T-Amp
Step 1: Una
semplice e utile modifica
Le modifiche che ho fatto al T-amp sono molto semplici rispetto ad altre viste in rete e riguardano, a mio avviso, la parte “più limitante” nell’utilizzo che ne devo fare, e cioè le connessioni di segnale. Ho aggiunto una coppia di Rca in sostituzione al jack di ingresso, per utilizzare gli stessi cavo che uso solitamente nel collegamento con il lettore Cd. Utilizzando abitualmente un sub amplificato, ho avuto la necessità di aggiungere una uscita sempre tramite Rca sottoposta all’intervento del controllo di volume. La stessa uscita ovviamente può essere utilizzata per collegare un secondo T-amp, nel quale il controllo volume diventa una sorta di controllo di livello. Oltre a questo ho fatto un po’ di pulito togliendo i cavetti di collegamento alle pile, visto che difficilmente verranno utilizzati..
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Step 2 : Le
cose si complicano..
La seconda modifica che ho fatto l’ho ripresa dal sito di Michel Mardis, una vera minera di infomazioni riguardo al t-amp, ed è stata realizzata da vari « t-ampisti » . La modifica consiste in 2 passi : il primo, più semplice e che consiglio a tutti, è l’utilizzo di un condensatore collegato alla linea di alimentazione. Già di serie ne è previsto uno, ovviamente; il condensatore in questa posizione ha indicativamente 2 funzioni, una è quella di immagazzinare energia da rilasciare in maniera rapida a fronte di un picco musicale (e qui, minore è la resistenza interna, maggiore sarà la velocità di rilascio), la seconda è quella di filtrare maggiormente la corrente che arriva dall’alimentatore. Per ottenere un filtraggio sostanzioso, però, la capacità deve essere aumentata in maniera notevole. Per avere un effetto maggiore dovrebbe essere inserita, ad esempio, in una cella RC o LC, ma questa è un’altra storia.
Per sfruttare
le