolo e di albergatori l'antenna è stata un po'abbassata e quest'anno è stata infine smontata e spostata al Vallone (in area di proprietà comunale), antenna affogata in una valle (il Vallone infatti non è un nome a caso) che gli impedisce di funzionare al meglio.

Forse per coprire in altro modo col segnale la pianura di Campo, in fretta e furia, con un elicottero, ad agosto è stata portata e montata in un giorno l'apparecchiatura di Salita del Salandro (che il WWF ha scoperto quasi per caso) ed il ponte radio con il Monte Capanne, nascosti fra i pini e la restante vegetazione di quella collina verde che sta fra Campo e Galenzana, Parco Nazionale dell'Arcipelago. Qui stavolta a differenza del Puntale dell'Acquaviva, l'aspetto paesaggistico è stato rispettato, e forse perfino troppo.

Il rischio di incendio è infatti rappresentato dalle apparecchiature immerse nel verde, senza alcuna protezione, ed alimentate da un cavo elettrico trifase che attraversa tutta la pineta per una lunghezza di oltre 200 metri, steso in terra alla bell'e meglio, tra gli aghi di pino e l'erba secca, con numerose giunture fatte col nastro isolante, come chiunque potrebbe fare a casa sua, in sostanza un cavo lasciato in balia di animali, ragazzi o persone sconsiderate.

Al Puntale dell'Acquaviva il proprietario era la Provincia. Qui in Salita del Salandro a Campo la stazione radio base si trova sopra la volta del vecchio serbatoio idrico comunale.
Ancora una volta una amministrazione pubblica ha svenduto un bene publico (lì il panorama, qui la sicurezza) per un piatto di lenticchie? o la cosa è stata fatta ""aumma aumma"" come si dice a Napoli? Secondo il WWF sono da appurare da parte degli organi di polizia giudiziaria ed amministrativi competenti, a tutto tondo, precise eventuali responsabilità e vanno messi in sicurezza gli impianti.

In caso di incendio, in una zona boscata di difficile accesso, elicotteri a parte, sarebbero interessate decine di case, la collina di Marina di Campo ed il Parco Nazionale a Galenzana.

Di più: all'Elba di stazioni radio base come questa di Salita del Salandro ne sono sorte a decine negli ultimi mesi: Chi ha certificato gli impianti? Hanno tutti i permessi? Gli altri stanno in migliori condizioni? Come ha fatto l'Enel a concedere gli allacci di una fornitura trifase fermandosi alla base del palo, centinaia di metri prima della utenza, e lasciando all'utente stesso (la ricchissima compagnia telefonica) la libertà di scorrazzare nei terreni altrui con cavi elettrici aggiuntati col nastro isolante??

Per evitare nuove vittime (dopo quelle evitate solo per un soffio a Castancoli e la vittima trentina dell'incendio della Galea, solo 5 giorni fa) il WWF auspica che si facciano delle indagini rapide, se del caso anche con la disattivazione degli impianti, e consiglia agli Elbani di andare a dare un'occhiata a queste antenne nei boschi.

Per ora solo i ricorsi al TAR di pochi Sindaci lungimiranti e ben consigliati, che hanno negato alle compagnie telefoniche la natura di strategicità dei loro impianti, ha fermato questa corsa all'irresponsabilità, originata dal Decreto Gasparri e dalla conseguente sfrenata deregulation.

Non osiamo chiedere tanto coraggio ai nostri sindaci (che al TAR più che altro ci vanno per difendere le concessioni edilizie traballanti). Ma nei boschi elbani non ci dovrebbero essere nemmeno gli acquedotti in PVC, che col fuoco si trasformano in micidiali micce. Figuriamoci se dobbiamo tenerci i cavi elettrici stesi sul terreno per centinaia di metri.
Di fronte a tanta irresponsabilità, gli amici di Legambiente ci perdoneranno se, per concludere, riprendiamo e ripetiamo il titolo di una loro indovinata campagna, che condividiamo punto per punto: Non si scherza col fuoco.


WWF ARCIPELAGO TOSCANO



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