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ISTITUTO
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ATTIVITA’EXTRASCOLASTICHE E MANIFESTAZIONI |
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Festeggiamenti di Santa Barbara a Rieti Oggi, nel quadro dei festeggiamenti di Santa Barbara, patrona della nostra città e protettrice dei Vigili del Fuoco,si è tenuta in Piazza Cesare Battisti una grande manifestazione di coraggio da parte di questo corpo benemerito. I molti studenti presenti erano ansiosi di vedere lo spettacolo. All’apertura i ragazzi della Scuola “Basilio Sisti” hanno cantato e suonato l’inno nazionale Italiano in modo egregio, a seguire le autorità hanno fatto brevi discorsi, parlando del pericoloso e importante lavoro che svolgono i Pompieri; poi finalmente sono cominciate le varie dimostrazioni. Mi ha impressionato molto la prima prova in cui i Pompieri hanno montato in brevissimo tempo una scala di 10,33 metri che serve loro per raggiungere i piani più alti dei palazzi a salvare vite. L’aspetto più ammirevole è che questo lavoro, è stato svolto in gruppo con molta collaborazione e sincronia. Abbiamo anche notato la grande passione che queste persone mettono nel loro lavoro . Un’altra dimostrazione che mi è piaciuta, sono stati i salti, sul grandissimo materasso di gomma, con le varie capriole che hanno impressionato molto anche il pubblico presente. Un momento molto simpatico è stato quello dei minipompieri: bambini che, a turno, hanno spento incendi simulati, montando in brevissimo tempo una tubatura volante che ha erogato un fortissimo getto d’acqua .Hanno dimostrando così di essere capaci di un ammirevole lavoro di squadra. Infine, i veri Vigili del Fuoco,hanno scalato il campanile della nostra splendida Cattedrale di S. Maria , congedandosi così da noi e ponendo termine ad uno spettacolo interessante ed istruttivo.
RIETI 2/12/2006
alunna F. E. classe. 1° A Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli sez. secondaria di I° grado A 50 anni dal Trattato di Roma l'UE è ancora a metà strada
Con oltre 400 eventi in tutto il continente, culminati in grandi celebrazioni il 25 Marzo2007, molti sono stati i modi in cui gli europei hanno festeggiato il 50° anniversario dei Trattati di Roma. Il nome "Europa" significa, letteralmente, "terra d'occidente" ed anche regione dove tramonta il sole. La Comunità Europea vera e propria nasce il 25 Marzo 1957, quando il ministro degli Esteri francese Robert Schuman, con la dichiarazione chiamata per 1' appunto Piano Schuman, definì lo scopo ed il metodo di questo grandioso progetto: il fine era quello di porre le premesse di un' Europa Unita, il metodo consisteva nell'unificare le varie economie nazionali per creare solidarietà concrete e dar vita ad Istituzioni comuni ed a carattere permanente. La Comunità Europea si è progressivamente ampliata: ai 6 Stati fondatori (Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Germania Federale ed Italia) si sono aggiunti nel 1973 Gran Bretagna, Danimarca ed Manda; nel 1981 è entrata la Grecia e nel 1986 si sono associate anche la Spagna ed il Portogallo. Dall' Ottobre 1990, con l'unione delle due Germanie, RFT (Repubblica Federale Tedesca) e RDT (Repubblica Democratica Tedesca), in un unico Stato, anche il territorio dell'ex RDT è entrato a far parte della comunità. Dal 1° Gennaio 1995 fanno parte dell'Unione Europea anche l'Austria, la Svezia e la Finlandia e nel 2004 la Slovenia, l'Estonia, la Lettonia, la Lituania, la Polonia, l'Ungheria, la Repubblica Ceca, la Slovacchia e Cipro. Dal 2007 la Romania, la Turchia, la Bulgaria. Una tappa decisiva nel cammino per la costruzione della Comunità Europea è rappresentata dall'Atto Unico Europeo, chiamato Unico perché comune ai 3 Trattati costitutivi dell'Europa dei quali ha operato la prima revisione dal 1957. Un altro passo determinante per l'Unione Europea è il Trattato di Maastricht, firmato il 7 Febbraio 1992 nell'omonima cittadina olandese sede di un Vertice della Comunità. Il vertice più lungo della storia dell'UE fra i 15 Paesi membri si è svolto a Nizza dal 7 al 12 Dicembre 2000. L'UE per le prossime generazioni Le future generazioni europee si troveranno a vivere in un'Europa pronta ad aiutarle a crescere in un mondo globalizzato. L'UE dovrà garantire loro un'occupazione solida e dovrà incoraggiare la crescita e la competitività economica, migliorando così la sicurezza sociale. Per portare avanti questa politica l'UE sarà costretta a investire in due settori essenziali: l'alta tecnologia e la ricerca scientifica. Per venire a capo dei grandi problemi dei prossimi 50 anni, l'UE avrà bisogno di strumenti giuridici e amministrativi più adatti, che non sono ancora disponibili. I leader dell'UE hanno riconosciuto che una delle ragioni del fallimento dei referendum è costituita dal fatto che i cittadini europei sono male informati sull'Europa ed esclusi dai suoi processi decisionali. Un problema da affrontare Via via che le temperature aumentano in tutto il mondo, il riscaldamento della terra, è considerato dai governi e dai cittadini europei come un enorme minaccia ambientale. L'UE ha adottato provvedimenti per ridurre al suo interno le emissioni di gas a effetto serra entro il 2012, conformemente agli obblighi contratti con il protocollo di Kyoto. Un altro "Tallone d'Achille" dell'Unione Europea oggi è che su ogni decisione da prendere tutti gli Stati membri devono essere d'accordo. Quanto si potrà ancora espandere l'UE ? L'UE dovrà stabilire i suoi confini e lo farà coinvolgendo pienamente i cittadini e ricercandone il consenso. Grazie all'unità che è stata costruita negli ultimi 50 anni, una guerra tra i Paesi dell'Unione è oggi impensabile. Cosa pensiamo noi dell' UE? L'UE ci ha dimostrato di saperci aiutare e siamo sicuri che in futuro saprà dare risposte ai nostri problemi. Speriamo di poter diventare al più presto "fratelli europei" con molti altri Stati del mondo. a.s. 06-07gli alunni della II A
BACCO TABACCO E VENERE (corso di educazione sentimentale-sessuale-e alla salute) L'adolescenza è un periodo bruttissimo e bellissimo allo stesso tempo che noi stiamo vivendo. Ciò che caratterizza proprio questo momento di transizione tra l'infanzia e la prima giovinezza è il continuo cambiamento di stati d'animo e il susseguirsi di mille emozioni all'interno di una giornata qualsiasi. Alla nostra età tutto assume un aspetto diverso e si cominciano a notare quei semplici cambiamenti,ad esempio,la trasformazione della voce in un nostro compagno o la classica immaturità che talvolta emerge e talvolta si nasconde e ci fa arrossire. Subentrano nuovi sentimenti e si incomincia a sentire nel cuore un altro battito quando magari si incontra la persona che più ci piace e sale la voglia di scambiarci anche solo due parole magari,solo per essere più felici. Questo sentimento si chiama AMORE ed è per NOI una cosa che ci fa sorridere e,a volte,purtroppo anche piangere... Nella nostra scuola ciò che conta di più siamo proprio noi ragazzi ed è per questo che i nostri prof hanno preparato un progetto "Bacco Tabacco e Venere" allo scopo di affrontare le problematiche affettive e psicologiche tipiche dell'adolescenza. Psicologi e ginecologi del consultorio della nostra città hanno infatti spiegato agli alunni delle classi III cosa potrebbe succedere nel corso della nostra vita pendendoci consapevoli delle numerose difficoltà e trovando la risposta giusta a ognuna delle domande che si pone ogni adolescente. Noi alunni abbiamo molto apprezzato questo progetto poiché tutti ne siamo stati resi partecipi sotto ogni aspetto. Credo che parlare in maniera seria di argomenti tabù come il "sesso"sia servito a chiarirci le idee,a farci diventare più maturi e responsabili. Un'altra realtà che abbiamo preso in considerazione è stata l’AMICIZIA. Penso che questo sentimento sia la cosa più importante perché il relazionarsi,il poter confidarsi ed il poter contare su un'altra persona ci rende più felici. Però anche se a noi dispiace moltissimo può succedere che non si trovino più punti d'incontro e che quindi le strade si dividano ma comunque credo che ciò che si è fatto insieme bello o brutto che sia rimarrà sempre nelle pagine dei nostri cuori.
a.s. 06-07
I ragazzi della III A Dura lex sed lexIncontro con i giudici per l'educazione alla legalità. Non si finisce mai d'imparare e di stupirsi, anche i giudici entrano nella scuola,ma non per processarci e anche noi alunni all'età di 12 anni entriamo in un'aula di tribunale dove incute timore reverenziale la dicitura " LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI", ma non per essere giudicati ma per imparare. Le seconde classi della scuola secondaria di primo grado del nostro Istituto si sono incontrate con due Procuratori del Tribunale di Rieti e precisamente la Dott.ssa Cristina Scipioni e il Dott. Gianluca Soana nelle giornate di martedì 15 e 22 maggio. All'interno di queste due diverse aule si è iniziato a parlare di istituzioni democratiche, di senso dello Stato, di valori e atteggiamenti negativi quali: la forza fisica fine a stessa, l'individualismo, il culto narcisistico del bello e della bellezza da ottenere ad ogni costo; il procurarsi soldi al di fuori di un contesto di lavoro onestamente retribuito, un concetto chiuso di famiglia dove tutti si affannano a guadagnare senza rivolgersi agli altri. Abbiamo capito che una componente fondamentale della società civile è rappresentata dai giovani, ma essi devono essere riconosciuti dagli adulti , soggetti attivi in grado di proporre soluzioni valide a migliorare la qualità della vita di ogni comunità. Uno dei luoghi privilegiati dove questo cambiamento può essere innescato è il mondo scolastico ed è proprio in quella sede che noi ragazzi abbiamo discusso dei nostri diritti, ne sono stati discussi precisamente 10: 1. Il diritto alla scuola, intesa come edificio, istituzione efficiente, efficace, funzionale e formativa della personalità. 2. Il diritto alla libertà di apprendimento, garantita da un insegnamento ispirato ai valori costituzionali e delle carte internazionali. 3. Il diritto alla continuità di apprendimento. 4. Il diritto al riconoscimento della propria idenità personale da realizzarsi attraverso un insegnamento individualizzato per tutti e rispettoso d'ogni diversità culturale, sociale, religiosa, sessuale e linguistica. 5. Il diritto alla libera espressione del proprio pensiero nel rispetto delle libertà altrui. 6. Il diritto alla libera aggregazione. 7. Il diritto di partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola mediante un rinvigorimento e una ridefinizione delle finalità degli organi collegiali. 8. Il diritto a conoscere obiettivi, contenuti e metodologie adottate dagli insegnanti. 9. Il diritto a una valutazione oggettiva, e trasparente nei criteri, nei tempi e nei modi. 10. Il diritto a ricorrere a una sede istituzionale non di parte per ottenere il riconoscimento di eventuali diritti non rispettati. Questa lunga e proficua discussione ci ha fatto conoscere i nostri diritti si ma anche i nostri doveri (che spesso tendiamo a eludere), abbiamo inoltre capito che si può rivendicare un diritto solo se si è compiuto il proprio dovere. Grazie a tutti i nostri insegnanti e a questa scuola da noi frequentata perché ci fa porre interrogativi sulla nostra crescita e ci guida alle possibili soluzioni. La legge è dura ma è legge! quindi va rispettata. a.s. 06-07 I ragazzi della II D
Il lungo viaggio del Cavaliere innamorato(giochiamo con i tarocchi) Immerso in una fitta foresta, un bellissimo castello si rispecchiava nelle chiare acque di un lago. Esso frequentemente ospitava gente di passaggio e il castellano offriva loro cibo in abbondanza. Anche quella sera egli si dimostrò generoso servendo, ai suoi ospiti occasionali , una sontuosa cena nella sala delle armature. Terminato il pasto, il proprietario del castello prese un mazzo di carte e lo posò sull'enorme tavolo. Tutti pensarono di dover giocare, ma subito compresero che servivano invece per comunicare qualcosa. Fu proprio il castellano a scoprire la prima carta (il cavaliere di spade ), la posò rapidamente sul tavolo. La carta rappresentava se stesso e forse raccontava la sua storia. Il cavaliere, di aspetto altezzoso, indossava un ampio cappello dorato che lasciava intravedere biondi capelli ondulati i quali gli scendevano sulle spalle, incorniciando il suo pallido viso. Un'elegante armatura gli proteggeva il corpo. Con la mano destra impugnava una spada lunga e affilata con l'elsa dorata. Un sontuoso mantello gli copriva la schiena, rendendo il suo aspetto ancora più nobile. Montava un maestoso cavallo bianco, coperto da un drappo ricamato. La carta che si affiancò subito dopo (il dieci di bastoni ) stava a significare che il giovane cavaliere era sul punto di inoltrarsi nella foresta, alla ricerca di suo padre che, partito per la guerra, non aveva fatto più ritorno a casa. Dopo un lungo cammino il giovane incontrò un vecchio dall'aria pensierosa, seduto su un ceppo ( l'eremita). Alla vista di quell'arcano il cavaliere rimase esterrefatto, infatti riconobbe in lui suo padre ( il re di spade ). Egli in guerra, rischiò la vita, dal momento che il castellano aveva affiancato un'altra carta ( la morte ) . Il re gravemente ferito, fu soccorso da una giovane fanciulla ( la temperanza ). Di aspetto dolce, vestita modestamente, faceva intuire che non aveva nobili origini. Il cavaliere, affascinato ed incuriosito, decise di andare alla ricerca della fanciulla per poterla ringraziare di aver salvato suo padre. Assetato si fermò a bere in un ruscello. All'improvviso scorse una ragazza che stava attingendo l'acqua con delle brocche. Guardandola attentamente, il giovane si rese conto che aveva davanti a sé proprio colei che aveva salvato suo padre. Si aggiunse a questo punto un'altra carta ( il carro ). Adesso non si riusciva più a capire se questo potesse riferirsi ad un "trasporto" o ad un "viaggio". La risposta alla domanda, comunque si ebbe poco dopo, quando il castellano scelse un'altra carta ( la torre ) la quale stava a significare che il cavaliere avrebbe condotto la giovane donna a corte per farne la sua sposa ed infatti, l'ultima carta che venne svelata (gli amanti) non rappresentava altro che l'amore. a.s.06-07 gli alunni della V A scuola primaria
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