RAZZE
CALABRESE
L'origine di questa razza risulta incerta. Un tempo era presente in vaste zone della Calabria ed era presente in distinta in diversi "tipi" locali (Reggino, Cosentino, Lagonegrese e altri). La consistenza attuale è molto ridotta: poche decine di soggetti veramente tipici e molti altri che richiamano più o meno da vicino il tipo originale. Come molte razze "colorate autoctone" le caratteristiche principali sono il vigore sessuale per il verro e l'attitudine materna per la scrofa.
Suino di media taglia, con masse muscolari non eccessivamente sviluppate, con struttura ossea solida, hanno arti non troppo lunghi (buon camminatrice). Il colore dominante è il nero, ma a volte nascono alcuni soggetti macchiati o con calzini bianchi. I maschi all'anno arrivano a pesare anche 150 kg, mentre le femmine ingrassate possono superare i 120 kg.
CASERTANA
Razza di antichissime origini, ha contribuito alla formazione di importanti razze di oggi largamente allevate. È certamente la razza più precoce e produttiva tra le razze italiane, in grado di produrre suini grassi pesanti, all'età di un anno, oltre 150 kg. La situazione attuale della razza è critica in quanto sopravvivono soltanto pochi soggetti, alcuni dei quali non sono di razza pura.
Le setole sono assenti o presenti in numero ridotto. Altro elemento distintivo è la presenza di lacinie (tettole o bargiglioni) sotto il collo, in numero di due, hanno arti brevi e solidi e uno scheletro leggero. Il colore è scuro, spesso tendente al violaceo.
CINTA SENESE
La zona di origine è il comprensorio senese e i comuni di Monteriggioni, Sovicille e Poggibonsi, dove, fino a pochi decenni fa, erano allevate non meno di 20000 scrofe e altrettante erano presenti in altre province e regioni vicine. Razza rustica, con spiccata attitudine materna e notevole capacità di allattamento. I maschi possono raggiungere ad un anno pesi superiori ai 150 kg e le femmine 140 kg. Notevole il deposito di grasso in generale e lardo dorsale in particolare. Particolarmente adatta al pascolo frugale.
Si presenta di colore nero o ardesia con una cinghiatura bianca che interessa il garrese, le spalle e gli arti inferiori. La mole è media 160-180 kg per le scrofe e 200 kg per i verri in attività riproduttiva. Gli arti sono solidi e relativamente lunghi, da buon camminatore.
MORA ROMAGNOLA
Questa razza era largamente allevata in molte zone del nord Italia. Si distinguono diversi tipi a seconda delle aree di allevamento e diverse gradazioni di colore. Questi suini, in possesso di discrete masse muscolari, a 18 mesi arrivavano a pesare anche 300 kg. Oggi è ridotta a pochissimi esemplari concentrati in un unico allevamento, con elevati livelli di consanguineità. Razza robusta e rustica.
Sono animali di buona taglia, scheletro leggero ma in grado di sostenere un peso di 300 kg e oltre che hanno arti lunghi. Il colore delle setole è rosso nei suinetti e diventa nero dallo svezzamento. Gli animali di una certa età presentano l'apice delle setole nuovamente rosso. Le setole sono lunghe con presenza di numerose spighe. La pelle è pigmentata, ad esclusione della regione addominale che si presenta rosea.
NERO DELLE MADONIE
Detto anche suino nero dei Nebrodi o nero Siciliano. Oggi è presente un limitato numero di esemplari (circa mille scrofe pure e altre derivate) che continua ad essere allevato allo stato brado nelle Madonie e nei Nebrodi. Razza precoce e longeve, è caratterizzata da una interessante fertilità e vivinatalità. Resistente alle malattie, capace di valorizzare alimenti anche poveri e molto resistente alle avversità climatiche.
Suino di colore nero uniforme di taglia medio-piccola (scrofe a fine carriera di 130 kg e verri meno di 150 kg). Il muso è allungato e gli arti lunghi, caratteristiche che lo rendono un buon pascolatore e camminatore. Gli zoccoli duri gli permettono di muoversi agilmente su qualsiasi terreno. L'aspetto vagamente selvatico è caratterizzato da una criniera che viene sollevata in caso di agitazione.