La scarpoteca di Anacreonte

 


 

...Trasparenti, suola molto spessa. Sono dette "platforms", e si vuole che siano indossate dalle fanciulle che danzano sui cubi nelle migliori discoteche. La domanda è: sono belle? La risposta è: dipende da chi le indossa, se con arte e delizia... o con sguaiata volgarità...

...In effetti, una suola molto spessa è un po' come barare. E' come cercare di ottenere un effetto "tacchi alti" senza impegnarsi veramente nella fatica che questa soluzione comporta. Ma in questo caso, possiamo perdonare? Certo che sì. Perché in questo caso i tacchi ci sono comunque (e alti) e perchè l'effetto generale viene ingentilito dalla cavigliera d'oro...

...Scarpe molto delicate, per piedi molto delicati. Bellissime e un po' naives le decorazioni floreali. Grazioso il modo in cui le dita fuoriescono dalla punta del sandalo. Unico dubbio: e quella candelina accesa sullo sfondo? Non dimentichiamo che la cera fusa è componente insostituibile di tutta una serie di gustosi giochi erotici: che questi piedi siano in attesa di..?

Un paio di sandali che fanno della semplicità la loro bellezza, per brave ragazze ma non troppo. Tacchi di altezza giusta, profilo conformato a quello del piede. Un bel piede, peraltro, molto consapevole. Bello il colore dello smalto intonato al sandalo. Bella la cavigliera sottile e discreta.

Sandali "quasi da casa". Niente di speciale, se non fosse per il piede molto elegante, e per l'indovinato colore dello smalto. Peccato per il tacco, troppo basso e troppo largo. Ma è evidente che queste scarpe non hanno pretese e non cercano di darsene.

...Forse gli stessi piedi, qui, si offrono un paio di scarpe un pochino più eleganti: tacchi appena un po' più alti, fibbia alla caviglia, dita ugualmente in vista. Interessante. Peccato per le suole un po troppo alte.

Sandali argentati e un po' volgari per un paio di piedi piccoli con caviglie grosse. Niente di male, le vie dell'erotismo sono infinite... e non si può certo escludere che, nel posto giusto con le persone giuste (ad esempio, una sala da ballo di provincia) anche queste scarpe possano fare le loro brave conquiste...

...Qui stiamo decisamente esagerando. Tutto, il colore, l'altezza delle suole, il tipo di disegno ci fanno pensare a oggetto più da travestiti che da donne. Certo è che se le fanno, queste scarpe a qualcuno dovranno pure piacere...

Ecco qua dei semplicissimi sandali infradito, altrimenti detti "flip-flop", per ovvie, onomatopeiche ragioni. Una volta si usavano solo in spiaggia, adesso, purtroppo o per fortuna, si usano ovunque. Sono accettabili? Certo. Purché siano calzati solo da ragazze altissime e di bellezza straordinaria. In tutti gli altri casi, meglio evitarli.

Bello il disegno tipo acciaio di queste scarpe, fanno molto anni Sessanta (in senso estetico generale, non di come era la moda allora) e si fanno perdonare le suole troppo alte.

Tacchi non troppo alti, scarpe eleganti, fini, gentili. Sempre belli e disinvolti i piedi che le indossano.

Altre "platforms", rispetto alle precedenti si fanno apprezzare per il fatto di lasciare la caviglia completamente libera, salvaguardandone quindi una più facile "sfilabilità". Dite la verità, maschietti e (forse) femminucce, non impazzireste ad adorare con la lingua le parti di pelle lasciate scoperte dalla plastica trasparente, e poi a sfilare le scarpe, lentamente e gentilmente...? ;-)

Altre scarpe a "tallone libero". Bello l'intreccio del nastro argentato sul davanti, dà l'idea che, quando le scarpe vengono sfilate, il piede, per un po', resti piacevolmente segnato...

Tacchi altissimi, di disegno molto elegante; bello il modo in cui le unghie sporgono dall'apertura sul davanti delle scarpe. Gradevole l'accostamento del colore dello smalto a quello delle scarpe. Il piede viene trattenuto molto in avanti; questo lascia pensare che siano scapre piuttosto difficoltose da controllare, e scomode da camminarci. Meglio, no? Cosa c'è di più bello di una donna che soffre per la sua bellezza? ;-)

Ecco qui delle classicissime "pumps" colte in un "dipping". Sono scarpe gradevoli più per quello che lasciano immaginare, che per quello che fanno vedere. Tranne che in magici momenti, come questo...

...Troppo alti questi tacchi? Allora meglio sedersi su una panchina, e rilassarsi un momentino... Peccato per quel buchino sulla punta; più che un gioco di stile sembra che la tomaia sia sfondata... Complimenti per il coraggio, comunque. Ma non ci faccia aspettare troppo, signora; si alzi, cammini, ci faccia sognare...

Che fatica fare la spesa... Meglio sedersi un attimo e rilassarsi. E venire colte da un fotografo di passaggio... Scarpe semplici, che non vogliono avere velleità erotiche, ma magari le trovano proprio nella semplicità... Bello l'accostamento cromatico col vestito.

Il colore delle scarpe forse non è indovinatissimo, ma i piedi, belli, semplici e nervosi probabilmente sopperiscono...

Ecco dei piedi forti ed aggressivi, che sanno di esserlo. Il colore scuro delle unghie ben si sposa ai sandali, la breve distanza del tacco lo fa immaginare molto molto alto, e ciò è bene. Questi sono piedi che sanno quello che vogliono.

Diciamolo una volta per tutte: le scarpe servono soprattutto ad onorare ed abbellire il piede. Il fatto di aiutare a camminare è secondario. E allora queste sono scarpe? Si, lo sono! Complimenti alla fanciulla (o al suo fotografo) che ha rivestito il piede di questa sottile striscia argentata. Ma ora ti vogliamo: non ti chiediamo di uscire per strada, ma a una festa, almeno, così puoi andarci... Successo assicurato!

Forse il colore non è dei più giusti, ma il tacco sicuramente lo è...

Qui vogliamo proprio esagerare. Colore dorato, lacci alle caviglie... Un ottimo sistema per non passare inosservate. O per sedurre qualcuno, forse...

Senza nessuna pretesa, giusto quello che serve per arcuare il piede, gradevolmente lungo, ed esibirne discretamente la forma.

Ecco le scarpe tipiche di una ragazza che sa di avere i piedi belli (e lunghi) e fa finta di non saperlo, che si alza discreta per venirci incontro nel suo salotto e finge di non accorgersi di dove cade il nostro sguardo...

La suola è un po' stretta e un po' troppo trasparente. Le cinghie sono un po' troppo spesse. La linea del piede, un po' troppo bella, avrebbe meritato di meglio. Ma la posizione, così sospesa ed esibita, è gradevole...

Attesa, stanchezza, provocazione? Il colore delle scarpe non è molto bello, ma questo piede nudo, liberatosi per un istante, sembra sorridere... :-)

Forse questi piedini, piccoli e tozzi, avrebbero meritato altre scarpe. Forse no. Bella la posizione del passo avanzante, colta dal fotografo...

Un altro paio di "platforms", per piedi forti ed espressivi.

Giù il cappello, signori: siamo di fronte a un capolavoro. Perfetto il colore, perfetta la rosa che riveste il tallone, perfetto il "funghetto" che trattiene il piede, lasciandolo completamente nudo. Indovinato anche lo smalto argentato.

Sandali semplici, quasi "da brava ragazza", ma non troppo... quella sottile cavigliera fa pensare a ben altro...

Anche qui non si esagera con il tacco, il sandalo è semplice, ma il colore dorato fa pensare a qualcosa d'altro, di più arrischiato, di più eccessivo.

Fiocchetto sulle dita: bene. Tacco alto: bene. Colore nero: bene. Anellino al dito e cavigliera vistosa e probabilmente tintinnante: benissimo. Promossa a pieni voti.

...Come sopra. Dov'è la scarpa? E' il delicato monile che veste il piede a destra... e chi non è d'accordo, peste lo colga...

Ancora più minimale, ancora più poetico, ancora più delicato: ecco una rassegna di graziosi anelli...

La stessa scarpa di poco sopra, qui calzata con una sottile calza a rete. La visibilità del piede (e della cavigliera sotto la calza) ottiene il nostro perdono...

Molto piede e poca scarpa: ecco la via della verità e della bellezza. Un semplice anello che imprigiona questi piedi, gradevolmente vissuti, al posto del classico infradito. Bella idea, complimenti.

Altra coppia di piedi "vissuti" in sandali trasparenti. Belli e gradevoli.

E qui siamo in presenza di una fuoriclasse. Immensi e eccessivi i tacchi, quasi a "verticalizzare" i piedi; altrettanto eccessiva la cavigliera, quasi una catena da schiava. Belle le dita costrette a debordare dalla suola. Peccato non poter vedere, ed amare, i passi sofferti di questa donna coraggiosa...

Come potremmo intitolare questa fotografia? “Incontro in bianco e in rosso”, forse. Le suole delle due scarpe sono troppo alte, ma l’accostamento cromatico è simpatico. Incuriosisce anche il borso del vestito della fanciulla di sinistra.

Ecco un paio di piedi vissuti in un paio di scarpe essenziali, dai tacchi a rocchetto di media altezza. E’ bello il modo in cui le dita escono dalla punta della scarpa, sono belle le unghie valorizzate dallo smalto celeste.

Una prospettiva inusuale: che sia la stessa lei, proprietaria di questi piedi aggressivi dalle unghie affilate e smaltate, ad esserseli fotografati? Un gesto d'attenzione ben meritato. 

Altro momento di prospettiva inusuale. Il tallone e le dita dei piedi sono i loro luoghi espressivi; questa scarpa li vincola entrambi, lasciando immaginazione e fantasia al dorso e al fianco Belle e tenere le rugosità che questa calzata rende evidenti e sensibili. 

Non sono molti i sandali infradito ospitati nella scarpoteca di Anacreonte. Perché questi allora? Per il loro colore nero, per la delicatezza del laccio che li sovrasta, per l'atteggiamento di dolce abbandono, per la grazia delle dita ripiegate verso il basso, che lasciano immaginare quei piedi usi anche a calzature più costrittive.

Questa calzatura è non è molto erotica: il piede sembra imprigionato in una griglia che lo rende asettico e freddo, e il tacco a rocchetto, di grandi dimensioni, non aiuta di certo. Accettabile, forse e soltanto, se calzata da una ragazza di cui si è molto innamorati.

Il piede calzato con un sandalo acquista un'espressività tutta sua se la sua proprietaria indossa dei pantaloni che lo espongano appropriatamente. Se poi il sandalo è pure trasparente... meglio!

Il taglio di queste scarpe è particolare: cominciano come scarpe chiuse, finiscono come scarpe aperte. La corta punta occulta le dita, ma lascia il piede libero di muoversi... o di sfuggire. Un'apprezzabile eleganza e molto piacere per chi guarda, soprattutto da dietro.

Non male la forma, ancora meglio il contenuto, abbellito da deliziose venuzze che sarebbe dolce navigare con la lingua. Gradevole l'attacco delle dita esposto dal puntale. Pessima idea il colore e il disegno a squame. Peccato. 

Sandali semplici, efficienti, moderatamente aggressivi. Bello l'accostamento tra il tacco nero a stiletto e il corpo pitonato. Quando la semplicità non ha bisogno di molto per diventare eleganza. 

Difficile, in questo caso, esprimere un parere. I sandali sono indubbiamente belli, l'idea della calzamaglia è simpatica. Allora cosa c'è di sbagliato? Il colore della calzamaglia. Nera, sarebbe stata perfetta.

Ecco un paio di capolavori: le scarpe, dalla punta lunga e traforata che permette di vedere le dita, ma dal contenimento sufficientemente corto da rendere la camminata deliziosamente difficoltosa; ed i piedi, arcuati, con tatuaggio. Fantastico.

Un paio di "platform" da cubista, indossate da piedi forse eccessivamente perfetti, forse troppo giovani per essere davvero attraenti. Cosa c'è di gradevole? La posizione, languidamente abbandonata. L'anellino, e il tatuaggio a cavigliera. 

Ho sentito dire che questi abbellimenti si chiamano "baciapiedi". Non ho trovato conferme di questo fatto. Non sono una cattiva idea, anche se forse, in questo caso. hanno un aspetto un po' troppo tribale. Più sottili, magari metallici, sarebbero stati più apprezzabili.

...Vale il discorso affrontato più sopra: scarpe queste? Si, se per scarpe intendiamo qualsiasi abbellimento e contenimento dei piedi... Non amo in modo particolare le calze. Ma quando le calze sono un puro gioco teorico e nulla tolgono al loro contenuto... Allora va bene. 

Un raffinato gioco di lacci e di nodi per questi piedi splendidi. Il tutto molto ben indovinato, a partire dal colore, per arrivare allo smalto e all'anellino al secondo dito del piede destro. 

Generalmente non apprezzo le suole troppo spesse. Ma questa è la classica eccezione che conferma la regola. Sarà per la pelle abbronzata, sarà per la gradevole arroganza dell'insieme, sarà per la decorazione delle striscette che alleggeriscono l'insieme... comunque, questa è una visione che vale.

Tacchi gustosamente esagerati che fanno perdonare il colore, che da parte sua fa veramente troppo "pornoinfermiera"... 

E questo come lo chiamiamo? "Incontro d'amore"? Belle le differenti scarpe, apprezzabili le differenze di smalto e di dimensione dei piedi. Una giovane e alta allieva che fronteggia una maestra più anziana e più piccola? Potrebbe essere...

Un semplice zoccolo, un dangling languido e distratto, un amorevole tatuaggio. Cosa significheranno mai quegli ideogrammi? Un verso poetico di sottomissione e di appartenenza, o di libertà e energia?

Apprezzabile aggressività delle unghie rosse e affilate, che fanno un piacevole contrasto con il pallore della pelle. Bella la trasparenza con la fascetta nera. 

Scarpa simile a quella vista, e criticata, più sopra. Ma qui con il colore e con l'assenza di inutili e pretenziose lavorazioni andiamo decisamente meglio.

Un altro autoscatto? Potrebbe essere. Bello l'accostamento sandalo-pantalone nero, bello lo smalto rosso che grida, belle le dita un po' divaricate e scomposte.

Un sandalo essenziale colto in un passo eccessivo. Un bel regalo, una bella sorpresa. 

L'idea di un laccio tipo fettuccia che imprigiona il piede è buona. Meno buoni quei fiocchettoni che fanno un effetto di vassoio di paste.  

Sandali piuttosto "rumorosi" con quelle fasce irregolari. Non male nell'insieme. Belli anche i piedi. 

Una casalinga china di fronte allo scaffale più basso del supermarket? Ben vengano i ripiani bassi, che ci permettono una fugace occhiatina alle piante... 

La semplicità di questi sandali viene compensata dall'eleganza delle fascette trasparenti con il motivo a stelline. Piedi semplici e gradevoli, ben arcuati. 

L'effetto a "griglia", contestato più sopra, qui risulta decisamente più gradevole. Forse per il colore argentato, forse per il fatto che il piede è posteriormente libero. Sarebbe gradevole vedere come restino "zebrati" i piedi dopo una giornata di cammino con queste scarpe.

Un'ulteriore variante sul tema: una griglia ancora più fine sovrastata da pantaloni scampanati. Bello lo smalto rosso, meno bello lo spessore delle suole. 

Altri "baciapiedi" decisamente più gradevoli di quelli visti più sopra, forse anche perché indossati da piedi gradevolmente tesi e nervosi, da danzatrice contemporanea.

Una positura gradevole per questi sandali semplici che hanno il pregio di costringere il piede, probabilmente non troppo grande, ad una posizione fortemente arcuata.

 Sandali infradito ragionevolmente taccodotati, indossati con disinvoltura, con lo smalto giusto e con una gradevole gonna a fiorellini. Un pomeriggio estivo in terrazza?

Ecco un esempio d'eccellenza. Sandali essenziali, impreziositi dal fregio stile monete romane. OK smalto e anellino. Complimenti.

Un "pedal pumping" realizzato con la classica scarpa che negli USA è definita "pump", chissà perché. Belle le dita parzialmente in vista, per una volta apprezzabile un colore che forse in altri contesti parrebbe eccessivo.  

Ma che fatica camminare sui sassi con queste scarpe! Sicuramente. Ma non fermarti, ti prego. Il piacere è tutto di noi che ti guardiamo.

Un paio di sandali semplici e coerenti, colti in una posizione piuttosto originale. La nervosità delle dita del piede fa perdonare la pianta non troppo arcuata. 

Un paio di sandali leopardati, suole un po' troppo spesse ma bell'arco tra punta e tacco. Simpatica la posizione accoccolata della proprietaria di questi piedi piuttosto vissuti. 

Bello il colore blu elettrico di questi sandali. Bella la posizione offerta del piede, piuttosto nervoso, in un paesaggio agreste. 

Gli stessi piedi di cui sopra (sono quelli di Amira Orea, riconoscibili per il piccolo neo sul tallone) con un paio di sandali un po' più tradizionali.

Chi mai sarà stato il fabbro fantasioso e feticista che ha progettato queste incredibili calzature? Perché è evidente che difficilmente le si può acquistare in un negozio, anche specializzato. Resta solo un sottile, pio desiderio: vedere come si è costrette a muoversi, con questi strani aggeggi metalmeccanici...

Un altro paio di infradito senza tacco. Cosa cè di bello qui? La forma del piede sicuramente, piuttosto perfetto. Il fregio con le pietre colorate. Lo smalto e l'anellino. 

Scarpe trasparenti finalmente con suola bassa, che per una volta avvolgono interamente il piede anziché fermarne solo la punta. Graziosa la posizione di dolce abbandono della modella.

Altolà: ecco un caso in cui invece la suola spessa è OK. Ma cos'è che rende queste "platforms" inarrivabilmente eccellenti? Ovvio, il disegno con l'henné che in qualche modo ne completa il gioco di trasparenze. 

Sandali apparentemente (solo apparentemente) costrittivi per questi piedi ingentiliti da anellini e doppia cavigliera. Bello anche lo smalto.

Sandali di gusto fetish. Un'idea inizialmente gradevole, in seguito piuttosto abusata. 

"Il giudizio di Paride", si potrebbe intitolare questa foto. Personalmente, voto per i piedi e le scarpe al centro. 

Sandalo autunnale in paesaggio autunnale. Gradevole il monile a farfallina, bella la nervosità del piede e delle dita. 

Altra scarpa "grigliata". Ma il laccio è relativamente sottile, il colore gradevole e non invadente, la rugosità della pianta, intravista di fianco, seducente. Il tutto è ampiamente accettabile, quindi.

Scarpa un po' "seriosa", per occasioni importanti e poco seduttive, forse. Ma c'è chi si lascia sedurre da tutto, forse anche da quella pianta intravista sotto al piede destro. 

Sandali infradito a suola spessa. La situazione viene salvata dal gioco incrociato dei lacci, dal colore vivace delle unghie, da cavigliera e dai vari anellini. Come conciliare sensualità e comodità. 

 

I sandali "Pescura" sono secondi solo ai Birkenstock, quanto a danni perpetrati alla bellezza e alla sensualità. Qui diventano accettabili, forse, per la posizione aperta e per la lunghezze e la sensualità delle gambe della loro proprietaria.

Dita gustosamente debordanti da questi sandali stretti e sottili. Bei piedi nervosi. 

 

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