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Origine della famiglia MONTANARI


Notizie sulla famiglia Montanari di Forlimpopoli
Il 23 febbraio 1895 a Forlimpopoli, Antonio Montanari, impiegato comunale e figlio di Pietro e di Antonia Versari, sposa Ida Zaccarini.

Nel volume "La parabola romagnola del «partito intermedio». I congressi del partito socialista rivoluzionario romagnolo. 1881-1893" di Emilio Gianni (Pantarei 2010) a pag. 381 si ricorda "Versari Antonia in Montanari", come leggo dall'indice di p. 475.

Ida Zaccarini è nata il 13 gennaio 1867 a Treviso. E' figlia di Emilio, sottotenente del 4° Reggimento Granatieri di Lombardia, e di Rosa Nessi. (In un documento ufficiale il nome della mamma Nessi figura non Rosa ma Carolina.)
Emilio Zaccarini il 1° agosto 1867 è stato decorato con medaglia per aver partecipato alla Campagna del 1866 per l'Indipendenza e l'Unità d'Italia.
Il 9 aprile 1866 in Milano Emilio Zaccarini aveva sposato Rosa Nessi con solo matrimonio religioso, contravvenendo alla disciplina militare. Il 12 settembre 1871 a Venezia ha legittimato l'unione religiosa con matrimonio nelle forme prescritte dal Codice Civile.
In virtù del Regio Decreto 3 luglio 1771, il 29 gennaio 1872 gli furono condonate le pene disciplinari in cui sarebbe incorso, senza però diritto di pensione per la vedova e gli orfani.
Emilio Zaccarini era stato promosso luogotenente nel 1860. Ed il 24 giugno 1763 a sottotenente dell'Arma di Fanteria, dopo il Corso suppletivo all'Accademia presso la Scuola Militare di Fanteria di Modena.
Emilio Zaccarini, già tenente del 76° Fanteria, scompare il 3.10.1873, a Forlimpopoli, come si ricava dal "Bollettino Ufficiale del Ministero della Guerra", Roma 1873.

Ida Zaccarini ha conseguito Patente di Maestra elementare il 21 ottobre 1889, dopo aver frequentato la Regia Scuola Normale di Ravenna. Questi i voti della Patente:
Componimento italiano: sette
Calligrafia: sei
Disegno: sei
Diritti e doveri: sette
Lingua e lettere italiane: sei
Pedagogia: sei
Storia Naturale e Geo. pol.: sei
Aritmetica, ecc.: sette
Scienze Naturali: sei
Ginnastica: sette
Canto: sette
Lavori donneschi: otto
Dallo Stato di servizio della Maestra rurale Zaccarini Ida, con sede a S. Andrea di Forlimpopoli del 30 luglio 1910, risultano questi figli dal suo matrimonio con Antonio Montanari che era nato a Forlimpopoli il 24 novembre 1864:

1. Carmela (8.10.1895/6.4.1896)
2. Emilio (13.10.1896)
3. Pietro (7.10.1897)
4. Rodolfo (11.4.1899-13.4.1899)
5. Corrado (22.8.1900)
6. Valfredo (5.3.1901)
7. Giulio (13.6.1905)
8. Italo (2.2.1907)
9. Illide (4.2.1910)

Ida Zaccarini è defunta il 1° febbraio 1930.
Il nonno Antonio morì il 6.11.1936.

A proposito di Nonna Ida
"A FORLIMPOPOLI, alle onoranze funebri tributate alla benemerita maestra in pensione lda Zaccarini Montanari, madre amatissima del direttore sezionale di Forlì, Pietro Montanari, partecipò la famiglia magistrale di Forlì...". Questo si legge nel volume "I diritti della scuola", p. 280, a proposito della scomparsa di nonna Ida, avvenuta il 1° febbraio 1930.
Nello stesso testo, a p. 264 la "valente e benemerita maestra elementare in pensione Ida Zaccarini" è ancora ricordata quale "madre adorata dell'egregio prof. Pietro Montanari direttore sezionale" nelle scuole comunali di Forlì.
In altro testo, più vicino a noi, «La parabola romagnola del "partito intermedio": i congressi del Partito socialista rivoluzionario romagnolo (1881-1893)», apparso nel 2010 a firma di Emilio Gianni, a pag. 381 si legge di Antonio Montanari, nato nel 1864 a Forlimpopoli da Pietro ed Antonia Versari, e marito di Ida Zaccarini. E lo si definisce "impiegato comunale".
Nel 1763 a Forlimpopoli esercita come notaio pubblico un Carlo Antonio Versari (cfr. I Benincampi, I Righini e l'ammodernamento della 'porta romana', in "Forlimpopoli. Documenti e Studi", Vol. 28, 2017, pp. 43-60, p. 51).

Pietro Montanari (1897- Forlì 1966), ispettore scolastico e pubblicista.
Laureato in Pedagogia il 14.07.1922 con tesi su "I fenomeni economici della società e l'educazione".
Nel 1927 è citato nella rivista "I diritti della scuola" quale autore di "Briciole", raccolta di suoi articoli apparsi in giornali e riviste locali, e detti "interessanti tutti per la freschezza degli argomenti trattati, per l'esame critico di certi problemi sociali che sono tuttora oggetto di ponderato studio da parte di sociologi e pedagogisti" (p. 328).
La figura di Pietro Montanari è ricordata da Silvia Bartoli nel saggio "La situazione politica a Forlimpopoli nei primi decenni del novecento e il monumento a Guglielmo Oberdan", che si trova nel volume n. 22 di "Forlimpopoli. Documenti e studi", 2011, pp. 109-146.
Bartoli scrive (p. 139) che l'«evocazione» della vita e del sacrificio del giovane martire (Oberdan) fu «affidata alla brillante e calda eloquenza del maestro forlimpopolese Pietro Montanari, convinto mazziniano e pervaso da intransigente fede antimonarchica».
In nota 73 si rimanda a D. Mengozzi (a cura di) «Personaggi della vita pubblica di Forlì e circondario. Dizionario biobiblografico 1897-1987», Urbino 1996, pp. 636-637.



Alla pagina Nozzoli Vanzi.






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