Amo la bellezza.
Amo gli occhi che mi permettono di navigarvi dentro.
Amo la leggerezza, il dolce fluire delle labbra e
della pelle.
Amo la morbidezza e l'armonia delle forme e dei movimenti.
Amo la musica e la danza dei corpi e delle anime.
Amo la frescura umida e calda delle emozioni più
profonde.
Amo sentire e ascoltare la voce sottile e profonda
del cuore e della mente.
Amo i sussurri, le emozioni che non ti chiedono niente
in cambio.
Amo il calore che i corpi e le anime conoscono.
Amo il piacere di chi non teme di provare piacere.
Amo chi cerca la novità nell'emozione.
Amo chi non si svaluta e chi non si sopravvaluta.
Amo chi sa godere del proprio prossimo insieme al
proprio prossimo.
Amo le carezze, i baci, il respiro caldo, la passione
bagnata.
Amo chi sa cercare, chi sa trovare, chi, dopo aver
perso, non ha paura di ricominciare.
Amo le labbra che sanno ascoltare, le lingue curiose
e coraggiose, le mani delicate e sensibili.
Amo ascoltare, esplorare, accarezzare.
Amo la pelle nuda.
Amo viaggiare lungo il corpo della donna che amo,
ascoltarla con le labbra, frugarla con la lingua, respirarla col cuore.
Amo esplorare le sue profondità, perdermi in
lei per poi ritrovarmi con lei.
Amo guardarla negli occhi mentre conosce la sua estasi,
e accarezzarle gli occhi con le labbra.
Amo percorrerle pelle, schiena, mani, piedi, dita,
palme, piante.
Amo le unghie delle sue mani e dei suoi piedi smaltate
di rosso.
Amo i suoi piedi, nudi o meravigliosamente esposti
in calzature che li offrono in tacita promessa.
Amo la sua voce, amo le cose belle che mi racconta.
Amo la donna che non teme di amare e farsi amare dalle
altre donne, col cuore e col corpo, e per questo non lascia gli uomini
fuori dalla porta della sua vita.
Amo tutto ciò che la abbellisce senza nasconderla,
un vestito leggero, un trucco delicato, alcuni gioielli sapienti.
Amo la donna che sa trovare anche la propria passione
solitaria, anche di fronte a un uomo.
Amo la donna capace di rendersi bella per sé
e per gli altri e le altre.
Amo le donne che si sentono veramente belle.
Amo la donna che sa esistere anche davanti a un obiettivo
fotografico, che gli sa esprimere ed esibire la sua sensualità,
che non teme di esporsi alla sua immagine riflessa.
Amo la donna che non si critica.
Amo chi sa continuare a cercare, anche dopo aver trovato.
Amo chi non si accontenta.
Amo chi sa giocare.
Amo chi accetta il dolore mentre ricerca il piacere
e la gioia.
Amo chi vuole sperimentare.
Amo chi dice: perché no?
Amo chi sa cambiare idea.
Amo guardare ed essere guardato.
Amo le donne che sanno guardare, ed a cui piace farsi
guardare.
Amo chi sa ascoltare.
Amo chi sa parlare.
Amo chi non ha paura.
Amo chi vive una sua religiosità personale.
Amo chi ama e chi sa amare.
Non amo perdere delle occasioni.
Non amo chi si lascia sfuggire delle occasioni.
Non amo chi fa un dramma delle occasioni perdute.
Non amo chi considera la famiglia la base della società.
Non amo la religione fatta di paura, di misticismo
della morte e di buio dello spirito. Non amo il suo monopolio delle coscienze,
il suo vivere di sensi di colpa.
Amo invece la Religione Gattolica, e i suoi piccoli
ministri morbidi e caldi che fanno le fusa, e che nessuno renderà
mai schiavi di nessuno.
Non amo il moralismo che proibisce e che obbliga,
non amo il "si deve" e il "non si deve" nei sentimenti e nella vita privata.
Non amo chi vive la vita come un oscuro cammino verso
la morte.
Non amo chi è incapace di godere della gioia,
della luce, dell'aria, del vento.
Non amo chi considera il sesso una cosa sporca e proibita.
Non amo reggicalze, calze, guepiére, biancheria
di pizzo e roba del genere, perché la pelle è bella quando
è nuda; mi piacciono le calze a rete, ma solo se verranno presto
sfilate.
Non amo le donne che non amano farsi fotografare.
Non amo le donne che si irrigidiscono quando vengono
toccate, che sfuggono i baci e le carezze.
Non amo le ragazze che, dopo anni di sesso libero
e selvaggio, decidono di mettere la testa a posto.
Non amo coloro che, quando si pongono un obiettivo,
non capiscono più niente e non vedono più niente se non il
loro obiettivo.
Non amo le donne che non hanno tempo, che devono consultare
prima l'agenda, che stasera non possono perché devono assolutamente
finire quell'importantissima relazione per l'importantissima riunione.
Non amo la donna che amo che, invece di dirmi anch'io
ti amo, mi risponde ti voglio bene ma non ti amo, per me sei un amico,
non ce la faccio è più forte di me mi dispiace, non posso
inventarmi sentimenti che non provo, eccetera.
Non amo la donna che amo e che non mi ama, e che quando
le dico spero che cambierai idea, mi risponde spero che tu stia scherzando.
Non amo le donne che amano perdutamente qualcuno che
non le vede, e non vedono qualcun altro, a loro più vicino, che
le ama perdutamente.
Non amo le donne che vedono in me l'ombra del loro
padre, del loro fratello, o di chiunque altro, purché non io.
Non amo le donne che rifiutano a priori un rapporto
con me perché il loro segno zodiacale non si accorda col mio.
Non amo le donne che non sanno prendersi la responsabilità
dei loro sentimenti.
Non amo chi, riguardo ai propri sentimenti, è
sicuro che non cambierà mai idea.
Mi dispiace per le donne che si sentono troppo grasse,
troppo magre, troppo basse, troppo alte, troppo sceme, troppo intelligenti,
troppo inadeguate, troppo qualsiasi cosa, e per questo si dimenticano di
vivere.
Mi dispiace per le donne che pensano di aver fallito
il loro scopo esistenziale percé non si sono sposate o si sono separate
e/o non hanno fatto figli, e per questo si dimenticano di vivere.
Mi dispiace per i cinici, i repressi, gli arrabbiati.
Mi dispiace per chi non sa discernere la generosità
e l'amore degli esseri umani.