RITORNO AL FUTUROPARTE III |
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Regia: Robert Zemeckis
Cast: Michael J.
Fox (Marty, Seamus), Cristopher Lloyd (Doc), Mary Steenburgen (Clara), Thomas F. Wilson (Buford, Biff), Lea Thompson (Maggie, Lorraine)
Trama: Il terzo capitolo della fortunata trilogia.
Trascrizione a cura di http://www.ritornoalfuturo.it
EMMET L. "DOC" BROWN:
Oooh! ANNUNCIATORE TV: Hey, kids, what time is it? DOC: Lo sai, quando ero un bambino ho sempre desiderato
essere un cowboy. Ed ora sapere che
passerò il mio futuro nel passato mi sembra un modo
magnifico di trascorrere gli anni della mia
vecchiaia. Stavo pensando, visto che finisco nel 1885,
forse ora sarò nei libri di storia. Mi
domando - potrei andare in biblioteca e cercarmi negli
archivi dei vecchi giornali. DOC: Ti stanno i vestiti? MARTY: Mamma... mamma, sei tu? BUFORD "CANE PAZZO" TANNEN: Ehi, McFly! Credevo di
averti detto di non venire mai! Ehi, tu non sei
Seamus McFly. Però gli assomigli, soprattutto quel cazzo di
cappello. Sei parente di quel bifolco?
Come ti chiami, pivello? BUFORD: Abbiamo un nuovo tribunale! Ci vuole
un'impiccagione! DOC: Tè freddo? MARY: Beh, Doc, possiamo abbandonare l'idea. Non
possiamo aspettare che sia finito fra un anno e
mezzo. HUBERT: Signore e signori! Amici! Come sindaco di Hill
Valley, per me è un grande piacere dedicare
questo orologio a tutti i cittadini di Hill County. Io
spero che duri a lungo nel tempo! Ditemi
quando, signori! UOMO: Ehi, è mio! III UOMO: Buongiorno, signor Eastwood! MARTY: Accidenti, se ho dormito. Ah! Che ore sono, Doc?
Doc! MARTY: Perfetto! Forza, Doc, Doc, svègliati, amico,
svègliati, Doc! Forza, forza! DOC: Dai, Marty! MARTY: Merda! Beh, Doc, distrutta. Come volevi
tu. JENNIFER: Marty, quel sogno che ho fatto era così vero.
Era nel futuro. C'eravamo noi, e tu venivi
licenziato. JENNIFER: Hai ragione. Non ne rimane molto.
MARTY McFLY: Doc!
DOC: Ahhh! Ahhh! ah, ah, ah! Ah, ah, ah, ah,
ah!
MARTY: Doc! Doc! Doc! Doc!
DOC: Cosa?
MARTY: Doc!
DOC:
Aaah!
MARTY: Rilassati, Doc, sono io, sono io, sono Marty!
DOC: No, non
può essere, ti ho appena rimandato nel futuro!
MARTY: Sì... no, lo so che mi
hai mandato nel futuro, ma sono tornato, sono tornato dal futuro!
DOC: Grande
Giove!
BIMBI IN
TV: Howdy Doody time! It's Howdy Doody time, it's Howdy Doody time.
DOC: Grande Giove! L'ora di Howdy
Doody! Data: domenica 13 novembre 1955, 7:01 del mattino.
Apparentemente l'esperimento di
viaggio nel tempo di ieri notte è stato un completo successo. Il
lampo ha colpito la torre
dell'orologio alle 22:04, emanando gli 1.21 Gigawatts necessari alla
macchina del tempo che è sparita
in un accecante lampo di luce lasciandosi alle spalle due strisce
di fuoco. Quindi presumo che Marty
e la macchina del tempo siano stati trasportati nel tempo fino
all'anno 1985, dopodiché, dopodiché... non ricordo che è
successo. Infatti non ricordo neanche
come sono tornato qui. Forse la scarica di Gigawatts unita
al campo di spostamento temporale
provocato dalla macchina del tempo hanno causato
un'interruzione delle mie onde cerebrali
provocando così uno stato di momentanea amnesia. Infatti
ora ricordo che poco dopo che il veicolo
del tempo era scomparso nel futuro... ahhh... ho avuto una
visione di Marty che mi diceva di
essere tornato dal futuro.
MARTY: Ehi, Doc.
DOC:
Senza dubbio è stata una specie di immagine residua...
MARTY: Doc.
DOC:
Aaah!
MARTY: Doc, calmati, d'accordo? Sta' calmo, sono io, sono
Marty!
DOC: No! Non puoi essere tu, io ti ho rimandato nel futuro!
MARTY:
Proprio così, Doc! Proprio così, ma io sono tornato, sono tornato dal futuro!
Non ti
ricordi di ieri notte? Sei
svenuto, ti ho portato a casa.
DOC: Ma non può essere successo! Tu non puoi
essere qui! Non ha senso che tu sia qui! Non posso
proprio credere che tu sia qui!
MARTY: Doc, io sono qui,
ha senso invece. Senti, sono tornato nel 1955 insieme a te, il te del
1985, perché dovevamo riprendere
un libro da Biff, e avendo ripreso il libro, tu, cioè il tu del
1985, sei stato colpito dal
fulmine nella DeLorean e mandato nel 1885.
DOC: 1885? Una storia molto
interessante, ragazzo del futuro, ma c'è solo una piccola cosa che non
ha senso. Se l'io del futuro ora è
nel passato, com'è possibile che tu lo sappia?
MARTY: Mi hai mandato una
lettera.
DOC: Caro Marty, se i miei calcoli sono esatti, riceverai questa
lettera non appena la DeLorean
sarà stata colpita dal fulmine. Primo, lascia che ti
assicuri che sono vivo e sto bene. Ho vissuto
felicemente questi otto mesi nell'anno 1885. Il fulmine che
ha colpito la DeLorean ha provocato un
sovraccarico di GigaWatts che ha spezzato i tempo-circuiti,
ha attivato il condensatore del flusso
e mi ha riportato nel 1885. Il sovraccarico ha fatto
saltare i tempo-circuiti e distrutto i
circuiti di volo. Sfortunatamente la macchina non volerà
mai più. Ha veramente volato?
MARTY: Sì, l'abbiamo aero-trasformata
all'inizio del XXI secolo.
DOC: Incredibile! Io ho cominciato a fare il
maniscalco come copertura mentre cercavo di riparare
il danno ai tempo-circuiti. Purtroppo questo si è rivelato
impossibile perché le parti di ricambio
adatte non saranno inventate fino al 1947. Comunque sono
diventato piuttosto esperto nel ferrare i
cavalli e riparare i carri! 1885! Sorprendente, alla fine
mi ritrovo ad essere un maniscalco nel
vecchio West!
MARTY: Veramente pesante, eh!
DOC: Ho
sepolto la DeLorean nella miniera abbandonata di Delgado accanto al vecchio
cimitero dei
pistoleros mancati come indicato
nell'acclusa mappa. Auspicabilmente dovrebbe restare lì
indisturbata finché tu non la riporterai alla luce nel
1955. All'interno troverai le istruzioni
per ripararla. Il mio alter-ego del 1955 - e cioè io - non
dovrebbe avere problemi a ripararla,
così tu potrai ritornare al futuro. Quando sarai tornato
nel 1985 distruggi la macchina del tempo.
Distruggerla?
MARTY: Sì, beh, è una storia lunga,
Doc.
DOC: Non cercare - ripeto - non cercare di venire qui a prendermi. Io
sono molto felice di vivere
all'aria aperta e in
questi grandi spazi, e credo che viaggiare nel tempo quando non occorre possa
solo mettere ulteriormente in
pericolo il continuum tempo-spazio. E ti prego, abbi cura di
Einstein per me. Einstein?
MARTY: È il tuo cane Doc,
Einstein, così chiami il tuo cane nel 1985.
DOC: Beh... Con te sarà in buone
mani. Ricordati di portarlo a spasso due volte al giorno e che
gli piace la carne in scatola. Queste sono le mie volontà,
ti prego di rispettarle e di seguirle.
Ed ora Marty, ora ti do il mio saluto e ti auguro buona
fortuna. Sei stato un leale e fedele amico
e hai fatto la differenza nella mia vita. La nostra
amicizia rappresenta un tesoro per me, ti
ricorderò con dolcezza e avrai sempre un posto speciale nel
mio cuore. Il tuo amico nel tempo. Doc
Emmett L. Brown, 1° Settembre 1885. Non credevo di poter
essere così toccante!
MARTY: Lo so, lo so, Doc. È bellissima.
DOC: Va
tutto bene, Copernico. Andrà tutto bene, vedrai.
MARTY: Mi dispiace Doc, è
colpa mia se sei bloccato lì. Non avrei dovuto lasciarmi provocare da
Biff.
DOC: Ci sono molti posti
peggiori del vecchio West. Avrei potuto finire nel Medioevo, dove
probabilmente mi avrebbero messo
al rogo come eretico. Vediamo la mappa. Secondo questa, la
macchina del tempo è chiusa in una galleria laterale. Forse
useremo dell'esplosivo.
MARTY: Wow! Ho paura che l'esplosione abbia
risvegliato anche i morti.
DOC: Prendi questa macchina. Voglio documentare
tutto quanto! Questo mi ricorda quella volta che
ho cercato di raggiungere il centro della Terra. Avevo
letto il mio autore preferito, Giulio
Verne. Avevo passato settimane a preparare la spedizione ma
non andai molto lontano. Certo, però
all'epoca avevo solo dodici anni. Sai, sono stati gli
scritti di Giulio Verne ad influenzare
profondamente la mia esistenza. Avevo undici anni quando ho
letto per la prima volta "Ventimila
leghe sotto i mari". È stato allora che ho capito che
dovevo dedicare la mia vita alla scienza!
MARTY: Doc, guarda! Guarda
qui.
DOC: Le mie iniziali, proprio come in "Viaggio al centro della Terra".
La macchina del tempo deve
essere al di là di
questo muro.
MARTY: Accidenti.
DOC: È stata sepolta qui per settant'anni,
due mesi e tredici giorni. Stupefacente.
MARTY: Come puoi vedere, il fulmine
ha fatto saltare il microchip del controllo dei tempo-
circuiti. L'allegato diagramma sch... sch...
DOC:
Schematizzato.
MARTY: ... schematizzato ti permetterà di costruire un'unità
sostitutiva con le componenti del
1955, riportando così la macchina del tempo a un perfetto
funzionamento.
DOC: Incredibile, un affaretto così piccolo rappresenta un
problema così grande. Ecco perché non
ha funzionato: c'è scritto "Made in Japan".
MARTY: E che
vuol dire, Doc? Tutta la roba migliore è fatta in Giappone.
DOC:
Incredibile!
MARTY: Non saprei, Doc, sei tu che dici sempre
che è meglio non sapere troppo sul proprio destino.
DOC: Hai ragione, Marty.
Io so già troppo. È meglio che non cerchi di scoprire gli avvenimenti del
mio... futuro! Copernico! Vieni
bello!
MARTY: Lo prendo io. Copernico! Copernico, su andiamo, forza! Che cosa
c'è? Che c'è, Copernico?
Su, andiamo, forza
bello!
MARTY: Dooc! Doc! Vieni qui, presto!
DOC: Che succede, Marty?
Sembra che tu abbia visto un fantasma!
MARTY: Non ci sei andato lontano,
Doc.
DOC: Oh! Grande Giove!
MARTY: Guarda qui. "Morto il 7 settembre
1885". È una settimana dopo che mi hai scritto la
lettera. "Eretto in memoria eterna dalla sua amata Clara."
E chi diavolo è Clara?
DOC: Marty, per favore togli i piedi da lì!
MARTY:
Oh, giusto, scusa! Devo fare un'altra fotografia.
DOC: "Colpito alla schiena
da Buford Tannen per una faccenda di 80 dollari". Ma che razza di
futuro ti sembra questo?
MARTY:
Buford Tannen era un famoso pistolero il cui brutto carattere e il continuo
sbavare gli
procurarono il soprannome di Cane
Pazzo. Era veloce con la pistola, si vantava di aver ucciso
dodici uomini, senza contare gli indiani e i
cinesi.
DOC: Parla di me? Sono uno dei dodici?
MARTY: Un minuto. Ma questa
sezione non è convalidata, poiché non possediamo più notizie da quando
Tannen ha ucciso un giornalista
che aveva pubblicato un articolo poco edificante su di lui nel
1884. Ecco perché non troviamo niente!
DOC: Guarda:
William McFly e famiglia. Tuoi parenti?
MARTY: Il mio bisnonno si chiamava
William.
MARTY: Questo è lui. Un bell'uomo!
DOC: McFly... ma nessun
Brown!
MARTY: Forse c'è un errore, quella tomba non era tua. Forse c'è un
altro Emmett Brown nel 1885.
DOC: No...
MARTY: A proposito, all'epoca
avevi qui dei parenti?
DOC: I Brown sono venuti qui a Hill Valley nel 1908, e
si chiamavano Von Brauns. Mio padre ha
cambiato nome durante la prima guerra mondiale.
MARTY:
Doc! Guarda!
DOC: Oh! Grande Giove! Sono io! È vero. È tutto vero. Sono io
quello che torna indietro e viene
ucciso.
MARTY: Non succederà, Doc. Quando avrai riparato
i tempo-circuiti e messo nuove gomme alla
DeLorean, io tornerò nel 1885 e ti riporterò a
casa.
MARTY:
Sì! Tutto tranne gli stivali, Doc. Mi stanno un po' stretti! Sei sicuro che
questa roba sia
autentica?
DOC: Naturalmente.
Non hai mai visto un film western?
MARTY: Ma certo, Doc. E Clint Eastwood non
ha mai indossato niente del genere.
DOC: Clint chi?
MARTY: Già è vero, tu
ancora non l'hai sentito nominare.
DOC: Marty, devi mettere gli stivali. Non
puoi indossare quella roba futuristica nel 1885. Non va
bene nenaché qui, nel 1955.
MARTY: Va bene, Doc senti ..
me li metterò appena arrivato, te lo prometto.
DOC: Va bene, credo che siamo
pronti. Ho messo la benzina nel serbatoio, i tuoi vestiti del futuro
sono a posto e non si sa mai,
batterie nuove per i tuoi walkie-talkie. Oooh... senti, e quel tuo
coso che fluttua?
MARTY: Il
volopattino.
DOC: Giusto.
MARTY: Sai, Doc, sarà una camminata lunghissima
da qui fino a Hill Valley.
DOC: È il piano più sicuro. Non possiamo rischiare
di mandarti in una zona popolata o in un posto
geograficamente sconosciuto. Non vorrai andare a sbattere
contro qualche albero che esisteva nel
passato. Questo era tutto terreno libero, perciò avrai
molto spazio per fermarti quando arriverai.
Ricorda: dove stai andando non ci sono strade, e laggiù c'è
una grotta che sarà l'ideale per
nascondere la macchina del tempo. Beh, i nuovi tubi di
controllo dei tempo-circuiti sono belli
caldi! Tempo-circuiti accesi. La lettera è del primo
settembre, perciò ti manderò indietro il
giorno successivo, 2 Settembre, un mercoledì, 2 settembre
1885, 8 del mattino. Mi spareranno
lunedì 7 quindi hai cinque giorni per trovarmi. Secondo la
lettera sono un maniscalco perciò avrò
una bottega da qualche parte. Tutto quello che devi fare è
guidare la macchina del tempo verso
quello schermo accelerando fino a 88 miglia
orarie.
MARTY: Aspetta un momento, Doc. Se vado dritto verso lo schermo,
andrò a sbattere contro quegli
indiani.
DOC: Marty, Non stai pensando
quadrimensionalmente! Verrai immediatamente trasportato nel 1885.
Quegli indiani non ci saranno più
lì.
MARTY: Come no.
DOC: Beh, buona fortuna, per il bene di entrambi! Ci
vediamo nel futuro.
MARTY: Vuoi dire nel passato.
DOC: Esatto! Ad maiora,
Marty! Pronto, Marty?
MARTY: Pronto!
DOC: A posto!
MARTY: Vai,
Furia!
DOC: Vaya con dios!
MARTY: Indiani! Ahhh! La grotta!
UFFICIALE:
Caricaaa!
MARTY: Merda, la cavalleria! Accidenti, ho rotto il serbatoio della
benzina. Ah! Aaaah!
SEAMUS McFLY: Maggie! Prendi dell'acqua, c'è un uomo
ferito qui!
MAGGIE McFLY: Su, stia
calmo, ha dormito per quasi sei ore.
MARTY: Ho avuto un terribile incubo. Ho so... ho
sognato... di essere in un Western... ero
inseguito dagli... dagli Indiani e... da un
orso.
MAGGIE: Non si preoccupi è al sicuro qui alla fattoria dei
McFly.
MARTY: Fattoria dei McFly! Ah!
MARTY: Tu sei mia.. sei... sei...
Chi sei tu?
MAGGIE: Mi chiamo McFly. Maggie McFly.
MARTY: McFly?
Maggie?
MAGGIE: Sono la signora McFly, non dimentichi, signora! E lei come si
chiama signore?
MARTY: Beh, Mc... Eastwood? ehm... Clint... Clint
Eastwood.
MAGGIE: Ha sbattuto la testa signor Eastwood. Ma fortunatamente per
lei Seamus l'ha trovata in
tempo.
MARTY:
Seamus?
MAGGIE: Mio marito. Mi deve scusare signor Eastwood mentre mi occupo
di William.
MARTY: William?
MAGGIE: Ah, va tutto bene piccolo, tutto
bene.
MARTY: Quello è William?
MAGGIE: Sì, William Sean McFly, primo di
nostra famiglia nato in America. Oh, tutto bene Will.
Questo è il signor Clint Eastwood, è qui in
visita.
MAGGIE: Lei gli piace proprio, signor Eastwood.
SEAMUS: Maggie! Ho
portato la cena. Signor Eastwood, di solito non mi intrometto negli affari
altrui, ma come è riusciuto
esattamente ad arrivare fin qui senza... senza un cavallo? Senza gli
stivali? E senza un
cappello?
MARTY: Beh, la mia macch... il mio cavallo si è rotto, e un orso mi
ha mangiato gli stivali, e mi
sono dimenticato il cappello.
MAGGIE: Come ha potuto
dimenticare cappello? Vuole un po' d'acqua?
MARTY: Ah, grazie.
SEAMUS: Le
dico quello che farò, signor Eastwood. L'aiuterò a cercare il suo amico
maniscalco, può
passare la notte
nella stalla. E domani, l'accompagnerò fino alle rotaie e le potrà seguire fino
in città. E le darò anche un
cappello.
MARTY: Fantastico. Grazie.
SEAMUS: Aah, questo è il mio William.
Dolce William, dolce William. Sì, credo che troverà la
stalla molto comoda. Non abbiamo mai avuto reclami dai
maiali.
MAGGIE: Seamus. Vorrei parlarti.
SEAMUS: Certo. Me lo tiene un
momento?
MAGGIE: Sei sicuro di non attirare una maledizione sulla casa
ospitandolo qui? È giovane così
strano!
SEAMUS: Vedi, non so, ho come una sensazione.
Sento che aiutarlo è la cosa giusta da fare, che è
importante.
MARTY: Ehi, piccolo!
SEAMUS: Guarda
quanto piace al bambino. Al piccolo Will non sono mai piaciuti gli sconosciuti.
È
come se fosse... qualcuno di
noi.
MARTY: E così tu sei il mio bisnonno. Il primo McFly nato in America. E
mi hai fatto pipì addosso.
UOMO: Chang, il sapone.
CHANG: Ecco
sapone.
COWBOY: Piano, piano!
I VECCHIO: Guardate un po' che cosa è
entrato da quella porta!
II VECCHIO: Ehi, non sapevo ci fosse il circo in
città!
III VECCHIO: Deve aver preso quella camicia a qualche cinese
morto.
CHESTER: Che cosa prendi, straniero?
MARTY: Ahm... prenderò del...
prenderò dell'acqua ghiacciata.
VECCHI: Ah, ah, ah, ah, ah!
CHESTER:
Acqua? Se vuoi dell'acqua è meglio che tu vada a mettere la testa
nell'abbeveratoio dei
cavalli.
VECCHI:
Ah, ah, ah, ah!
CHESTER: Qui noi serviamo whisky.
MARTY: Mi
scusi!
CHESTER: Per cosa?
MARTY: Sto cercando il maniscalco.
MARTY: Mar... Eastwood. Clint
Eastwood.
BUFORD:: Ma che razza di stupido nome è?
I GANGSTER: Secondo me
è il più nano della cucciolata.
II GANGSTER: Ehi ragazzi, date un'occhiata a
questi dentini così bianchi, belli dritti, devi
averli comprati da qualche parte.
III GANGSTER: Ehi
guardate quei mocassini. Ma di che pelle sono fatti, eh? Che cosa c'è scritto?
Nike... ma che cos'è una parola
indiana o che altro?
BUFORD: Barista, sto cercando quell'imbroglione del
maniscalco. L'hai visto?
CHESTER: No, signore, signor Tannen, non l'ho
visto.
MARTY: Tannen? Tu sei "Cane Pazzo" Tannen?
BUFORD: Cane Pazzo? Odio
quel nome. Lo odio, mi hai capito? Nessuno mi chiama Cane Pazzo, e
soprattutto non un caramelloso,
merdoso damerino come te!
MARTY: Ah!
BUFORD: Balla! Forza! Forza, puoi
ballare meglio di così!
MARTY: Uh... uh... Billy Jean is not my lover,
uh!
VECCHIO: Meglio che scappi, scoiattolo!
BUFORD: Forza,
prendetelo!
MARTY: Aaah!
MARTY: No! Oh! Aah!
BUFORD: Facciamolo dondolare! È tanto
tempo che non si impicca più nessuno!
DOC: Potrei ammazzare le pulci di
un cane da 500 yarde, Tannen, ed è puntato dritto alla tua
testa!
BUFORD: Mi devi dei soldi, maniscalco.
DOC: E
per quale motivo?
BUFORD: Il mio cavallo ha perso un ferro, e visto che
glielo avevi messo tu, tu ne sei
responsabile!
DOC: Beh visto che non mi hai mai pagato
per quel lavoro, direi proprio che siamo pari.
BUFORD: Sbagliato! Vedi, ero a
cavallo quando ho perso il ferro e mi ha buttato per terra. E
cadendo mi si è rotta una bottiglia di ottimo Kentucky
"strappabudella". Perciò, secondo me,
maniscalco, tu mi devi 5 dollari per il whisky e 75 dollari
per il cavallo.
MARTY: Sono gli 80 dollari.
DOC: Senti, se il tuo cavallo
ha perso un ferro, portamelo e glielo metterò di nuovo!
BUFORD: L'ho
ammazzato quel cavallo!
DOC: Beh, allora è un tuo problema,
Tannen!
BUFORD: Sbagliato. È tuo! Perciò d'ora in poi sarà meglio che ti
guardi le spalle quando cammini,
perché un giorno ti ritroverai con una pallottola nella
schiena! Yah!
MARTY: Doc...
DOC: Marty! Ti avevo dato istruzioni ben
precise, di non tornare qui, di andare direttamente nel
1985.
MARTY: Lo so, Doc, ma sono dovuto venire!
DOC:
Ma è un piacere vederti, Marty.
MARTY: Doc.
DOC: Marty, dobbiamo fare
qualcosa per i tuoi vestiti. Se giri in città vestito così, potrebbero
spararti.
MARTY: O
impiccarmi.
DOC: Chi è quell'idiota che ti ha fatto vestire così?
MARTY:
Sei stato tu! Ah, ah.
DOC: "Colpito alla schiena da Buford Tannen per una
faccenda di 80 dollari". 7 Settembre! Ma è
lunedì prossimo! Ora vorrei averlo pagato. E chi è questa
amata Clara? Io non conosco nessuno che
si chiama Clara!
MARTY: Non lo so, Doc. Io credevo che
fosse una tua ragazza.
DOC: Marty, un mio coinvolgimento in una relazione
affettiva, qui nel 1885, potrebbe causare una
disgregazione del continuum tempo-spazio. Come scienziato,
non posso assolutamente correre questo
rischio. Certamente non dopo quello che abbiamo già
passato!
SINDACO HUBERT: Emmett! Ehi, Emmett!
DOC: Hubert! È il
sindaco!
HUBERT: Mi scusi, Emmett. Ricorda al municipio, la scorsa settimana,
quando si offrì volontario
per ricevere la
nuova maestra alla stazione?
DOC: Oh sì, lo ricordo!
HUBERT: Abbiamo
appena saputo che arriverà domani. Eccole i dettagli. Grazie per
l'aiuto.
DOC: Ma di nulla, Hubert!
HUBERT: Oh, si chiama Clayton. Clara
Clayton.
MARTY: Beh, Doc, ora sappiamo chi è Clara.
DOC: Marty, è
impossibile. L'idea che io possa innamorarmi al primo sguardo è una sciocchezza
romantica. Non c'è nessuna
giustificazione scientifica.
MARTY: Ma su, Doc, niente di scientifico.
Incontri la ragazza giusta e vieni colpito come da un
fulmine.
DOC: Marty, ti prego, non dire così!
MARTY:
E' stato così per me e Jennifer. Non riuscivamo a toglierci gli occhi di dosso!
Ah,
Jennifer, maledizione, spero stia
bene, non posso credere che l'abbiamo lasciata lì sul portico!
DOC: Non
preoccuparti, Marty, starà benissimo! Bruciando l'almanacco del 1955, hai
ripristinato la
normale linea di
tempo. Perciò tornando nel 1985 dovrai solo andare da lei e svegliarla. Uh,
Marty, gira quella valvola. Girala
completamente a destra. Sì, falle fare un giro completo. Ci
siamo!
MARTY: No, grazie. È un
frigorifero!
DOC: Bene, credo che la
signorina Clayton dovrà trovare un altro mezzo di trasporto. Se non
incontrerò quella
donna non c'è possibilità di romantica infatuazione, giusto?
MARTY: Sei tu il
dottore, Doc!
DOC: Va bene. Prenderemo la DeLorean e torneremo nel
futuro!
MARTY: Ah, Doc, atterrando ho fatto un buco nel serbatorio della
benzina, perciò dovremo ripararlo
e poi fare il pieno.
DOC: Vuoi dire che siamo senza
benzina?
MARTY: Si, non c'è problema, abbiamo il generatore di fusione,
giusto?
DOC: Il generatore di fusione dà energia ai tempo-circuiti e al
flusso canalizzatore, ma il motore
a combustione interna funziona con la normale benzina. Lo
ha sempre fatto. Da queste parti non ci
saranno distributori di benzina fino all'inizio del
prossimo secolo! E senza benzina non possiamo
portare la DeLorean a 88 miglia orarie!
MARTY: Allora
che facciamo? Uh!
DOC: Ya! Ya!
MARTY: 24!
DOC: È inutile, Marty! Anche
il cavallo più veloce del mondo non arriva a più di 35-40 miglia
all'ora. Ya! Ya! Ya!
MARTY: Il
barman ha detto che questa è la roba più forte che aveva.
DOC: Provala,
Marty. Più gas! Maledizione! Ha fatto saltare l'iniettore del carburante.
Proprio
roba forte! Mi ci vorrà un mese
per ricostruirlo.
MARTY: Un mese? Doc, tu verrai ucciso lunedì
prossimo!
DOC: Lo so, lo so, lo so! Vorrei... aspetta, ci sono! La faremo
scivolare da una collina molto
ripida. No, non troveremo mai un terreno abbastanza liscio
a meno che... ma certo... il ghiaccio!
Aspetteremo l'inverno quando gelerà il lago.
MARTY:
L'inverno? Doc, ma che stai dicendo? Mancano solo tre giorni a lunedì.
DOC:
Va bene, va bene, va bene! Cerchiamo di pensare a questa cosa usando la logica.
Sappiamo che
non può andare da sola e che non
la possiamo tirare. Ma, se riusciamo a trovare il sistema di
spingerla fino a 88 miglia all'ora... eh? Ci
sono!
MACCHINISTA: Che velocità raggiunge? L'ho portata fino a 50 miglia
orarie. Ho sentito dire che Ted
Turbo il Temerario ne ha portata una fino a 70 miglia dopo
Cactus Junction.
MARTY: Crede che sia possibile portarla fino a...
90?
Engineer Eh? 90? Dannazione, figliolo, ma chi può avere mai tanta
fretta?
DOC: Oh, è solo una scommessina che abbiamo fatto noi due. Ma,
parlando teoricamente, sarebbe
possibile?
MACCHINISTA: Beh, immagino che se avessi un
tracciato dritto e con la giusta inclinazione, e se
non ci fosse nessun vagone attaccato, e il fuoco fosse
abbastanza caldo, e per caldo io intendo
dire più caldo delle stesse fiamme dell'inferno, potrebbe
essere possibile portarlo a quella
velocità!
DOC: Mi dica, quando passa di qui il prossimo
treno?
MACCHINISTA: Lunedì mattina alle 8.
DOC: Ecco! Questo ramo si
distacca dalla linea principale a tre miglia dal burrone Clayton. C'è un
rettilineo di binari in piano che
esiste ancora nel 1985. È qui che spingeremo la DeLorean con una
locomotiva. È buffo... questa
mappa chiama il burrone Clayton, burrone Shonash. Dev'essere il
vecchio nome indiano del posto.
Perfetto, un simpatico lungo rettilineo che attraversa il ponte
sul burrone. Sai, vicino alla zona
residenziale di Hilldale.
MARTY: Giusto, Doc, ma secondo questa mappa... non
esiste un ponte.
DOC: Marty, è perfetto! Non stai pensando
quadrimensionalmente!
MARTY: Giusto, mi risulta difficile.
DOC: Non
capisci? Il ponte esisterà nel 1985. È sicuro e viene ancora usato. Perciò se
noi
portiamo la DeLorean a 88 miglia
orarie prima di arrivare sull'orlo del burrone, arriveremo
istantaneamente in un punto nel tempo in cui il ponte sarà
completamente costruito. Avremo i
binari sotto di noi ed attraverseremo tranquillamente il
burrone!
MARTY: Ma che ne sarà della locomotiva?
DOC: Oh, sarà un
incidente spettacolare. Peccato che non ci sarà nessuno a vederlo!
CLARA
CLAYTON: Aiuto! Aiutatemi! Aiuto!
DOC: Grande Giove! Yah! Yah!
MARTY:
Yah!
DOC: Qui! Qui!
CLARA: Presto!
DOC: Presto! Ora! Whooo!
CLARA:
Ah... Ah... Grazie signore, lei mi ha salvato... la vita.
DOC: Emmett Brown,
al suo servizio, signorina...
CLARA: Ahm... ehm... Clayton. Clara
Clayton.
DOC: Clara... Che magnifico nome. Posso portarle dentro il
bagaglio?
CLARA: Ah, no, non sarà necessario. Posso occuparmene io, lei ha
già fatto più che abbastanza.
DOC: Le assicuro, non è un problema.
MARTY:
Doc, dice che non è necessario, e noi dobbiamo andare. Madame, buona fortuna per
l'insegnamento e tutto il
resto.
DOC: Clara, sistemerò tutto con il signor Statler. Per la carrozza che
aveva noleggiato, non si
deve preoccupare. Mi
sento un po' responsabile dell'accaduto.
CLARA: Ah, sarebbe molto galante da
parte sua signor Brown. Emmett. Sa, sono quasi felice che quel
serpente abbia spaventato i cavalli, altrimenti non ci
saremmo conosciuti. Sarà stato il destino.
Beh, grazie per tutto quanto.
DOC: Prego, si
immagini.
CLARA: La vedrò di nuovo, vero?
DOC: Ma certo, mi vedrà molto
spesso, ne sono sicuro, ho una bottega in città, io sono lo
scienziato locale... ehm... il maniscalco.
CLARA:
Scienza? Che tipo di scienza? Astronomia? Chimica?
DOC: A dire la verità sono
un cultore di tutte le scienze.
MARTY: Ehi, Doc, dobbiamo andare!
DOC: Ah,
sì, è vero! Ci scusi, Clara, dobbiamo andare. Bye bye.
MARTY: Cosa vuol dire
che la vedrai spesso, Doc?
DOC: Beh, potrei incontrarla per caso.
MARTY:
Dai, Doc, hai visto come ti guardava?
DOC: Eh, eh, si è presa un bello
spavento, vero? Del resto la signorina Clayton è quasi caduta nel
burrone Clayton... il burrone
Clayton...
MARTY: Porca miseria! Ehi, Doc! Il burrone Clayton è stato
battezzato così per una maestra che ci
è caduta dentro cento anni fa.
DOC: Cento anni fa?
Sarebbe quest'anno!
MARTY: Tutti i ragazzi conoscono questo fatto, perché
tutti vorremmo vedere qualche insegnante
cadere nel burrone.
DOC: Grande Giove! Allora lei
avrebbe dovuto finirci dentro col carro e... ed ora potrei avere
seriamente modificato la
storia.
MARTY: Senti, Doc. Il peggio che potrebbe accadere è che non daranno
il suo nome al burrone.
Prepariamo la
DeLorean e andiamocene da qui.
DOC: Vorrei non aver mai inventato
quell'infernale macchina del tempo! Non ha fatto altro che
causare disastri.
MARTY: Doc, Doc, sono Marty. Mi senti?
Passo.
DOC: Forte e chiaro.
MARTY: Magnifico, questi ancora
funzionano.
DOC: Va bene, Marty. Ancora una volta rivediamo il piano con il
modellino. Mi scuso per la
rudimentalità di
questo modello ma...
MARTY: Lo so, Doc, non è in scala. Ma non
importa.
DOC: Allora... domani sera, domenica, metteremo la DeLorean sui
binari qui al bivio, accanto alla
miniera d'argento abbandonata. Lo scambio è dove inizia la
linea secondaria che corre verso il
burrone Clayton... Shonash, burrone Shonash. Il treno
lascia la stazione alle 8 di lunedì mattina.
Noi lo fermeremo qui, staccheremo i vagoni dal tender,
sposteremo lo scambio, dirotteremo...
prenderemo in prestito la locomotiva per spingere la
macchina del tempo. Secondo i miei calcoli
raggiungeremo le 88 miglia orarie prima di arrivare
sull'orlo del burrone. Saremo istantaneamente
trasportati nel 1985 ed attraverseremo tranquillamente il
ponte ormai completato.
MARTY: "Punto di Non Ritorno"? Che cosa vuol
dire?
DOC: Questo è il nostro punto di sicurezza, prima di questo punto
avremo ancora il tempo di
fermare la
locomotiva prima che precipiti nel burrone, ma una volta passato il mulino sarà
il
futuro o il crack!
DOC: Tieni,
Marty. Collega questo al polo positivo. Va bene, sei pronto?
MARTY: Sì, sì,
via.
DOC: Il treno lascia la stazione! Raggiunge lo scambio! Si ferma allo
scambio! Lo scambio scatta!
Si avvicina alla
DeLorean! Spinge la DeLorean fino a 88 miglia orarie! Non potrebbe essere più
semplice!
CLARA: C'è nessuno?
Emmett?
DOC: È Clara! Presto, copri la DeLorean!
CLARA: Salve!
DOC:
Salve. Questa è davvero una sorpresa.
CLARA: Beh, spero di non
disturbare.
DOC: Oh, no, no, stavamo solo lavorando al nostro
modellino.
CLARA: Emmett, quando i bagagli sono caduti dal carro, il mio
telescopio è rimasto danneggiato
e... e visto che lei ha accennato a un suo interesse per la
scienza ho pensato che me lo potrebbe
riparare. La pagherò, ovviamente.
DOC: Oh no, no, no.
Non mi verrebbe mai in mente di farla pagare. Beh, diamogli
un'occhiata.
CLARA: Credo che una lente sia fuori asse, perché se lei... se
lei gira da questa parte,
l'immagine diventa
sfocata. Vede? Ma se gira... dall'altra parte...
DOC: ... tutto diventa più
.. nitido. Glielo riparerò sùbito e lei lo avrà questa sera.
CLARA: Ah,
stasera c'è la festa della città e... e non mi sognerei di farla lavorare in una
serata
speciale come questa. State
pensando di andarci, vero?
MARTY: Veramente Madame, non credo...
DOC: Oh,
sì, sì, sì, ma certo, la festa...
CLARA: Bene in questo caso ci vediamo
questa sera alla festa, Emmett.
CLARA: Signor Eastwood.
MARTY:
Madame.
CLARA: È gentile a voler riparare il mio telescopio.
DOC: Nessun
disturbo.
MARTY: Gran bel telescopio, eh?
CITTADINI: Tre! Due! Uno!
Via!
HUBERT: Che la festa abbia inizio!
DOC: Marty, trovo giusto che noi
si sia testimoni di tutto questo.
MARTY: Peccato che non ho portato la mia
macchina fotografica.
FOTOGRAFO: Pronti, signori?
DOC: L'unico problema è
che non potremo mai farla vedere a nessuno.
MARTY: Sorridi, Doc.
ZZ TOP:
Hi-ya!
DOC: Che splendida musica!
MARTY: Sì, ha un bel ritmo, e si può
anche ballare!
VENDITORE DI COLT: Venite, venite qui a provare signori,
l'ultimo prodotto della fabbrica del
colonnello Samuel Colt, fabbrica per armi da fuoco di
Hartford, nel Connecticut. Ora, prendete
questo modellino, per esempio. La nuova Colt "Mettipace"
migliorata e corretta. Questa sera in
vendita al modico prezzo di dodici dollari.
DOC:
Buonasera.
CLARA: Buonasera.
DOC: Lei è molto carina.
CLARA: Ah,
grazie.
DOC: Le piacerebbe... le andrebbe di...
CLARA: Con molto
piacere.
VENDITORE DI COLT: Giovanotto, che ne dice, vuole venire a
provare?
MARTY: Eh, no! No, no, no, grazie. Ehi, Doc, questa ..
VENDITORE
DI COLT: Figliolo! Ehi, ragazzo!
MARTY: Doc sa ballare?
VENDITORE DI COLT:
Figliolo! Figliolo! Figliolo! Ehi! Anche un bambino può usare quest'arma. Certo
non avrà paura di provare qualcosa
che anche un bambino sarebbe capace di usare.
MARTY: Ehi, io non ho paura di
niente.
VENDITORE DI COLT: Allora venga qui, si comporti da uomo! Allora,
tutto quello che deve fare è
allentare il
tamburo, e premere il grilletto. No, no, no! Punti in quella direzione con molta
dolcezza... è così che si fa! Oh,
oh, oh, oh!
MARTY: Posso provare di nuovo?
VENDITORE DI COLT: Sì, faccia
pure! Ehi, mi dica una cosa: dove ha imparato a sparare così?
MARTY: A
Disneyland.
I GANGSTER: Buford, sei sicuro che il maniscalco sarà a questa
festa?
BUFORD: Certo che è qui, sono tutti qui stasera.
VICE SCERIFFO:
Ehi, signori, dovete consegnare le armi se volete partecipare ai
festeggiamenti.
BUFORD: Ah, ah, ah! E chi ci obbliga pivello, tu?
SCERIFFO
STRICKLAND: Io.
BUFORD: Sceriffo Strickland. Non sapevo fosse tornato in
città.
SCERIFFO STRICKLAND: Se non sai leggere il cartello, Tannen, presumo
tu sappia leggere questo.
BUFORD: Lei sa fare il duro quando punta un fucile
contro la schiena di un uomo.
SCERIFFO STRICKLAND: Come te, Tannen, mi prendo
tutti i vantaggi. Allora, consegni le armi?
BUFORD: Stavo solo scherzando col
suo aiutante. Certo che consegnerò le armi, lo avremmo fatto
tutti, vero ragazzi?
I GANGSTER: Sì, certo.
SCERIFFO
STRICKLAND: Tannen... anche il tuo coltello.
BUFORD: Sorrida, sceriffo.
Dopotutto questa è una festa.
SCERIFFO STRICKLAND: L'unica festa alla quale
sorriderò sarà quella in cui ti vedrò pendere da una
corda.
VICE SCERIFFO: Divertitevi!
SCERIFFO
STRICKLAND: Devi trattarli così, figliolo, non cedere un millimetro, mantenere
la
disciplina. Ricorda questa parola:
disciplina.
FIGLIO: Lo farò, papà!
CERIMONIERE DEL FESTIVAL: Swing that
woman with a one armed swing, Woman to the side do the same
old thing!
DONNA: Grazie molte.
SEAMUS: Salve, signor
Eastwood. È un piacere vederla. Vedo che ha degli abiti molto rispettabili.
E un bel cappello.
MARTY: Eh
sì, a certa gente non piaceva come mi stava l'altro.
MAGGIE: Questo le sta
proprio bene, signor Eastwood, la imbellisce.
MARTY: Beh, grazie.
MARTY:
Ehi! Frisbee! Tostissimo.
SEAMUS: Ma che cosa vuol dire?
MAGGIE: Forse
parlava di dolce.
SEAMUS: Già.
CERIMONIERE DEL FESTIVAL: Now swing that
partner half way 'round / Sashay back to the middle of
the set / All the way up to the head of the set / Now bow
to the partner / you're through!
II GANGSTER: Dammi qua.
I
GANGSTER: Eccolo lì, Buford.
BUFORD: Dove?
I GANGSTER: Laggiù, sta
ballando con quella pupattola.
II GANGSTER: Cos'hai intenzione di fare
capo?
BUFORD: Se gli ficco... il cane ben dentro la schiena, nessuno sentirà
lo sparo.
I GANGSTER: Attento, Buford, hai solo un colpo con
quella.
BUFORD: Me ne serve solo uno. Ti avevo detto di guardarti le spalle,
scaldaferro.
DOC: Tannen. Ma sei in anticipo!
BUFORD: È una Derringer, scaldaferro. Piccola
ma efficace. L'ultima volta che l'ho usata uno ci ha
messo due giorni a morire. È morto
dissanguato, è stato molto, molto doloroso. Questo significa
che sarai morto entro lunedì per l'ora di cena.
CLARA:
Mi scusi, non so chi si creda di essere ma noi stiamo ballando.
BUFORD: Ma
guarda chi c'è qui! Non mi presenti alla signora? Mi piacerebbe ballare.
DOC:
Non ti concederò questo piacere. Piuttosto dovrai spararmi.
BUFORD:
D'accordo.
CLARA: No, no, Emmett. Ballerò con lui, ballerò con
lui.
BUFORD: Ragazzi, fate compagnia al maniscalco mentre io faccio
conoscenza con la fanciulla. Yah!
Ah, ah, ah!
CLARA: Non riesco a ballare bene quando il
mio compagno ha una pistola in mano.
BUFORD: Imparerai. Sai che ti dico,
scaldaferro? Forse mi farò dare gli 80 dollari da lei.
DOC: Maledizione,
lasciala in pace!
BUFORD: Uuh! Ah, ah, ah! Sì. Scommetto che sai fare
qualcosa che vale 80 dollari.
CLARA: Io credo che lei mi abbia sottovalutata,
signore.
BUFORD: Oh, ma davvero? Ooh! Aaah!
CLARA: Oh!
DOC: Fermo! Io
ti maledico, Tannen!
BUFORD: No, sono io che ti maledico! Ti auguro di andare
all'inferno! Tu?
MARTY: Ehi, smettila di fare il Rambo!
BUFORD: Parole
piuttosto forti, nanerottolo! Sei abbastanza uomo da usare qualcosa di meglio di
quel piatto da dolce?
MARTY:
Beh, lascia in pace i miei amici, eh?
BUFORD: Che succede, pivello, hai
paura? Era quello che pensavo, un codardo!
MARTY: Nessuno... può chiamarmi
codardo.
BUFORD: Allora finiamola. E sùbito.
I GANGSTER: Non puoi adesso,
Buford. Le pistole ce l'ha lo sceriffo.
BUFORD: Allora la faremo finita
domani.
II GANGSTER: Domani andiamo a rapinare la diligenza di Pine
City.
BUFORD: Lunedì allora? Facciamo qualcosa lunedì?
III GANGSTER:
Ehm... no. Lunedì va bene. Sì, lunedì puoi ucciderlo.
BUFORD: Io ritornerò
qui lunedì. E sistemeremo la cosa, proprio qui, per la strada, davanti al
Palace Saloon.
MARTY: Sì,
d'accordo. Quando? A mezzogiorno?
BUFORD: Mezzogiorno? Io ammazzo prima di
fare colazione! Facciamo alle 7.
MARTY: Alle 8. Io ammazzo dopo aver fatto
colazione.
DOC: Marty, no!
SCERIFFO STRICKLAND: Su, smettetela. Che
succede? Stai creando problemi, Tannen?
BUFORD: Nessun problema, sceriffo.
Solo una questione personale tra me e Eastwood. Questo non
riguarda la legge.
SCERIFFO STRICKLAND: Stasera tutto
riguarda la legge. Ora smettetela. Combinate qualcosa e sono
quindici giorni di prigione. Su, gente, questa è una festa!
Siamo qui per divertirci!
BUFORD: Alle 8 di lunedì, nanerottolo. E se non ci
sarai, ti inseguirò e ti ucciderò come un pane!
I GANGSTER: Si dice cane,
Buford. Ti ucciderò come un cane.
BUFORD: Andiamo ragazzi! Lasciamo che
queste femminucce si divertano!
DOC: Marty, perché hai detto che ti
incontrerai con Tannen?
MARTY: Ehi, Doc, Doc, non preoccuparti per questo!
Lunedì mattina alle 8 noi due non ci saremo
più, giusto?
DOC: In teoria sì, ma se il treno fosse in
ritardo?
MARTY: In ritardo?
DOC: Ne parleremo più tardi.
MARTY: No, ne
parleremo adesso!
CLARA: Grazie della sua cavalleria, signor
Eastwood.
MARTY: Di nulla, madame.
CLARA: Se non fosse intervenuto, Emmett
avrebbe potuto morire.
DOC: Marty... Clint, accompagnerò Clara a
casa.
MARTY: Bene. Buonanotte, Doc. Buonanotte, Clara.
I UOMO: Gliele ha
proprio cantate, signore! Sono contento che qualcuno abbia finalmente avuto il
coraggio di affrontare quel figlio
di puttana.
II UOMO: Lei è un prode, signor Eastwood. Posso offrirle qualcosa
da bere?
MARTY: Senta, non voglio bere! Ma non offrirmi niente... non è stato
niente!
VENDITORE DI COLT: Giovanotto! giovanotto.
MARTY: Chi è? Che
c'è?
VENDITORE DI COLT: Voglio regalarle questa nuova Colt "Mettipace" col
cinturone. Tutto gratis.
MARTY: Gratis?
VENDITORE DI COLT: Voglio che
tutti sappiano che l'arma che ha steso Buford Tannen era una Colt
"Mettipace".
MARTY: Ehi, ehi,
nessun problema. Molte grazie.
VENDITORE DI COLT: Ovviamente, lei capisce,
che se perde me la riprenderò.
MARTY: Grazie ancora!
SEAMUS: Ma perché,
signor Eastwood? Se lei se ne fosse andato nessuno avrebbe pensato male di lei.
Erano state solo parole, solo
parole di un buffone. Invece lei si è lasciato irritare, e
convincere a stare al suo gioco, alle sue idee, e alle sue
regole.
MARTY: Seamus, si rilassi, so quello che faccio.
MAGGIE: Questo mi
ricorda povero Martin.
SEAMUS: Già.
MARTY: Chi?
SEAMUS: Mio
fratello.
MARTY: Aspetti un attimo... lei ha un fratello che si chiama Martin
McFly?
SEAMUS: Avevo un fratello. Martin permetteva che lo provocassero,
credeva lo avrebbero ritenuto un
codardo se si tirava indietro, e così si è ritrovato un
coltello bowie nello stomaco in un saloon
di Virginia City. Non ha mai pensato a futuro, povero
Martin. Che Dio protegga la sua anima.
MAGGIE: Spero proprio che lei pensi a
futuro, signor Eastwood.
MARTY: Io ci penso ogni momento.
CLARA: E quel
cratere nel settore nord-occidentale, quello che sta lì tutto solo come una
stella
esplosa?
DOC: Ah, ah.
CLARA:
Quel cratere si chiama Copernico. Ma sentimi, sembra che stia facendo
lezione.
DOC: No, no, la prego. Continui la lezione. Non sapevo che la
geografia lunare fosse così
affascinante. Lei è
molto istruita.
CLARA: A undici anni ho avuto una difterite. Sono
rimasta in quarantena per tre mesi. Mio padre mi
comprò questo telescopio e lo mise accanto al mio letto in
modo che potessi guardare fuori dalla
finestra. Ah. Emmett pensa che riusciremo ad andare sulla
luna proprio come attraversiamo il Paese
col treno?
DOC: Sicuramente, ma ci vorranno ancora 84
anni e non lo faremo col treno, avremo dei veicoli
spaziali, capsule mandate in orbita con i razzi, congegni
che creano esplosioni gigantesche,
esplosioni così potenti che possono...
CLARA: ...
possono staccarsi dalla gravità terrestre e mandare il missile nello spazio.
Emmett,
anch'io ho letto quel libro. Lei
sta citando Giulio Verne "Dalla Terra alla Luna".
DOC: Ha letto Giulio
Verne?
CLARA: Io adoro Giulio Verne.
DOC: Anch'io. "Ventimila leghe sotto
i mari" è il mio preferito. La prima volta che l'ho letto da
bambino, volevo conoscere il capitano Nemo.
CLARA: Non
scherzi, Emmett, non può averlo letto da bambino: è stato pubblicato solo dieci
anni
fa.
DOC: Ah, sì, beh! Si mi ha
fatto sentire come un bambino .. io non ho mai conosciuto una donna a cui
piacesse Giulio Verne!
CLARA: E
io non ho mai conosciuto... un uomo come te prima d'ora.
MARTY: Doc! Doc!
Spero che tu sappia quello che fai. Stai parlando con me? Stai parlando con me,
Tannen? Beh, ci sono solo io qui.
Forza, datti da fare! Fammi divertire!
MARTY:
Buongiorno.
IV UOMO: Prenda un sigaro, signor Eastwood. Posso fare qualcosa
per lei oggi, signor Eastwood?
MARTY: Ehm... no. La ringrazio. Io...
V
UOMO: Buona fortuna per domani, signor Eastwood! Pregheremo per lei.
MARTY:
Grazie.
BECCHINO: Buongiorno, signor Eastwood. Le interessa un vestito nuovo
per domani?
MARTY: Ehm... sono a posto, grazie. Grazie. Doc, che stai
facendo?
DOC: Ah, niente.
Mi stavo godendo l'aria mattutina. È proprio bellissimo qui il mattino, non
credi?
MARTY: Si, è bellissimo. Doc, senti, dobbiamo
caricare la DeLorean e cominciare a muoverci,
d'accordo? Ehi, guarda, la lapide.
DOC: Marty, fammi
vedere di nuovo la fotografia. Oooh... il mio nome è svanito.
MARTY: È
fantastico, Doc! Capisci, domani torniamo nel futuro, e così si è cancellato
tutto!
DOC: Ma solo il mio nome è stato cancellato! Sono rimaste la lapide e
la data. Questo non ha
senso. Sappiamo che
la fotografia rappresenta quello che succederà se gli eventi di oggi
continueranno a fare il loro corso
fino a domani.
MARTY: Giusto, e allora?
BECCHINO: Mi scusi, Signor
Eastwood, devo prendere le sue misure.
MARTY: Senti, amico, io non mi voglio
comprare un vestito!
BECCHINO: No, servono per la sua bara.
MARTY: La mia
bara?
BECCHINO: Beh, le probabilità sono due a uno contro di lei. Tanto vale
essere preparati!
DOC: Così potrebbe non essere il mio nome che deve finire
sulla lapide, potrebbe essere il tuo!
MARTY: Grande Giove!
DOC: Lo so, è
pesante. Marty, perché porti quella pistola? Non starai pensando di affrontare
Tannen domani?
MARTY: Doc,
domani mattina tornerò nel futuro con te. Ma se Buford Tannen viene in cerca di
guai
mi troverà pronto! Hai sentito
come mi ha chiamato ieri quel figlio di puttana?
DOC: Marty, non puoi perdere
la ragione ogni volta che qualcuno ti insulta. Questo è esattamente
quello che provocherà l'incidente
nel futuro.
MARTY: Cosa? Cos'hai detto del mio futuro?
DOC: Non te lo
posso dire. Potrebbe peggiorare le cose.
MARTY: Aspetta un momento, Doc. Che
cosa succede nel mio futuro?
DOC: Marty, tutti dobbiamo prendere delle
decisioni che influenzano il corso della nostra vita. Tu
devi fare quello che tu devi fare. E io devo fare quello
che io devo fare. Marty, ho preso una
decisione. Non verrò con te domani. Io resto qui.
MARTY:
Ma di che cosa stai parlando, Doc?
DOC: Non c'è ragione di negarlo. Io sono
innamorato di Clara.
MARTY: Oh, accidenti. Doc, questo non è il posto per
noi! Non lo è per entrambi! Sai, potresti
essere ancora tu a essere ucciso domani! La lapide potrebbe
essere ancora nel tuo futuro!
DOC: Marty, il futuro non è scritto. Può essere
cambiato, questo lo sai. Tutti possono rendere il
futuro come loro vogliono che sia. Non posso permettere che
questa piccola fotografia determini
tutto il mio destino. Devo vivere la mia vita secondo
quello che ritengo giusto, nel mio cuore.
MARTY: Doc, sei uno scienziato.
Perciò dimmelo tu. Cosa credi sia giusto fare, qui dentro?
DOC: Hai ragione,
Marty.
MARTY: Ha funzionato benissimo.
DOC: Ma io devo almeno dirle
addio.
MARTY: Oh, dai, Doc! Pensa, che cosa le dirai, eh? Devo tornare al
futuro? Insomma... lei questo
non lo capirà, Doc. Diavolo, io ci sono dentro e non riesco
a capire! Ehi, Doc, senti, forse...
non lo so, forse possiamo portare Clara con noi.
DOC:
Nel futuro? Come mi hai ricordato, Marty, sono uno scienziato e perciò devo
agire
scientificamente. Ti avevo
diffidato dal compromettere il continuum per tornaconto personale, e io
non devo essere da meno. Noi
procederemo come previsto. Appena tornati nel 1985, distruggeremo
questa macchina infernale.
Viaggiare nel tempo è diventato troppo doloroso.
DOC: Sono Emmett,
Clara.
CLARA: Eh, Emmett, non vuoi accomodarti?
DOC: No, meglio di no.
Io...
CLARA: Che cosa succede?
DOC: Sono qui per dirti addio.
CLARA:
Addio? E dove devi andare?
DOC: Me ne devo andare. Beh, io temo che non ti
rivedrò mai più.
CLARA: Emmett!
DOC: Clara, voglio che tu sappia che ti
voglio molto bene, ma ho capito che questo non è il mio
posto e perciò devo tornare da dove sono venuto.
CLARA:
E dove sarebbe?
DOC: Non te lo posso dire.
CLARA: Beh, allora ovunque tu
vada, portami con te.
DOC: Non posso, Clara. Vorrei non fosse così, ma ti
prego, credimi quando ti dico che non ti
dimenticherò mai e che... io ti amo.
CLARA: Non capisco
quello che stai cercando di dire.
DOC: Clara, temo che non ci sia un modo per
farti capire.
CLARA: Per favore, Emmett, per favore, devo sapere. Se mi ami
veramente allora devi dirmi la
verità.
DOC: D'accordo. Io vengo dal futuro. Sono venuto
qui in una macchina del tempo inventata da me e
domani devo tornare nell'anno 1985.
CLARA: Sì, Emmett,
sì che capisco. Capisco perché lei, sapendo che sono pazza per gli scritti di
Giulio Verne, ha creduto di poter
inventare tutte queste menzogne per approfittarsi di me! Ho
sentito un sacco di balle durante la mia vita, ma il fatto
che lei si aspetti che creda a una cosa
simile è terribilmente ingiurioso e degradante! Tutto
quello che doveva dire era solo "Io non
l'amo e non voglio vederla più". Questo almeno sarebbe
stato rispettoso!
DOC: Ma non sarebbe stata la verità!
PROSTITUTA:
Mettiamo giù, vedrai che starai meglio. Era un po' che non ti si vedeva,
eh?
COWBOY: Mi ha fatto molto piacere rivederti, davvero.
CHESTER: Emmett!
Cosa posso darle, il solito?
DOC: No, Chester, questa sera ho bisogno di
qualcosa di più forte.
CHESTER: Una gassosa.
DOC: Whisky,
Chester.
CHESTER: Whisky? Emmett, è sicuro? Lei ricorda quello che le è
successo il 4 luglio?
DOC: Whisky.
CHESTER: D'accordo, non sono suo padre.
Solo che non voglio vederla fare la cosa sbagliata.
DOC: Puoi lasciare la
bottiglia.
VENDITORE DI FILO SPINATO: È una donna, vero? Lo sapevo, ho visto
migliaia di volte quello sguardo
sul volto di migliaia di uomini. Tutto quello che le posso
dire, amico, è che le passerà.
DOC: No. Come Clara c'è ne una in un milione.
Una in un miliardo. Una in un ipermegalone. La donna
dei miei sogni, e l'ho persa ormai per sempre.
VENDITORE
DI FILO SPINATO: Beh, posso assicurarle, signore, che ci sono altre donne.
Vendere filo
spinato in tutto il Paese mi ha
insegnato una cosa certa: non puoi mai sapere che ti riserva il
futuro.
DOC: Eh, il futuro,
quanto potrei parlarle io del futuro...
BUFORD: Svegliatevi! In piedi, andiamo! Ho un nanerottolo da
ammazzare!
GANGSTER: È ancora presto, capo. Che fretta c'è?
BUFORD: Ho
fame.
DOC: ... e nel futuro non ci serviranno i cavalli. Abbiamo
delle carrozze motorizzate chiamate
automobili.
VECCHIO: Ma se tutti nel futuro hanno queste
automobi - come si chiamano - ma allora la gente non
cammina e non corre più!
DOC: Certo che corre. Ma per
divertimento, per spasso.
VECCHIO: Per spasso? Ah, ah! Ma che razza di spasso
sarebbe? Ah, ah, ah, ah!
MARTY: Doc! Doc!
VECCHIO: Quanti ne ha
bevuti?
CHESTER: Nessuno. Quello è il primo e non l'ha ancora
toccato.
VECCHIO: Ah, ah, ah!
CHESTER: Gli piace tenerlo in
mano.
VECCHIO: Oh, oh, oh!
MARTY: Doc! Doc! Ma che stai facendo?
DOC:
L'ho persa, Marty. Qui non c'è più niente per me.
MARTY: D'accordo, è per
questo che devi tornare con me.
DOC: Dove?
MARTY: Ritornare al
futuro!
DOC: Giusto. Via, muoviamoci!
MARTY: Fantastico!
DOC: Signori,
scusate, ma il mio amico e io dobbiamo prendere il treno.
I VECCHIO: Alla
tua, maniscalco!
II VECCHIO: E al futuro!
III VECCHIO: Amen.
DOC:
Amen.
CHESTER: Emmett, no!
MARTY: Doc! Doc! Doc! Forza, Doc, svègliati!
Svègliati, Doc. Quanti ne ha bevuti?
Chester Solo quello.
MARTY: Solo
quello? Forza, Doc!
Chester Ecco un soggetto che non regge
l'alcool.
MARTY: Dammi del caffè, nero!
CHESTER: Joey, caffè!
MARTY:
Doc.
IMPIEGATO: Madame.
CLARA: Fin dove arriva il treno delle
8?
IMPIEGATO: A San Francisco è il capolinea.
CLARA: Un biglietto di sola
andata.
CHESTER: Se vuoi fargli passare la sbronza in fretta, figliolo, devi
usare qualcosa di molto più
forte del
caffè.
MARTY: Sì? E che suggerisce?
CHESTER: Joey, prepariamo un bel
Resuscitamorti.
MARTY: Forza, Doc, manda giù
CHESTER: Tra circa dieci
minuti vedrai che sarà sobrio come un prete la domenica.
MARTY: Dieci minuti?
Perchè ci riduciamo sempre all'ultimo momento?
CHESTER: Tieni, chiudigli il
naso con questa molletta... e quando aprirà la bocca, vai tranquillo
e mandagli giù quest'intruglio.
Oh, e stai indietro!
DOC: Oooh!
MARTY: È ancora fatto!
CHESTER: Ah,
quello? Era solo un riflesso condizionato. Ci vorrà ancora qualche minuto prima
che
quella roba gli schiarisca le
idee.
CHESTER: Seamus. Non mi aspettavo di vederti
qui stamattina.
SEAMUS: Già! Ma
qualcosa dentro mi ha detto che dovevo venire, come se avesse a che fare con il
mio futuro.
CHESTER: Doc! Tra un minuto sarà a posto.
Forza!
MARTY: Forza, Doc! Andiamo, Doc! Svègliati, amico, andiamo.
BUFORD:
Sei lì dentro, Eastwood? Sono le otto, e io ti sto chiamando!
MARTY: Non sono
ancora le otto!
BUFORD: Secondo il mio orologio sì! Finiamo questa cosa una
volta per tutte, nanerottolo. O forse
ti manca il fegato?
MARTY: Senti, purtroppo oggi proprio
non me la sento, perciò do forfait!
BUFORD: Forfait? Forfait? Ma cosa... Cosa
vuol dire?
GANGSTER: Ehm... Vuol dire... che vinci senza batterti.
BUFORD:
Senza sparare? Ma non può fare... Non puoi fare questo! Sai cosa penso? Io credo
che tu
non sia nient'altro che un
cacasotto, e conterò fino a dieci per darti la possibilità di uscire e
d
imostrarmi che mi sbaglio.
Uno!
MARTY: Doc! Forza, forza amico, forza, svègliati, forza.
BUFORD:
Due!
I VECCHIO: È meglio che tu vada là fuori, figliolo. Ho scommesso venti
dollari d'oro su di te,
perciò non
deludermi!
BUFORD: Tre!
II VECCHIO: Ho scommesso trenta dollari d'oro
contro di te, perciò non deludermi.
BUFORD: Quattro!
III VECCHIO: È molto
meglio che affronti la cosa figliolo, perché se tu non vai là fuori...
MARTY:
Cosa?
BUFORD: Cinque!
MARTY: Cosa succede se non esco?
BENDATO: Sei un
codardo!
BUFORD: Sei!
SDENTATO: E ti chiameranno codardo per il resto dei
tuoi giorni!
III VECCHIO: E tutti quanti, ovunque, diranno che Clint Eastwood
è il più grande codardo del West.
BUFORD: Sette!
COWBOY:
Prendi.
BUFORD: Otto!
MARTY: Ho già una pistola.
BUFORD:
Nove!
BUFORD: Dieci! Mi senti, nanerottolo? Ho detto dieci, lurido codardo
lanciatore di piatti!
MARTY: È uno stronzo! Non mi importa di quello che dice
Tannen! Non mi importa neanche di quello
che dice la gente!
DOC: Oh...
MARTY: Doc! Doc, stai
bene?
DOC: Credo di sì. Uuh, che mal di testa!
MARTY: C'è un'uscita di
dietro in questo posto?
Chester Sì, di dietro.
MARTY: Andiamo,
Doc.
BUFORD: Allora vieni fuori o devo venire dentro a prenderti io?
DOC:
Dio quanto mi manca un Alca-selzer!
GANGSTER: Ehi! Mani in alto
maniscalco!
VENDITORE DI FILO SPINATO: Ebbene sì, quel poveretto di ieri sera
è il caso più grave di cuore
infranto che abbia
mai visto. E quando ha detto che non sapeva come poter continuare a vivere
sapendo il dolore che aveva dato a
quella ragazza, beh... ho provato un dolore. Sì, qui dentro.
BUFORD: Ascolta,
Eastwood! Oggi voglio uccidere qualcuno e preferirei si trattasse di te, ma se
tu
sei troppo codardo allora vuol
dire che toccherà al tuo amico maniscalco.
DOC: Marty, non pensare a me,
pensa a salvarti!
BUFORD: Hai un minuto per decidere. Mi hai sentito
nanerottolo? Un minuto!
VENDITORE DI FILO SPINATO: Non ho mai visto un uomo
così disperato per una donna. Com'è che si
chiamava? Mara? Sara?
AMICO: Clara?
VENDITORE DI FILO
SPINATO: Clara.
CLARA: Scusatemi.
VENDITORE DI FILO SPINATO:
Madame.
CLARA: Quest'uomo era alto con degli occhioni marroni da cucciolo e
lunghi capelli d'argento?
VENDITORE DI FILO SPINATO: Lei lo
conosce?
CLARA: Ah... Emmett!
BUFORD: Il tempo è scaduto, nanerottolo!
Preparati a conoscere il Creatore, maniscalco!
MARTY: Sono qui,
Tannen!
BUFORD: Spara!
MARTY: No! Ho pensato di risolvere la cosa da
uomini.
BUFORD: Hai pensato male, pivello. Eh... Eh, eh... Grazie, eh, eh,
eh!
SEAMUS: Eh, eh, eh! Niente male.
I GANGSTER: Sapete cosa penso?
II
GANGSTER: No,
I GANGSTER: Penso che Buford andrà in prigione.
II & III
GANGSTER: Sì.
VICE SCERIFFO: Tiratelo via da quella merda. Prendeteli! Buford
Tannen, sei in arresto per aver
rapinato la diligenza di Pine City. Hai qualcosa da
dire?
BUFORD: Odio il letame.
DOC: Guarda!
MARTY: Sì!
DOC: Il
treno!
MARTY: Ce la facciamo?
DOC: Se lo intercettiamo al Passo del
Coyote!
Boy Ehi! Ehi, signore! Signor Eastwood. Ecco la sua pistola
signore.
MARTY: Grazie, piccolo. Seamus! Vale dodici dollari, non l'ho mai
usata.
SEAMUS: Magari la cambierò con un cappello nuovo.
MARTY: Bene! Abbi
cura di quel bambino!
SEAMUS: Lo farò!
CLARA: Emmett! Emmett! Emmett!
Macchina del tempo...
MARTY: Oh! Vai, Doc, vai!
DOC:
Dammi la mano!
MARTY: Argh! Uh! Uh!!
DOC: Forza, Marty!
MARTY:
Aaah!
DOC: Andiamo! Su le maschere. Mani in alto!
MACCHINISTA: È una
rapina?
DOC: È un esperimento scientifico! Fermi il treno prima di arrivare
al prossimo scambio.
MARTY: Doc!
DOC: Staccate i vagoni dal tender. Era
tutta la vita che desideravo farlo!
MARTY: Questi qui che cosa sono?
DOC: La mia versione della carbonella. Legno
compresso con polvere di antracite, trattato
chimicamente per bruciare più a
lungo. Li uso nella fornace, così non li devo alimentare. Questi
tre nella caldaia si accenderanno
in sequenza e renderanno più caldo il fuoco, alzeranno la
pressione e faranno andare il treno più veloce.
CLARA:
Hi-ya!
MARTY: Pronto a partire!
CLARA: Emmett!
DOC: Marty, sono accesi
i circuiti?
MARTY: Affermativo, Doc.
DOC: Inserisci il tempo della
destinazione: 27 ottobre 1985, 11 del mattino.
MARTY: Affermativo. Stiamo
andando alla velocità di 25 miglia orarie, Doc.
DOC: Inserisco la carbonella.
Marty, il manometro sul cruscotto dà la temperatura della caldaia. È
diviso in colori per indicarci
quando si accenderà ogni bussolotto: verde, giallo, rosso. Ogni
detonazione sarà accompagnata da
una spinta di accelerazione. Spero di raggiungere le 88 miglia
orarie prima che l'ago superi i duemila.
MARTY: Perché,
cosa succede dopo che avrà raggiunto i duemila?
DOC: Esplode tutta la
caldaia.
MARTY: Perfetto. Ehi, Doc, siamo arrivati a 35!
DOC: Va bene,
Marty, vengo a bordo!
CLARA: Emmett! Emmett!
MARTY: Forza, forza! Reggiti,
Doc, sta per saltare il bussolotto giallo!
CLARA: Ah! Diamine!
MARTY:
Abbiamo appena superato le 40!
CLARA: Emmett! Emmett!
MARTY: Abbiamo
passato le 45! Forza vieni! 50!
CLARA: Emmett!
DOC: Clara!
CLARA: Ti
amo!
MARTY: Doc! Doc, che succede?
DOC: E' Clara, è sul treno!
MARTY:
Clara? Perfetto.
DOC: È nella cabina, devo andarla a prendere.
MARTY: Il
mulino! Doc, il molino! Abbiamo superato le 50, non ce la farete mai!
DOC:
Dovremo portarla con noi, continua a dirmi la velocità!
DOC: Clara! Clara,
vieni verso di me!
CLARA: Non so se ce la faccio!
DOC: Puoi farcela! Non
guardare in basso! Così!
MARTY: 60 miglia all'ora, Doc!
DOC: Va benissimo!
Bene con calma! Forza! Solo un po' più avanti!
CLARA: Non posso, Emmett, ho
paura!
MARTY: 70!
DOC: Continua così, Clara! Forza! Stai andando benissim!
Forza! Bene, con calma! Non guardare in
basso! Così va bene.
MARTY: Doc, sta per esplodere il
bussolotto rosso!
CLARA: Aaah!
DOC: Clara!
CLARA: Emmett! Cerco di
raggiungerti!
DOC: Clara! Tieniti!
CLARA: Non ce la faccio!
MARTY: Doc,
ti passo il volopattino!
DOC: Marty, attento!
MARTY: Aaah!
CLARA: Aaah!
Aaah! Emmett, aiuto!
DOC: Resisti, Clara!
MARTY: Doc! Doc, sei pronto?
Prendi! Sì! Sì!
CLARA: Emmett!
DOC: Prendimi!
MARTY: Sì!
BIFF TANNEN: Ehi, testa vuota! Leva...
MARTY: Sta' attento,
Biff.
BIFF: Marty! Non... non ti volevo spaventare, non ti avevo
riconosciuto!
MARTY: Che diavolo stai facendo?
BIFF: Beh, io stavo...
stavo dando una seconda mano, eh, eh! Vuoi fare il cowboy, eh?
DAVE McFLY:
Andiamo, facciamo tardi per il ristorante!
LINDA McFLY: Andiamo, Dave! Papà,
non terranno le prenotazioni in eterno!
DAVE: Abbiamo prenotato, vedrai che
ci terranno il posto.
GEORGE McFLY: Non trovo gli occhiali! Lorraine hai
visto i miei occhiali?
LORRAINE BAINES McFLY: Sono
nella tua giacca di camoscio, tesoro. Marty, che c'è? Pensavamo che
fossi andato al lago.
LINDA: Sei andato al lago
così?
MARTY: Grazie a Dio siete tornati normali!
DAVE: Ehi, Marty, chi
dovresti essere, Clint Eastwood?
MARTY: Bene. Devo andare da
Jennifer.
BIFF: Mi piace quel cappello, Marty.
MARTY: Grazie, Biff.
Jennifer. Jen. Jennifer.
JENNIFER PARKER: Marty. Marty! Ho avuto un terribile
incubo.
MARTY: Aspetta un momento, come licenziato?
Hilldale? Hilldale! È qui che abitiamo... ehm, cioè,
voglio dire... è qui dove verremo a vivere... un
giorno.
JENNIFER: Marty, è stato solamente un sogno, vero?
DOUGLAS J. NEEDLES: Ehi!
Il grande Marty. Come stai, McFly?
MARTY: Ciao, Needles.
NEEDLES: Gran
bella macchina. Vediamo cosa può fare al prossimo verde.
MARTY: No,
grazie.
NEEDLES: Che succede? Fifone!
GANG DI NEEDLES: Ah, ah, ah,
ah!
JENNIFER: MARTY: .. non farlo!
MARTY: Sta' attenta, reggiti
forte.
NEEDLES: Sì, via! Vai, vai, vai! Vai, vai, vai!
GANG:
Andiamo!
JENNIFER: Ah! L'hai fatto apposta?
MARTY: Sì. Sono tanto stupido
da gareggiare con quello stronzo?
MARTY: Accidenti... avrei sfasciato quella
Rolls Royce.
JENNIFER: Vedi? C'è scritto: "Lei è licenziato". Si è
cancellato!
MARTY:
Doc non tornerà mai più. Mi mancherà molto, Jen. Ma che diavolo... Doc!
DOC:
Marty!
MARTY: Doc! Doc!
DOC: Marty! Visto? Va a vapore! Ti presento la
famiglia. Clara la conosci.
CLARA: Ciao, Marty!
MARTY: Madame!
DOC:
Questi sono i nostri figli! Giulio... e Verne. Ragazzi, questi sono Marty e
Jennifer.
MARTY: Doc, credevo di non rivederti mai più!
DOC: È
impossibile tenere a freno uno scienziato. E poi dovevo tornare per Einstein e
non volevo
che tu ti preoccupassi per me! Oh!
Vi ho portato un piccolo souvenir.
MARTY: È fantastica, Doc.
Grazie.
JENNIFER: Dottor Brown, avevo portato questo bigliettino dal futuro e
ora si è cancellato!
DOC: Certo che si è cancellato!
JENNIFER: Ma che cosa
significa?
DOC: Significa che il vostro futuro non è ancora stato scritto,
quello di nessuno. Il vostro
futuro è come ve lo
creerete. Perciò createvelo buono, tutti e due.
MARTY: Lo faremo,
Doc.
DOC: State indietro! Va bene ragazzi, allacciate le cinture!
MARTY:
Ehi, Doc, dove vai adesso? Ritorni al futuro?
DOC: No! Ci sono già
stato!