Oggi parleremo di una particolare ed interessante famiglia di films XXX: quella della Odyssey Group Video, altrimenti nota come Pick-up Line.
Per identificarli non posso far altro che menzionare la casa di produzione, nonché il regista, tale Tom Stone. Questo perché in Italia sono distribuiti sotto diversi marchi, e con i titoli più improbabili (vedi oltre); pertanto non sono proprio in grado di poter parlare di un titolo piuttosto che di un altro, anche perché i suddetti film sono tra loro alquanto omogenei, sebbene sempre di notevole livello qualitativo.
Cosa succede in questi film (o meglio, in uno qualsiasi di questi film)? E' presto detto.
Un uomo e una donna, o un uomo e due donne, o due uomini e due donne, o una donna e due uomini, o due donne e basta (…due uomini e basta, mai: amici gay, mi dispiace) si incontrano in una lussuosa villa californiana, con molta allegria, facendosi feste e complimenti gli uni con gli altri, o con le altre; dopo di che si accomodano davanti a un megaschermo televisivo dell'ultima generazione, di quelli ultrapiatti, o addirittura davanti a un proiettore televisivo, e ficcano dentro al videoregistratore una cassetta che uno di loro ha prontamente recapitato, guarda caso proprio della Odyssey Group Video. Dopo di che cominciano a vedersi gli episodi contenuti nella cassetta in questione, che spesso e volentieri appartengono allo stesso mondo degli spettatori del film, ovvero della cornice, per usare un termine letterario (…la cornice è importante: Boccaccio docet!). Per essere brevi, gli ingredienti dei video sono: 1) locations lussuosissime: splendide ville o ancora più splendide spiagge californiane stupendamente arredate (le ville, non le spiagge) con oggetti d'arte e di design (viste molte lampade Artemide e un quadro di Botero, probabilmente autentico, come autentiche devono essere svariate opere d'arte contemporanea), circondate da giardini immensi con giochi d'acqua, cascate, laghetti finti-naturali, eccetera; 2) automobili sportivissime, scoperte, o berline grandi come vagoni ferroviari; 3) donne splendide, ma di una bellezza, paradossalmente, molto "normale", non hanno assolutamente l'aria della diva hard costruita a tavolino in qualche laboratorio di chirurgia plastica, cosa che spesso nel cinema americano accade; e bisogna anche dire che "lavorano" con grandissima naturalezza, niente di diverso che se stessero mettendo in scena sé stesse; dimenticavo, in modo molto "politically correct" sono ben rappresentate tutte le etnie: bionde anglosassoni, brune latine, nere, asiatiche, mulatte, creole; 4) attori ben dotati e adeguatamente palestrati, ma non in maniera ributtante; 5) una musica dallo stile vagamente new-age leggero (…talvolta compare in scena anche un pianoforte, e uno degli attori, o delle attrici, accenna fuggevolmente un motivo della medesima musica, prima di venire lestamente concupito); 6) dialoghi prossimi allo zero, trame ridotte al minimo: due o più personaggi si incontrano, e poi - a scelta - su un letto, su un divano, su un tappeto, ai bordi di una piscina o all'interno della medesima si lasciano andare a rapporti appassionati che si concluderanno invariabilmente nello stesso modo: lei inginocchiata, lui che si masturba fino a venire, inondandole il volto splendido e sorridente di sperma (…Conosco poche cose altrettanto belle e conturbanti del viso di una bellissima donna bagnato di sperma; spero, cari lettori e soprattutto care lettrici, che concorderete con me…)
Al termine del video, si torna nella cornice, che - guarda caso - non è che un rispecchiamento del video stesso. Ovvero: gli spettatori che, seduti nel loro lussuoso salotto, hanno assistito interessati alle copule altrui (magari fatto salvo qualche fuggevole bacio, qualche carezza rubata ad un seno) si lanceranno nelle medesime danze sfrenate, che troveranno medesima santificazione finale: lei (o loro, se più di due) inginocchiate e il loro viso inondato di sperma.Mi rendo conto che chi legge questo scritto potrà obiettare: ma che noia! Sempre le stesse situazioni, anche i rapporti sembrano fatti con la fotocopiatrice! Beh, rispondo io: di queste cassette ne ho viste tante, ma non mi sono mai annoiato. Perché le attrici sono sempre bellissime, e tante (almeno 6 per ogni video, con punte anche di 10 o 12), e la bellezza - parere personale, ovvio - non annoia mai. E anche perché non sempre sono attrici in senso stretto: capita talvolta (e sono indubbiamente i momenti più felici) che si espongano coppie che mettono in gioco inequivocabilmente qualcosa di più di una mera partnership professionale, concedendosi carezze, baci, gesti di tenerezza che rubano meritoriamente spazio e tempo alle consuete stantuffate ad libitum.
In effetti, compaiono anche attrici "professioniste" (non so, Anita Blond, la piccola e rotondetta Silvia Saint che mi arrapa incredibilmente, forse perché il suo viso mi ricorda quello di un'amica purtroppo molto meno generosa di lei, ed altre), che però qui lavorano in maniera molto meno professionale (e lo considero un pregio); ma la maggior parte delle fanciulle (e dei fanciulli) sono perfette sconosciute, spesso elencate nei titoli di testa senza nemmeno un cognome. Purtuttavia non hanno nulla in comune con gli spaesati/spauriti anonimi angeli biondi a prezzo di saldo provenienti dall'Est Europa, incantati da chissà quali ambigui allettamenti (…o peggio, oscuri ricatti) che monopolizzano quasi tutto il cinema hard di questi ultimi anni; anzi, in quel mondo di superville, ruggenti cabriolet e paesaggi di sogno esse sembrano perfettamente a loro agio. Tra loro spicca e predomina un attore, presente in quasi tutti i film della serie, tale Peter North; non è particolarmente bello, ma è una torcia d'uomo, e poi ha un originale pregio: le sue eiaculazioni sono fiumi senza fine, gli allagamenti a cui si destinano le sue amanti estasiate e felici sono qualcosa di indescrivibile (…non a caso è stato soprannominato "il Signore dello Sperma").
Ordunque, come si diceva, all'interno dei film esiste una sorta di rispecchiamento tra la "cornice" (le coppie, o altro, che nelle loro splendide ville guardano le videocassette) e l'"immagine" (il contenuto delle videocassette medesime): le situazioni sono identiche, e talvolta i personaggi sono gli stessi. La cosa potrebbe valere come un invito all'identificazione, alla mimesi: chi guarda (ovvero chi noleggia o compra il video: io e voi lettori, oltre ai personaggi della "cornice") è la stessa persona che sta "dentro" il video, che ne condivide le situazioni e le esperienze. Insomma, qui non ci sono segaioli frustrati, solo esseri bellissimi e ricchissimi…
…Se non fosse che questo gioco viene smascherato, non so quanto consapevolmente, dalla distribuzione italiana dei video. Sotto una serie di titoli di una volgarità quasi grottesca (vedi sotto), che fa pensare più a fumettacci da caserma che al raffinato edonismo californiano, nei film si spiega quasi sempre una voce fuori campo (a volte femminile, a volte maschile) che, con gusto decisamente trash, contrappunta le vicende a cui assistiamo con allucinanti monologhi, sempre scazzati, a volte sarcastici, a tratti perfino rabbiosi nei confronti di ciò che passa sullo schermo, in cui si parla di torridi buchi di appartamenti in periferia, di pomeriggi passati all'Idroscalo perché non ci sono i soldi per andare in vacanza, di scopate rubate con la portinaia (tale Cesira), di amorazzi casuali consumati sui sedili di una Uno parcheggiata sotto un cavalcavia, e altre amenità del genere… Insomma una feroce dissacrazione gridata dallo spettatore "normale", un costringere il sogno a non perdere il contatto con la realtà.
Eccovi i titoli, e scusate se è poco…
Spermacao; Lo sperma ti fa bella; Spermaflex; Sperma Face; Sborrando sborrando; Dieci ragazze per te; Sbora Sbora; Spermagoal!; Culetti umidi 1,2,3,4,5,6, eccetera; Sperma Cola; Dammi il tuo sigaro, Bill!; Sperma express; Carramba che sborrata; Eiaculator; Pompiria; Porca Troia; Godi e ingoia, giovane troia; T.E.N.C. Ti Entro Nel Culo.Alla prossima!
Anacreonte
Post scriptum - I film di cui si è parlato qui sopra, che oggi (2006) è sicuramente molto difficile reperire in videoteca, sono invece scaricabili da Internet (a pagamento) dal sito .....................