Dopo la prima esperienza Vienna Budapest, per la nostra seconda vacanza in bicicletta scegliamo di andare a vedere con i nostri occhi e le nostre gambe l'Olanda, che con i suoi 20.000 Km di piste ciclabili si può considerare il paradiso del cicloturista. Per organizzare il viaggio e l'itinerario non abbiamo avuto particolari problemi. Siamo arrivati in Olanda con un viaggio aereo di meno di due ore, volando con l'allora Basiq Air (ora Transavia), approfittando di un'offerta strepitosa e della possibilità, pagando un sovrapprezzo di circa 40€ (andata e ritorno) di portare con noi i nostri velocipedi (ci è bastato togliere i pedali, girare il manubrio e sgonfiare le ruote). Per quanto riguarda l'itinerario abbiamo utilizzato le informazioni trovate su internet (tra cui quelle del sito dell'ente turistico olandese); molto utili si sono rivelate la Lonely Planet Olanda e la Guida Verde della Michelin. Una volta in Olanda consigliamo vivamente di acquistare presso gli uffici dell'ente Turistico olandese, contrassegnati dalla sigla VVV, le guide degli itinerari ANBW. Sono a pagamento ma ne vale di sicuro la pena perchè riportano tutti gli itinerari in modo molto dettagliato e permettono di orientarsi nella marea di indicazioni stradali. Ogni itinerario ha un nome che poi si ritrova sulle caratteristiche indicazioni di forma esagonale bianche e verdi con la scritta Fietsroute e il logo ANWB.

 La novità di quest'anno è la tenda, che abbiamo deciso di portare con noi, insieme a due sacchi a pelo ultraleggeri, per campeggiare quando fosse stato possibile.  


Prima tappa: Amsterdam - Edam, 35 km

Domenica 8 agosto 2004 

Tempo effettivo di pedalata: 2h e 20’

Media: 15,84 km/h

Partenza dall'aeroporto di Orio al Serio (BG) in una domenica piovosa con la prospettiva poco allettante di arrivare in un Paese tradizionalmente ancor più piovoso. Invece dopo meno di due ore siamo a Schiphol (l'aeroporto di Amsterdam) in una splendida giornata di sole. Dopo ave rimontato e riallestito le nostre biciclette, dopo un pranzo veloce e un altrettanto rapido cambio d'abito in aeroporto (da turisti a ciclisti!), indecisi sulla direzione da prendere e un po' frastornati e disorientati, decidiamo di uscire dalla bolgia con il treno che parte dalla stazione sotterranea del terminal, fino alla stazione di Amsterdam Centraal. Da lì seguendo le indicazioni della Lonely, ci dirigiamo verso Amsterdam Noord imbarcando le bici sul Buiksloterwegveer, il traghetto gratuito che consente di attraversare il fiume IJ. Niente sobborghi degradati come ci aspettavamo; al contrario ci troviamo catapultati in foto1.jpg (146103 byte) un paesaggio decisamente inconsueto per noi italiani; il quartiere sembra  un piccolo paese molto caratteristico, con il pavé sulla strada e le casette in legno dalle facciate colorate. Pedaliamo per circa 1 km lungo la riva ovest del Noordhollands Kanaal, passiamo davanti al campeggio Vliegenbons, e arrivati al termine di Nieuwendammerdijk curviamo e percorriamo Schellingwouderdijk. Passati sotto due ponti la strada diventa Durgerdammerdjk e porta fino a Durgerdam e da lì a Monnikendam. Poi pedaliamo in direzione Nord sull'argine dell'Ijsselmeer, il grande mare interno chiuso afoto2.jpg (101350 byte) nord dalla Afsluitdijk, la diga del nord lunga 30 km costruita tra il 1927 e il 1932 per proteggere il Paese dalle inondazioni. Arriviamo a Edam, deliziosa cittadina, dopo aver attraversato piccoli paesi molto deliziosi e un paesaggio che subito ci conquista. Ci fermiamo al campeggio Stranbad Edam, poco fuori dal centro, dove possiamo mettere la tenda proprio in riva al mare e goderci il tramonto. 


Seconda tappa: Edam - Medemblik, 75 km

Lunedì 9 agosto 2004

Tempo effettivo di pedalata: 4h e 24’

Media: 17,43 km/h

A circa 20 km da Edam raggiungiamo Hoorn, città che ha dato il nome al più famoso Capo Hoorn, poi ci dirigiamo verso Enkuizen. Dietro consiglio di un premuroso padre di famiglia a cui abbiamo chiesto consiglio prendiamo la strada più lunga, ma molto panoramica, in riva al mare. Il percorso è davvero molto bello, anche se qui il vento si fa sentire!  Per la prima volta in questo viaggio ci rendiamo conto della particolarità del paesaggio olandese: terra, cielo e mare sono fusi insieme; in particolare colpisce come la campagna, con vacche, pecore e letame, sia così legata al mare. Nella nostra testa sono due mondi distanti (la Pianura Padana da un lato e la Riviera Romagnola dall'altro), qui vedi i bagnanti con i salviettoni e la bici a pochi metri dai pascoli. Passando da Enkhuizen, arriviamo a Medemblik dove, non trovando indicazioni per una sistemazione, chiediamo all'ufficio informazioni, che ci fornisce le coordinate per arrivare al pittoresco campeggio Arado. E' adiacente a una fattoria, molto piccolo ed economico, ma dotato di ogni comfort, ad esempio la possibilità di sfruttare una cucina comune e la connessione ad Internet. L'unico lato negativo è l'impressionante quantità di zanzare che ovviamente proliferano, visto che la zona è ricca di acqua e di bestiame!


Terza tappa: Medemblik - Den Horn, 52 km

Martedì 10 agosto 2004

Tempo effettivo di pedalata: 2h e 52’

Media: 18,69 km/h

Partenza da Medemblik dopo una colazione al bar che ci è costata tanto quanto il pernottamento. Oggi abbiamo pedalato nell'entroterra su strade drittissime fino a Slootdorp, poi ci siamo spostati ancora più a Nord verso Westerland, sul mare, e da lì a Den Helder. oggi nessun problema di segnaletica; con la nuova guida ANBW sappiamo perfino in quale punto ci troviamo perchè la guida riporta anche il numero identificativo dei pali segnaletici che incontriamo sul nostro percorso. A Den Helder ci siamo imbarcati sul traghetto della TESO per Texel,  al costo di 11 euro per due persone con due bici. In olandese Texel significa Isola del Vento e adesso capiamo perchè! Ci fermiamo nel primo campeggio che troviamo a Den Horn e piazziamo la tenda proprio sotto un albero abitato da un picchio. 


Quarta tappa: Texel - Alkmaar, 83 km

Giovedì 12 agosto 2004

Tempo effettivo di pedalata: 5h e 3’

Media: 16,98 km/h

Complice un attacco di febbre di Antonella, mercoledì 11 restiamo in campeggio per una cura a base di paracetamolo e tanta vitamina C, poi nel pomeriggio approfittiamo della sosta e della scomparsa della febbre per visitare a piedi i dintorni. Appena fuori dal campeggio entriamo in una splendida riserva naturale tappezzatafoto3.jpg (25851 byte) di erica, con alcune opere di difesa militari risalenti alla seconda guerra mondiale. Giovedì 12 giornata intensa: partiti dal campeggio, ci dirigiamo a nord dell'isola verso De Koog, poi passando per l'entroterra, sempre trafoto4.jpg (64296 byte) vacche, pecore e canali, arriviamo a De Waal e da lì a Oostered, dove dopo una curva all'improvviso ritroviamo il mare (o è il mare che ritrova noi?). Il nostro giro si conclude a Den Horn, dove riprendiamo il traghetto per Den Helder. Ci spostiamo in treno fino a Schagen e poi facciamo ancora 40 km in bici; le prime gocce di pioggia non ci scoraggiano, purtroppo la situazione precipita e ci troviamo sotto un acquazzone infinito che ci segue fino ad Alkmaar. Trovare una sistemazione per la notte bagnati fradici ci richiede un po' di tempo e la cosa è abbastanza tragicomica... Vista la pioggia e la necessità di asciugarci le ossa optiamo per un B&B che troviamo attraverso l'ufficio informazioni della città.  In centro non ci sono più posti liberi e troviamo un tetto a pochi chilometri a Sud, ad Heiloo, in un B&B delizioso con un bellissimo giardino. La sera torniamo in centro per la cena e una visita alla città,  molto graziosa.


Quinta tappa: Alkmaar - Bloemendaal aan Zee (vicino Haarlem), 62 km

Venerdì 13 agosto 2004

Tempo effettivo di pedalata: 3h e 53’

Media: 16,30 km/h

Oggi è venerdì, venerdì 13. Forse è per questo che ci siamo lavati da capo a piedi sotto un diluvio di soli 5 minuti, proprio ad un    passo dalla meta, proprio due secondi dopo aver esclamato: "oggi ci è andata bene, per fortuna niente pioggia!". Poi siamo andati in città per cenare e al ritorno ci siamo rilavati sotto un altro diluvio che non ci ha mollati finché non ci siamo rintanati in tenda, con il proposito di passare la prossima vacanza a Ischia. Ma andiamo con ordine: questa mattina mega colazione al B&B, poi verso sud (percorriamo l'itinerario  Duin en Strandwal-route contromano), poco dopo Kapel, all'altezza di Limmen,  ci dirigiamo a ovest. Passiamo attraverso un bellissimo tratto litoraneo ricoperto di dune con una vegetazione molto ricca, alberi e arbusti con tante sfumature di verde, tipo macchia mediterranea, che più a sud diventa un Parco Nazionale (Kennemerduinen). Giunti all'altezza di Wijk Aan Zee seguiamo l'itinerario proposto dalla nostra guida (L'Ijmondroute), che prevede l'attraversamento del Noordzeekanal con un lungo zig zag attraverso la zona industriale. Per evitare questo tratto per nulla ameno consigliamo vivamente, una volta arrivati a Velsen Noord, di trasferirsi sull'altra riva in traghetto! Arrivati a Velsen Zuid scegliamo l'itinerario Beeckesteynroute che ci porta sulla costa a Bloemendaal Aan Zee, a pochi chilometri da Haarlem che è situata più all'interno. Dopo la sistemazione in campeggio (ci sono due campeggi sulla N200 in prossimità della spiaggia) gita nella bella Haarlem, che raggiungiamo in autobus. Purtroppo la pioggia non ci consente molte divagazioni e preferiamo rifugiarci in una birreria molto caratteristica a bere una delle tante Hoegarten di questa vacanza, una birra belga chiara e torbida dal profumo speziato. Primo incontro con un quartiere a luci rosse, un piccolo assaggio di quello molto più grande ed affollato che ci aspetta ad Amsterdam.


Sesta tappa: Bloemendaal aan Zee – Katwijk aan Zee (vicino Leiden) 66 km

Sabato 14 agosto 2004

Tempo effettivo di pedalata: 3h e 41’

Media: 18,27 km/h

La prima parte del percorso attraversa ancora le dune in riva al mare (itinerario Waterleidingroute),  poi ci dirigiamo verso Sassenheim e Aalsmeer, costeggiamo alcuni laghi e per strada foto5.jpg (63322 byte) incrociamo un ciclista toscano con cui scambiamo alcune parole. Arriviamo infine foto6.jpg (73999 byte) ad un campeggio a Katwijk aan Zee, vicino a Leiden (Leida). In questi giorni ci troviamo a pernottare vicino alle città che ci interessano perchè in centro non ci sono campeggi ed è più facile trovarli nei paesi vicini sulla costa. Anche Leiden ci piace molto e per premiare i nostri sforzi ciclistici di questa vacanza ci regaliamo una cenetta a base di cozze in un bel caffé del centro (Grand Café De Stadthouder). 


Settima tappa: Katwijk aan Zee - Delft, 39 km

Domenica 15 agosto 2004

Tempo effettivo di pedalata: 2h e 24’

Media: 16,6 km/h

Giornata di sole e tappa molto bella, passiamo da Leiden, Leidschendam e Voorburg, nella parte finale costeggiamo un lungo canale pieno di barche. Arrivati nella foto7.jpg (79516 byte)bellissima Delft ci sistemiamo nel campeggio, un po' fuori dal centro, e poi partiamo in tram per una gita all'Aia (in olandese Den Haag). Purtroppo un temporale non ci permette di vedere molto della città e dopo l'immancabile birra dissetante restiamo per due ore sotto un passage in stile parigino. Memorabile l'abbondante cena a 15 euro a testa in uno dei tanti ristoranti greci della città. ne abbiamo visti molti fin qui, anche nei paesi più piccoli, il che ci fa sorgere qualche curiosità sul flusso migratorio Grecia - Paesi Bassi.


Ottava tappa: Delft - Utrecht, 50 km

Lunedì 16 agosto 2004 

Tempo effettivo di pedalata: 2h e 49’

Media: 18,48 km/h

La pioggia ci ha fregati anche oggi. Nonostante la sveglia fosse puntata alle 6.45 usciamo dalla tenda solo alle 9:00, dopo una provvidenziale centrifuga al bucato fradicio della sera prima e partiamo dal campeggio dopo le 11.30. Vista l'ora ed il tempo piovigginoso abbiamo fatto in treno il primo tratto Delft -Gouda, via Den Haag. Dopo le 13.00 abbiamo iniziato a pedalare sotto un tempo incerto che si è fatto via via soleggiato. La maggior parte della tappa si è svolta lungo un grande canale moltofoto8.jpg (330226 byte) pittoresco, circondato da tanto verde (passiamo da Oudewater, Woerden e De Meern). Anche Utrecht ci piace molto, una sua caratteristica è quella di avere canali costeggiati da banchine alcuni metri più in basso della sede stradale, piene di locali e di vita. Rivolgendoci come al solito all'ufficio turistico situato in centro, cerchiamo posto in un albergo, in modo da riuscire a partire presto domattina per il "tappone" che ci porterà ad Amsterdam.


Nona tappa: Utrecht - Amsterdam, 100 km

Martedì 17 agosto 2004 

Tempo effettivo di pedalata: 5h e 26’

Media: 19,05 km/h

Tappa piena di soddisfazioni: perchè riusciamo a partire presto, perchè c'è il sole, perchè vediamo un sacco di cose. Lefoto9.jpg (286220 byte) prostitute poco fuori da Utrecht che vivono (ed esercitano, a quanto pare) sui barconi lungo il canale, la zona deifoto11.jpg (136971 byte) laghi a nord di Utrecht (passiamo da Maarssen, Bruekelen, Nieuwersluis, Oud Loosdrecht, Hilversum, Bussum). Vediamo  la cittadina fortificata di Naardeen, il castello di Muiden, un po' di sterrato nel bosco e, a pochi chilometri da Amsterdam, ancora mulini a vento, vacche, aironi cinerini, prati verdi. Non entriamo ad Amsterdam direttamente da sud, ma preferiamo allungare per rivedere Amsterdam Noord, poi senza rendercene conto ci troviamo catapultati nella bolgia. Per raggiungere l'HEM Hotel, prenotato via internet qualche giorno prima, dobbiamo attraversare tutta la città , schivando pedoni, ciclisti, auto, tram, ...

Qualche giorno per visitare Amsterdam, il museo di Van Gogh, il mercato dei fiori, l'Oude Kerk e il quartiere a luci rosse, il quartiere foto10.jpg (286592 byte) ebraico, i tranquilli canali del Jordan, il Dam (la piazza principale, centro della città)...foto12.jpg (117038 byte) Per i pasti abbiamo solo l'imbarazzo della scelta: anche se non esiste una vera e propria tradizione gastronomica olandese, la città è piena di ristoranti di qualsiasi tipo, soprattutto indonesiani e indiani, che propongono la cucina delle colonie, ma anche greci, argentini...


commenti:

Il tempo è estremamente variabile, soprattutto sulla costa del Mare del Nord. Si possono prendere degli acquazzoni, a noi è successo due volte, tuttavia una giornata cominciata con una pioggia di quelle che sembrano eterne o cielo coperto, si apre poco dopo per diventare una bella giornata di sole. Le temperature sono miti, decisamente meglio rispetto all'afa padana di agosto, il che ci ha permesso di pedalare senza troppa fatica. D'altra parte, occorre fare i conti con il vento, soprattutto lungo la costa.

I campeggi sono numerosi, soprattutto sulla costa e generalmente ben attrezzati. Visto che i preparativi per la partenza mattutina sono molto rallentati in caso di pioggia, in previsione delle tappe più lunghe abbiamo preferito alloggiare in alberghi o B&B.

Solo in alcuni casi abbiamo percorso strade senza piste ciclabili, spesso molto poco trafficate, mentre la maggior parte del viaggio si è svolta su piste riservate alle biciclette.  L'abbondanza di itinerari e piste ciclabili ci ha permesso di abbozzare a grandi linee un percorso prima di partire per la vacanza, costruendo in dettaglio gli itinerari sul posto; per andare da una città all'altra c'è quasi sempre una ciclabile. L'unico problema è che sono talmente tante che ci siamo trovati a fare i conti con la sovrabbondanza di indicazioni, che permettono di arrivare sicuramente a destinazione... ma magari non attraverso l'itinerario prefissato! Per questo consigliamo nuovamente di procurarsi le, non propriamente economiche (7,5€), ma sicuramente utili guide dell'ANWB

L'olandese è veramente una lingua incomprensibile ed illeggibile, per fortuna la gente è molto disponibile e soprattutto chiunque parla inglese non appena si rende conto di avere a che fare con stranieri!

Pedalare in un Paese pianeggiante e per buona parte sotto il livello del mare non presenta alcuna difficoltà tecnica. Forse per questo motivo il dio dei ciclisti fa soffiare costantemente il vento, neanche a dirlo in direzione opposta alla marcia. Oltretutto le borse posteriori rendono la bici poco aerodinamica.

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