Razze

 

PALEOMEDUSA SUBRUFA

Appartenente alla famiglia delle PELOMEDUSIDAE: questa specie è diffusa in tutta l'Africa, a sud del deserto del Sahara e anche in diversi areali del Madagascar. La taglia varia secondo l'areale di provenienza, tra i 15 e i 30 cm per gli esemplari adulti. Le testuggini più grandi sono di norma quelle diffuse nelle regioni meridionali del continente africano e nel Madagascar.

CARATTERISTICHE

La specie, robusta e di facile allevamento è reperibile con discreta frequenza sul mercato. Va allevata in terracquari, nei quali lo spazio tra acqua e zona asciutta sia equamente diviso. Può essere considerata semiacquatica per le lunghe ore trascorse all'asciutto, anche se al minimo cenno di pericolo si rifugia nell'acqua. Frequenta soprattutto bacini con acqua ferma e preferibilmente melmosa, dov'è più facile cacciare grazie alla scarsa visibilità. Si nutre di animali acquatici. È in particolare grande divoratrice di larve di zanzara, per cui l'uomo ne gradisce la vicinanza. In cattività accetta ogni sorta di alimento di origine animale oltre ai mangimi di produzione industriale adatto alle testuggini e ai grossi pesci.

ALLEVAMENTO

Per quanto riguarda l'allevamento e tenuto conto che si tratta di una specie africana, occorre garantire una discreta temperatura del terracquario. La specie in natura non iberna ma estiva nei giorni del solleone. In cattività di solito è attiva tutto l'anno.

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Si riproduce in ogni stagione ma soprattutto in primavera - estate: depone parecchie uova (14 - 42) che schiudono dopo tre mesi circa.

 

TARTARUGA ARRAU

Questa specie è stata a lungo cacciata a scopi alimentari, a tal punto che la consistenza della sua diffusione risulta in forte calo. Proprio per questo è oggi protetta in Brasile e in Venezuela e il suo commercio è sottoposto a particolari autorizzazioni in base alla Convenzione di Washington.

CARATTERISTICHE

La Arrau è una testuggine di grandi dimensioni che frequenta foreste inondate, insenature di grandi fiumi, corsi d'acqua minori e laghi, nell'intero bacino amazzonico. Vive in gruppi anche numerosi, con costumi prevalentemente acquatici. Gli adulti di norma sono vegetariani: frutta, alghe e piante acquatiche rappresentano il loro menu. I giovani esemplari integrano la dieta da litofagi cacciando vermi ed altri animaletti, in acqua e fuori.

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La riproduzione ricorda in tutto e per tutto quella delle tartarughe marine: le femmine, centinaia alla volta, ovodepongono in buche scavate nella sabbia lungo le rive, durante la stagione secca. Ciascun esemplare depone numerose uova, sino a 100, normalmente di sera, per poi tornare in acqua. La schiusa avviene in meno di due mesi e i neonati, attaccati da numerosi predatori durante la loro disperata corsa, si dirigono velocemente in acqua.

ALIMENTAZIONE

Al di là dell'esigenza di rispettare le norme protezionistiche, accertandosi che il venditore sia regolarmente autorizzato, se si ha la fortuna di trovarne qualche esemplare, la Arrau è senz'altro raccomandabile a che abbia spazio a disposizione. La specie infatti è rustica e vive bene in cattività in grandi acquaterrari riscaldati intorno ai 24-28°. D'estate è possibile l'allevamento all'aperto.

 

TARTARUGA AZZANNATRICE

Il nome comune di "Tartaruga azzannatrice" la dice lunga sulle sue abitudini alimentari e sulla sua voracità anche se secondo qualche autore, accetterebbe talvolta anche alimenti vegetali accanto a pesci, rane, girini, uccelli e piccoli mammiferi acquatici dei quali abitualmente si nutre. Può raggiungere una lunghezza di quasi mezzo metro con trenta e più chili di peso corporeo!

ALLEVAMENTO

Appartiene alla famiglia CHELYDRIDAE. Caccia all'agguato, ma non disdegna, se necessario, di inseguire le sue prede o di insidiarle con una manovra di avvicinamento a mo' di coccodrillo. Non è infrequente il cannibalismo ancor più in cattività se diversi esemplari sono allevati in paludari troppo stretti e/o sovraffollati.

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In cattività ha bisogno di un ampio paludario con una piccola zona emersa. Solo gli esemplari giovani sono comunque adatti per un contenitore domestico. Agli adulti andrebbe riservato uno stagno all'aperto nel quale possono riprodursi. Ciascuna femmina depone un gran numero di uova, anche 80, tra la primavera e la tarda estate, scavando una buca profonda una ventina di centimetri. I piccoli nascono tra 9 e 18 settimane dopo, in relazione alla temperatura. A volte i piccoli possono svernare nel nido e uscire in superficie nella primavera successiva.

ALIMENTAZIONE

Può essere nutrita con qualsiasi alimento di origine animale, soprattutto carne, purché sostanzioso e in gran quantità.

 

TESTUGGINE COLLO DI SERPENTE

Chelodina longicollis, detta "testuggine collo di serpente", diffusa in Australia sud orientale. Il carapace può raggiungere una lunghezza di circa 30 cm, cui va aggiunto il lunghissimo collo che l'animale sfrutta per respirare restando sommerso e lasciando affiorare il capo o anche soltanto le narici. Le sue abitudini sono spiccatamente acquatiche, ma non disdegna lunghe soste all'asciutto per salutare bagni di sole. Ha abitudini prettamente diurne ed è discretamente attiva. Si nutre in natura di rane, girini, insetti acquatici e anche pesci. In cattività accetta facilmente carne, pezzetti di polpa di pesce, i cosiddetti "frutti di mare", gamberetti vivi o scongelati e gran parte degli alimenti prodotti per le testuggini acquatiche e per grossi pesci, sia scongelati, sia liofilizzati o secchi.

ALLEVAMENTO

L'allevamento non è difficile ma c'è bisogno di un grosso paludario con una zona acquatica tale da offrire ampio spazio per il nuoto: almeno 100 - 120 litri di capienza effettiva per una coppia.

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La deposizione delle uova in natura avviene in novembre. Non si hanno notizie su riproduzioni positive in cattività, ma si presume che avvengano comunque in primavera. Ogni femmina depone tra 10 e 15 uova che si schiudono dopo circa 18 settimane.

 

TARTARUGA GRECA

Distribuzione geografica Europa meridionale, Africa settentrionale e Asia sud occidentale. La tartaruga greca, che esiste in varie razze geografiche, assomiglia molto alla tartaruga di Hermann; anzi, fino a circa 30 anni fa venivano considerate come appartenenti alla stessa specie. La tartaruga greca ama i terreni secchi e rocciosi e anche i roveti, evita però la vegetazione troppo fitta. Questa specie è forse la più conosciuta da noi. È vegetariana e predilige le foglie verdi, i frutti e i gambi dei legumi, ma non disdegna affatto i vermi di terra, le lumache e i piccoli insetti. L'ibernazione della tartaruga greca dipende dalle condizioni ambientali e in genere dura 6 mesi, iniziando a metà autunno e terminando a metà primavera. All'incirca nel mese di giugno la femmina depone circa 12 uova che si schiudono in autunno e delle quali non si cura. I piccoli che nascono misurano circa 4 cm e sono simili agli adulti. Ha un carapace giallastro con macchie scure sulle placche centrali; il piastrone è giallastro o scuro.

ALLEVAMENTO

Questa tartaruga viene comunemente messa in commercio e allevata nei giardini.

 

CHRYSEMYS

Il suo areale di distribuzione è molto ampia andando dagli USA al Brasile Uruguay e Argentina. Questa testuggine era la tartaruga più venduta nel nostro paese prima che venisse iscritta al c.i.t.e.s. ma ancora adesso ce ne sono ancora moltissime sia in casa che nei laghetti da giardino, da dove molti esemplari sono fuggiti andando a colonizzare gran parte dei laghi, canali e fiumi a scorrimento lento, della nostra penisola, invadendo le acque della nostra Emys orbiularis e rischiando di farla estinguere essendo la Chrysemys molto più aggressiva e famelica.

CARATTERISTICHE

Le femmine possono arrivare a 35 cm, mentre i maschi raramente superano i 15 cm, hanno un buon dimorfismo sessuale, infatti a parte le dimensioni il maschio differisce dalla femmina per avere il piastrone concavo e le unghie molto più lunghe, queste oltre che per strappare la carne della preda gli servono anche nella "danza" di corteggiamento, mettendosi di fronte alla femmina e facendogli vibrare le zampe davanti alla testa.

ALLEVAMENTO

In cattività hanno bisogno di un acquaterrario abbastanza ampio di almeno 110 per 60 cm con due terzi di superficie bagnata. Nella parte asciutta va posizionata una lampada al mercurio per riscaldarsi, nella parte bagnata dove l'acqua dovrà avere una profondità di almeno 20cm, metteremo un filtro da acquari.

ALIMENTAZIONE

I giovani vanno alimentati con gamberetti, carne spezzettata (non tritata perché sporca l'acqua) e del pesce, agli adulti oltre a questi alimenti bisognerà fornire anche delle verdure.

 

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