WWF SEZIONE ARCIPELAGO TOSCANO
aprile 2002
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Parco: un tecnico per Presidente.
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A conclusione dell'attuale presidenza del Parco Nazionale desideriamo esprimere il ringraziamento al presidente Giuseppe Tanelli per il contributo apportato nel consolidamento della presenza dell'area protetta e per la gestione dell'Ente, di certo non facile dopo le anticipate dimissioni del direttore Nino Martino. Molte cose sono state fatte, molte ne restano ancora da fare a cominciare dalla conclusione dell'iter di approvazione del Piano del Parco, che si pone quale documento di base per una complessiva e unitaria gestione dell'area protetta in grado di conciliare le esigenze di tutela con le istanze di sviluppo delle attivit� economiche, che possono essere svolte compatibilmente con la conservazione delle risorse naturali e che proprio da questa conservazione possono trarre impulso. Diverse le questioni ancora in sospeso che l'attuale gestione non ha potuto portare a termine e che si auspica troveranno una positiva definizione con la prossima gestione: dalla necessaria tutela e recupero di habitat particolari, sottoposti a notevoli pressioni di natura edilizia e speculativa, (zona dunale di Lacona o l'area umida di Mola), alla definizione di progetti gi� iniziati sotto questa gestione, ma il cui iter � sospeso per ostacoli burocratici quale il progetto per l'esercizio di agricoltura biologica a Pianosa da parte di una comunit� dei monaci. A ci� si aggiungono altre questioni che la prossima Presidenza del Parco dovr� affrontare insieme alla Comunit� del Parco, come il delicato problema del contenimento dei cinghiali, una maggior tutela delle aree marine sia dalla pesca condotta con sistemi distruttivi sia dall'inquinamento da idrocarburi, esigenza che - pur in assenza di una specifica competenza del Parco sul mare - si lega inevitabilmente all'inserimento dell'Arcipelago nel Santuario dei Cetacei motivo che potrebbe ben legittimare la nascita di un apposito Centro di Studi per questi mammiferi, sotto l'egida dal Pnat; la necessaria definizione delle aree contigue e del loro regime, la creazione di posizioni organiche specialistiche (ad esempio, manca a tutt'oggi un veterinario del Parco). Che sia un elbano o meno a guidare l'Ente � una questione secondaria per il Wwf: il Parco � il Parco dell'Arcipelago e ne fanno parte altre isole oltre all'Elba; riteniamo comunque indispensabile che il presidente, proprio per il suo ruolo di impulso alla gestione dell'Ente, debba possedere le necessarie competenze tecniche e scientifiche per una corretta analisi e valutazione delle complesse problematiche ambientali e che la sua scelta avvenga rispettando l'iter previsto dalla legge. Chi interpreter� questo ruolo dovr� anche saper attribuire una corretta interpretazione al ruolo dell'Area protetta nell'arcipelago che non deve subire ridimensionamenti di sorta per cedere alle pressioni speculative, ma se mai essere estesa - con diversi gradi di vincoli e tutela in ragione della presenza antropica - all'intero territorio insulare.
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