|
|
ISTITUTO
COMPRENSIVO STATALE |
|
|
L’Istituto Comprensivo Statale “G. Pascoli” di Rieti, nato nell’anno scolastico 2000/01 per effetto del Piano provinciale di razionalizzazione della rete scolastica, risulta dalla aggregazione alla Scuola Scuola Secondaria di I° Grado “G. Pascoli” del plesso di scuola dell’infanzia “Borgo S. Antonio” e del plesso di scuola primaria “Lombardo Radice”. La Scuola Secondaria di I° Grado “G. Pascoli” di Rieti
inizia a funzionare nel 1962. Il racconto della storia è affidato alla
testimonianza (che è essenzialmente una testimonianza di affetto) della Prof.ssa Carla Sassanelli Venanzi che in essa ha insegnato dal 1962 al
1975: “Ho insegnato materie letterarie alla Scuola Media
“G. Pascoli” per tredici anni, dal 1962 al 1975; conservo di quel
periodo un ricordo gradito e sempre vivo, forse perché le esperienze
della giovinezza non si dimenticano facilmente. La scuola era sorta come sede distaccata della Scuola
Media “A. M. Ricci”, allora ubicata al palazzo degli studi di fronte
alla chiesa di S. Agostino, e occupava i locali della ex casa del
contadino tra Piazza Cavour e il palazzo della Provincia: Dopo poco tempo divenne autonoma e si incominciò ad
organizzare sotto la guida del Preside Prof. Mocchetti: Ne conseguì la necessità di dare un nome alla
scuola e il Preside ci propose di intitolarla al poeta G. Pascoli. Il collegio dei professori approvò la proposta
considerata la sensibilità del poeta nell’educare i giovani e per quel
“fanciullino” che, anche in età matura, riaffiorava nel suo animo e
parlava al suo cuore. Lavoravo alacremente con i colleghi e, negli
intervalli, gli argomenti delle nostre conversazioni riguardavano per lo
più gli alunni. Il Preside sapeva valorizzare il nostro lavoro; era
vigile ed attento ai problemi degli adolescenti ma esigeva ordine,
precisione, lealtà. L’edificio che ospitava la scuola non era molto
confortevole: aule piccole, servizi modesti, suppellettili ridotte al
minimo indispensabile; mancava una biblioteca,una palestra, una sala per
le riunioni. Insegnanti e alunni si impegnavano per rendere più
funzionali le aule allestendo piccole biblioteche, costruendo cassette per
il pronto soccorso e sostegni o bacheche per esporre cartelloni di
carattere storico-geografico- artistico-scientifico elaborati in classe. Il professore di Ed. fisica trasformò il grande
atrio in palestra. Benché l’edificio fosse costituito di un piano
terra e di un piano superiore, ci fu un periodo in cui si notarono alle
pareti delle fessure abbastanza profonde. Preoccupato per la stabilità dell’edificio e per
l’incolumità delle persone, il Preside richiese un sopralluogo
dell’Ingegnere capo del Comune De Benedictis che fece installare dei
vetrini-spie nei punti più vulnerabili per poterli controllare
periodicamente. Ciò non evitò che un giorno cadesse con grande fragore
tutto il pesante intonaco del soffitto di un’aula al piano terra ove ci
recavamo a turno per le lezioni di latino; per fortuna in quel momento
l’aula era vuota. L’umidità dell’edificio (a volte le pareti
trasudavano) dipendeva dal fatto che le fondamenta poggiavano su un
terreno poco stabile rinforzato da pali di legno a mò di palafitte. Oggi l’edificio è stato restaurato ed ospita
l’Istituto Alberghiero: Di recente ho avuto occasione di entrare più volte
nella nuova sede della Scuola Media “G. Pascoli” a Campomoro e di
ammirarne la struttura moderna e funzionale, le ampie vetrate, le
bellissime mostre allestite dagli alunni sotto la guida esperta degli
insegnanti e del Preside. Gioisco al pensiero che forse i figli dei nostri
allievi di un tempo possano studiare e prepararsi alla vita in ambienti più
confortevoli. Auguri a tutti e buon lavoro”.
|
|
la pagina è ottimizzata per una risoluzione 1024x768 © 2002 - webmaster :pasen57@laliceit |