WWF SEZIONE ARCIPELAGO TOSCANO
giugno 2001
�
�
Lacona, il �Panda� sollecita il Parco nazionale a farsi carico della conservazione dell'importante area �Demolire le colonne sulle dune� Lo chiede il Wwf sulla base di recenti sentenze della Cassazione � stato abbattuto soltanto il tetto a pagoda
�
�
Devono essere demoliti i manufatti di cemento che si trovano sulle dune di Lacona (area soggetta a vincolo per interesse naturalistico) che una societ� piombinese, la Snc �Piazza Bovio�, che per 512 milioni si � aggiudicata all'asta la scorsa settimana. La sollecitazione alla demolizione della piattaforma e delle colonne di cemento (quel che resta di un pi� articolato tentativo di costruzione - c'era anche il tetto a pagoda, demolito nel '92) � del Wwf che, probabilmente, teme l'arrivo di un altro condono, che potrebbe far trasformare i manufatti in una vera edificazione. �La partecipazione del Parco all'asta, e magari l'acquisizione dell'area - sostiene il Wwf - assumeva un grande significato: un tassello di propriet� del Parco nell'ultima duna naturale dell'Elba, un'area, se acquisita, che avrebbe potuto essere destinata a "giardino botanico di duna" favorendo la colonizzazione delle essenze pioniere delle sabbie. Una solzuione ragionevole per tutti, che non si � realizzata�. Il Wwf dice di aver apprezzato le dichiarazioni del presidente del Parco, Giuseppe Tanelli, che ha ribadito i principi di tutela di cui il Parco �deve farsi carico nella conservazione delle dune di Lacona. Sarebbe quindi un segnale quanto mai inequivocabile in questa direzione, verificando preventivamente il percorso da seguire, proporre sin d'ora l'abbattimento completo anche nella piattaforma delle colonne che gravano sull'area vincolata�. Ad asta chiusa, il Wwf rivela che il 18 maggio scorso ha rivolto una formale istanza al Comune di Capoliveri, alla Prefettura e alla Soprintendenza per l'abbattimento dei manufatti �accludendo alcuni rilievi fotografici dell'aprile 2000 e precedenti, ricordando pure che i manufatti sorgono su un'area soggetta a vincolo paesaggistico e che erano stati in passato oggetto di parziale demolizione, poich� risulta la concessione edilizia riattivata nel '91 era stata sospesa con pronunciamento del Tar Toscana 1� sezione n. 151 del 92. Lamentando che la demolizione aveva interessato solo la copertura a pagoda, in cemento armato, posta al di sopra delle colonne e lasciando le stesse sostanzialmente e inspiegabilmente intatte, insieme alla piattaforma�. Il Wwf sostiene che �alla demolizione del manufatto e alla messa in pristino dei luoghi si deve giungere alla luce anche delle recenti sentenze della cassazione in materia di omissioni di intervento su abusi edilizi, nonch� della Corte costituzionale con la quale viene stabilito che la concessione in sanatoria per abusi edilizi in aree soggette a vincolto non � assolutamente prevista dalle norme e quindi non pu� essere rilasciata dal Comune�.
�
�
per tornare all'indice dei comunicati clicca qui