Cenni Storici
Centro commerciale di primaria importanza con ricca tradizione artigianale, Sora ha sempre conservato immutato il suo nome dalla radice indoeuropea, che sembrerebbe alludere alla presenza di rocce è di acque (l'altura del Monte S. Casto che la sovrasta e il fiume Liri che l’attraversa). Gloriosa e ancora poco conosciuta è la sua storia. Le testimonianze più antiche risalgono al paleolitico medio. Un cospicuo insediamento protostorico è stato localizzato sul Monte S. Casto e Cassio ove pure si conservano tratti di mura in opera poligonale ascrivibili al periodo volsco (VI-IV sec. a.C.). Alla conclusione delle aspre lotte con i Sanniti, Roma vi dedusse nel 303 a.C. una colonia di 3.000 unità. Al primo periodo dell'occupazione romana risale la sistemazione dell'area sacra individuata in quella della Cattedrale (due templi separati da una strada) ove sono documentati epigraficamente i culti di Minerva e Marte. Notevole fu la trasformazione urbanistica dopo la metà del 1° secolo a.C. allorché vi fu dedotta una colonia di legionari veterani di Filippi. A questo periodo risalgono il cosiddetto acquedotto di Nerone, i monumenti funerari con fregi dorici e buona parte delle iscrizioni finora restituite dal territorio della città. Durante tutta l'età imperiale continuò la cura del tutto particolare per la complessa rete stradale. Ciò spiega anche l'antichità della sede vescovile attestata da documenti letterari già nel V secolo. Nel medioevo l'abitato si restrinse concentrandosi intorno alla collina di Cancéglie e lasciando in posizione extramoenia la cittadella vescovile. Vittima del contrasto tra Impero e Papato, la città fu rasa al suolo nel 1229 da Federico Il e ricostruita solo dopo la sua morte. Si munì allora di un secondo perimetro murario che inglobava la parete di destra della Cattedrale dedicata a S. Pietro e a S. Maria. L'imponente castello di Rocca Sorella (del quale si ammirano i ruderi sull'altura maggiore dei Monte S. Casto) era del tutto indipendente dalle cinte citate. Dal XV secolo Sora divenne feudo dei Cantelmo, dei Della Rovere e dei Boncompagni che a tutt'oggi conservano il titolo di duchi di Sora. Nel 1538 vi nacque il cardinale Cesare Baronio, discepolo di S. Filippo Neri, autore degli Annali Ecclesiastici e uno dei maggiori protagonisti dell'età della Controriforma. Tra gli altri figli illustri si ricordano il giurista Vincenzo Simoncelli (1860-1917) e il regista Vittorio De Sica. 1 terremoti del 1654 e del 1915 arrecarono alla città notevoli danni contribuendo in parte a modificare il tessuto urbanistico che, con le sue strade ortogonali, ricalcava in gran parte quello romano.