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Curiosità della razza Chianina
MANTELLO- Bianco porcellana. Si possono riscontrare gradazioni grigie digguse nelle parti anteriori del corpo. PIGMENTAZIONE- Devono presentare pigmentazione nera le seguenti parti: ciglia e margine libero delle palpebre, mucose orali, regione perivulvare e perinale, nappa della coda, fondo dello scroto, fiocco del pisciolare, musello, unghielli e punta delle corna. La persistenza di peli rossi limitatamente alla regione del sincipite, la coda grigia e la depigmentazione parziale delle mucose orali, sono tollerate in soggetti in possesso di requisiti morfo-funzionali pregevoli.Catattere etnico fondamentale, il mantello a peli bianchi impiantati su cute pigmentata determina la nota resistenza alla irradiazione solare. La presenza eventuale di gradazioni di colore grigio limitatamente alla regione del collo e delle spalle non ha mai contorni definiti e non deve dare l'impressione di colorazione intensa, ma si inserisce in maniera armonica nel mantello. La sua presenza è spesso legata al tipo di allevamento (brado e semibrado). La presenza di peli rossi al sancipite è tollerata quando l'animale presenta caratteristiche morfo-funzionali eccellenti ricordando che tale carattere non trova origine in pregresse forme di meticciamento ma nell'estrinsecazione discontinua di geni presenti nel patrimonio della razza. La pigmentazione è ben descritta. CUTE- pigmentata, sottile, facilmente sollevabile. La finezza della cute oltre ad incidere notevolmente sul valore commerciale della carcassa è importante per garantire una corretta termoregolazione. La giogaia ed il pisciolare sono estremamente leggeri, il collo è solcato da numerose pliche verticali che ne esprimono l'estrema finezza della pelle. TESTA- leggera, distinta, espressiva con profilo frontonasale rettilineo, musello ampio, occhi a fior di testa e vivaci. Corna corte, piuttosto sottili a sezione ellittica, dirette lateralmente ed in avanti. E' consentita la decornificazione. Importante la forma e la dimensione della scatola cranica che va valutata in funzione della mole generale dell'animale. Cranio estremamente leggero, armonicamente inserito al collo, con profili rettilinei, pelle tesa che permette di evidenziare la scultura fine delle ossa craniofacciali. Massetteri, sviluppati, musello ampio e ben disegnato. Espressività pronunciata, occhi neri, vivaci, attenti, inseriti a fior di testa. Orecchi ampi forniti di peli lunghi e fini, portati orizzontalmente, vivaci nel captare i suoni dell'ambiente. La testa è l'espressione della razza e come tale va valutata. COLLO- corto, muscoloso, con gibbosità alquanto pronunciata nei tori, muscoloso nelle femmine, giogaia leggera. Il collo è forte e smuscoloso, ricco di fini pliche cutanee, armonicamente inserito con le regioni contigue. Muscoloso, mai esile sia nel maschio che nella femmina. Il toro presenta inoltre un gibbo che ne evidenzia la mascolinità già in età giovane. La giogaia è leggera e mai troppo pronunciata o lassa. SPALLE- larghe, muscolose, ben aderenti al tronco, parallele al piano sagittale mediano e giustamente angolate. La spalla deve essere ampia per costituire un'ampia base ai muscoli che in essa si attaccano, ben aderente al tronco senza rilasciamento quindi dei muscoli della cintura toracica, ben diretta cioè aderente al torace e ben angolata, cioè formante un angolo di giusta apertura con l'omero. GARRESE- largo e muscoloso. Il garrese pur fornendo tagli di 3° qualità deve comunque essere largo e muscoloso, unito con continuità al dorso. DORSO- lungo, largo e muscoloso. I muscoli che segnano questa regione danno tagli di 1° qualità: il lunghissimo dorsale è il più grosso e il più lungo muscolo pari del corpo, ed assume particolare importanza in quanto, insieme agli altri muscolli del tratto dorsolombare fornisce tagli ricchi di tessuto muscolare e poveri di connettivo. Il dorso deve pertanto evidenziare al massimo la presenza di tessuto muscolare, tanto da manifestare la doppia convessità. LOMBI- muscolosi, spessi, larghi, lunghi. Linea dorso-lombare rettilinea. Fanno parte di questa regione, oltre al lunghissimo del dorso, altri muscoli sottolombari che costituiscono tagli di 1° qualità: filetto e controfiletto. Come per il dorso anche i lombi devono essere marcatamente muscolosi, larghi, lunghi, ben attaccati al dorso ed alla groppa. La linea dorso lombare deve essere orizzontalmente o lievemente inclinata in senso antero posteriore e conferire all'animale una sensazione di potenza e di vigore scheletrico. PETTO- largo e muscoloso. Il petto deve essere ampio e potente, perché l'ampiezza del petto contribuisce ad aumentare la cavità toracica, marcatamente muscoloso, disceso e convesso. TORACE- ampio e profondo Di altezza almeno uguale alla distanza sterno-suolo con costato ben arcuato . Regione di estrema importanza in quanto esprime lo sviluppo di tutta la cavità toracica, quindi degli organi dell'apparato circolatorio e respiratorio; rappresenta un importante indice di robustezza costituzionale. VENTRE- ampio e sostenuto FIANCHI- pieni, ben raccordati con le regioni contigue. Esprimono lo sviluppo della cavità addominale, devono perciò essere ampi, senza presentare il rilasciamento della tunica e dei muscoli addominali. La linea inferiore deve essere pressocchè rettilinea e parallela e quella inferiore. GROPPA- molto muscolosa, sviluppata in lunghezza e larghezza: orizzontale o con lieve inclinazione antero-posteriore: spina sacrale poco rilevata. Coda sottile con attacco regolare. La groppa deve essere molto ampia sviluppata cioè sia in larghezza che in lunghezza, molto muscolosa in quanto fornisce tagli di 1° qualità. Una groppa ampia è anche la garanzia di facilità al parto. Contrariamente a quanto ritenuto in passato, la groppa ideale non è quella perfettamente livellata, ma quella con una leggera incinazione verso gli ischi, posizione che facilità la fuoriuscita dei liquidi di spurgo. Particolare attenzione dovrà essere posta nella valutazione dell'attacco di coda e del sacro, difetti piuttosto frequenti nella razza. COSCIA- spessa e convessa, di accentuato sviluppo muscolare. NATICA- marcatamente convessa. Essendo la base dei più importanti tagli di 1° qualità è di estrema importanza che queste due regioni esprimono in maniera evidente lo sviluppo delle masse muscolari. I profili dovranno essere pertanto marcatamente convessi. ARTI ANTERIORI- appiombi corretti, gamba muscolosa garretto asciutto e forte, stinco solido e leggero. La loro funzione è di estrema importanza per la determinante influenza che hanno sulla longevità dell'animale. Devono essere forti ed in perfetto appiombo con garretto asciutto, senza versamenti sinoviali e con tendini ben visibili. Anche per l'arto posteriore lo stinco deve esprimere finezza scheletrica. PIEDI- forti, ben serrati, con talloni alti. Anche il piede riveste particolare importanza sulla longevità dell'animale. Deve essere forte, con unghioni ben serrati ma soprattutto contalloni alti. La pastoia è forte, corta e ben diretta. MAMMELLA- sviluppata, vascolarizzata, a base larga. Quarti regolari. Spugnosa al tatto. Capezzoli ben diretti e di giuste dimensioni per l'allattamento. TESTICOLI- proporzionati, sviluppati e discesi nello scroto. |