L'acquisto è certamente uno dei momenti più intimi e delicati per chi compra un paio di scarpe con i tacchi a spillo. Nell'acquisto entrano in gioco parametri dettati da tanti fattori, quali i gusti personali, gli abbinamenti con i propri vestiti o con la biancheria intima, gli accostamenti di colore e, non ultimo, anche considerazioni economiche. Per questi aspetti dell'acquisto, qualora abbiate ancora qualche dubbio, vi rimando all'apposita pagina dedicata ai Modelli dove potrete trovare tutte le indicazioni del caso.
Vista l'importanza dell'argomento, questa pagina è divisa in due sezioni; la prima parte descrive gli accorgimenti fondamentali per scegliere il modello giusto con la massima soddisfazione, la seconda presenta invece un breve elenco di negozi specializzati in questo tipo di calzature.
 

Al negozio

I particolari da controllare al momento dell'acquisto sono pochi, ma fondamentali.
Anzitutto occorre verificare se il tacco sia saldamente attaccato al resto della suola; per far ciò basta tenere la scarpa in una mano e spingere il tacco in ogni direzione (ovviamente senza esagerare). Esso non dovrebbe flettersi più di 2 - 3 millimetri all'estremità. Questa parte della calzatura deve infatti avere una resistenza elevatissima per non cedere sotto le pesanti sollecitazioni che riceve durante il passo; un tacco eccessivamente mobile è indice di una scarpa di scarsa qualità, oltre ovviamente a costituire un pericolo per chi lo indossa.

Occorre inoltre prestare attenzione se questa parte della calzatura termina con un gommino oppure con una specie di borchia in metallo che protegge il tacco dall'usura eccessiva. In quest'ultimo caso il tacco sembra perfettamente normale, anche se a tutti gli effetti si ricade nell'ipotesi dei tacchi con il puntale in metallo, a cui è dedicata una sezione apposita della FAQ.

Parimenti si dovrà verificare che la scarpa sia "in quadro". E' sufficiente controllare che la calzatura sia rigorosamente centrata tanto sul piano verticale che su quello orizzontale: in poche parole, la scarpa su un piano non dovrebbe dondolare se toccata lievemente, ne tantomeno dovrà cadere; l'asse del tacco dovrà essere perfettamente verticale sia visto da dietro, sia visto di fianco; la suola, infine dovrà essere il più possibile parallela al piano, anche se in genere tutte le scarpe hanno la punta leggermente "impennata" di qualche millimetro. Qui di seguito possiamo vedere un esempio ideale: il tacco è rigorosamente a piombo (A) e la suola aderisce in modo perfetto al piano (B).
 

 
 
Esaminati gli aspetti preliminari, possiamo passare alla prova. Se non avete mai indossato i tacchi a spillo, allora vi consiglio di dare prima un'occhitata alla pagina "il nostro corpo", dove troverete una sezione apposita dedicata alla "prima volta". A differenza di altri tipi di calzature, le scarpe con i tacchi a spillo devono calzare in modo assolutamente perfetto: se la misura è troppo larga si rischia di trovarsi con una scarpa "ballerina", e di avere così un controllo insufficiente sulle varie fasi del passo, per contro, una taglia esageratamente stretta rischia di essere solo un'inutile fastidio. Volete una regola quasi "aurea" ? Se state acquistando una scarpa con una punta piuttosto arrotondata verificate che il vostro piede non tocchi in punta, ma vi sia un lasco di 1 cm circa; se ne state acquistando una molto appuntita (a "V") controllate che il lasco sia di almeno 1 centimetro e mezzo.
Proprio per questo motivo, la gran parte dei modelli sono prodotti con tutte le mezze misure. Non abbiate quindi remore nel chiedere (ed eventualmente scegliere) una taglia leggermente diversa da quella che portate abitualmente.
Quando acquistate le scarpe, fatelo preferibilmente verso la fine della giornata, quando il piede è più stanco e quindi più gonfio. Eviterete spiacevoli sorprese l'indomani. Al mattino è facile, a piede riposato, sentirsi Cenerentola e chiedere un mezzo numero in meno. Pensate invece che quelle scarpe spesso le indosserete per molte ore del giorno.
Se per le scarpe basse "basta una prova  e via", i tacchi a spillo richiedono invece una calzata di diversi minuti. Fate anche qualche passo (avendo cura di rimanere sulla moquette o sulle stuoie del negozio) ed assicuratevi che entrambe le scarpe calzino perfettamente; si sa che i nostri piedi sono diversi l'uno dall'altro e limitarsi a provare un solo piede potrebbe essere fonte di sgradite sorprese.
Per essere sicure, provate ad afferrare il tacco con due dita dietro la schiena: se la misura è troppo larga, il piede scivola verso la punta e si percepisce una calzatura "lasca". Se invece la taglia è perfetta il retro della scarpa rimane perfettamente aderente al tallone (A) e si ha quasi la sensazione che il tacco sia diventato un'estensione del proprio corpo, tanto bene segue i movimenti del piede.
 

Tenete tuttavia presente che la punta della scarpa tende ad allargarsi lievemente dopo le prime volte, e che dunque il piede scivolerà in avanti adattandosi alla lunghezza della suola. Purtroppo è abbastanza difficile stimare quale sarà l'allargamento effettivo, poiché questo parametro dipende dal tipo di materiale, dalla lavorazione ed in ultima analisi dalla qualità della scarpa.

Non fatevi ingannare dalla presenza di un piccolo cinturino alla caviglia; nelle decolleté questo particolare ha una funzione quasi esclusivamente decorativa e contribuisce in maniera del tutto marginale alla stabilità della calzatura. Nonostante certe immagini possano suggerire al contrario, la scarpa deve aderire al piede come un guanto, ed il cinghietto non deve essere usato per aumentare l'aderenza di una calzatura troppo "lasca". La foto seguente parla da sola:
 

Un'altro particolare di grande importanza è la curvatura della suola; nei modelli di scarpe di qualità inferiore, il piede non tocca lungo l'intero l'arco plantare, ma appoggia solo sul tallone e sulla punta. In queste condizioni la calzata diventa particolarmente scomoda, e si rischia un rapido affaticamento. In questo caso, tuttavia, si potrà provare a porre rimedio mediante l'uso di solette o cuscinetti anatomici.

Noterete senz'altro che l'aderenza della punta è abbastanza scarsa, specie sulle superfici lisce. Il cuoio è infatti molto più scivoloso della gomma, e — al contrario del tacco — non viene rivestito con materiali antiscivolo ma semplicemente lasciato al naturale.
Alcune ragazze mi hanno scritto suggerendomi una possibile soluzione del problema. L'aderenza può essere considerevolmente migliorata portando le scarpe da un calzolaio e facendo rivestire la suola con una soletta in gomma in corrispondenza della punta. Si tratta di un lavoro molto semplice, che qualunque artigiano può eseguire in breve tempo per poche migliaia di lire; la modifica riesce in genere molto bene, poiché il calzolaio non deve adattare il materiale alla particolare forma a punta tipica dei tacchi a spillo, ma si limita ad utilizzare delle solette di produzione industriale fabbricate per questo preciso scopo.
Abbiate cura di chiedere un colore quanto più possibile simile a quello della suola, altrimenti rischiate di trovarvi un rivestimento nero gomma su un fondo di cuoio naturale, che mantiene pertanto la sua tinta chiara. Tenete comunque presente che si tratta in ogni caso di una soluzione di ripiego, da adottarsi preferibilmente solo durante l'apprendimento.

Parliamo ora dell'altezza del tacco. Normalmente troverete almeno due versioni su come ne si misura l'altezza: ambedue sono esatte, dipende solo dal mercato. Osservate la figura seguente.
 

Posizione "A": Rappresenta il modo statunitense di misurare il tacco, ovvero "tutto dietro". Misurato in tal modo esso ha un'altezza di 4" e 3/4, pari cioè a 12 cm.
Posizione "B": Convenzionalmente, in Italia, la misura è riferita all'altezza dell'asse centrale del tacco e viene normalmente espressa in millimetri. La stessa scarpa, qui da noi, la troveremo dentro ad una scatola che porterà impresso "Tacco 100", ossia 10 cm.

E' quindi importante prestare attenzione qualora decidiate di acquistare dall'estero, magari proprio via Internet, alle corrispondenze tra il tacco "italiano" e quello "americano". Per una cattiva interpretazione, non volendo magari esagerare in altezza, si potrebbe essere portate a scegliere un tacco di 3" e 3/4, pensando di vedersi recapitare una scarpa alta 95 mm (3,75 inches x 2,56 cm/in. = 9,6 cm). Salvo poi rimanere deluse del fatto che supera a stento gli 8 cm.

Sempre per ciò che riguarda l'altezza del tacco, poichè per il mercato italiano l'altezza è nominale ed è riferita ad una scarpa di taglia media (37-38), se prestate attenzione noterete che questi, a parità di modello hanno altezze differenti a seconda della taglia. La spiegazione è semplice: per un motivo di uniformità di inclinazione del piede, il produttore adotta tacchi di misura crescente al crescere della misura della scarpa. Se il tacco fosse alto poniamo ad esempio sempre 100 mm al variare della taglia, le ragazze che portano il 34 si ritroverebbero ai piedi due scarpette vertiginose mentre quelle che portano il 41 avrebbero dei tacchi nemmeno troppo alti. Pertanto, ad un'altezza reale di 100 mm per una taglia 38, corrisponderanno approssimativamente 95 mm per una taglia 34 e circa 10,5 cm per una scarpa 40-41. Ma sulla scatola troverete sempre scritto "Tacco 100".

Un'altra questione fondamentale riguarda il prezzo, che spesso varia di molto anche per modelli apparentemente identici.
La motivazione principale è legata alla marca del produttore. Chiaramente una scarpa di Coco Chanel non potrà costare come una dei F.lli Rossetti, la quale a sua volta avrà un prezzo diverso da una di marca ancor meno nota. Un secondo motivo è legato alla qualità dei materiali impiegati. Così come una pelliccia di visone sintetico sembri quasi identica ad una in vero visone, anche al tatto (ma la differenza c'è, eccome !), così pure le scarpe prodotte con materiali economici come ad esempio la tomaia in PU, o la suola in similcuoio, avranno un costo sicuramente inferiore a scarpe di qualità. Ricordiamoci poi che anche in questo campo esistono le imitazioni e le contraffazioni, facciamo molta attenzione.
Infine un ultimo aspetto è quello della piccola e della grande serie. Una scarpa fatta interamente a mano, benchè possa essere uguale in tutto e per tutto ad una fatta a macchina, avrà un prezzo decisamente superiore rispetto a quest'ultima.

Un prezzo onesto per una scarpa di ottima qualità si aggira tra le 90.000 e le 130.000 Lire o poco più. Sotto a questi prezzi stanno le scarpe prodotte in grande serie, o quelle di marca non nota, o le medesime scarpe in periodi di saldi. Al di sopra si trovano le grandi firme o le scarpe di qualità elevata, da acquistare magari solo per le grandi occasioni.
 
Per concludere, assicuratevi che la tomaia della scarpa sia in vera pelle (o nabuk, o capretto ma comunque di materiali naturali) e che la suola sia in vero cuoio. Sono da evitare come la peste, quelle scarpe che danno una decisa sensazione di "finto", ovvero con la tomaia in plastica o in poliuretano, similpelle e materiali sintetici in genere e con la suola in similcuoio, che poi non è altro che PVC trattato chimicamente. Scarpe del genere si trovano ad esempio su cataloghi tipo "Vestro" o "Postalmarket" ed in alcuni discount della calzatura che, se avete presente cosa intendo, sono quei grandi magazzini dove le scarpe vengono gettate nei cestoni alla rinfusa e tutti si affannano a ricercare le destre e le sinistre di ogni paio.
Queste scarpe, oltre ad essere normalmente di infima qualità ed esteticamente meno belle, sono un vero e proprio attentato alla salute del piede. Questo, come tutte voi sapete, camminando produce del vapore acqueo (sudore), che attraverso fibre naturali quali la pelle ed il cuoio viene smaltito in maniera ottimale. Viceversa, attraverso materie plastiche, prive queste delle microporosità tipiche di una pelle, il piede non respira correttamente, potendo dare luogo a fenomeni di micosi e funghi, difficili da curare.
Le materie plastiche, infine, trattengono la forma originale molto più a lungo, non permettendo alla scarpa di adattarsi minimamente al piede. Anche questo fenomeno può a lungo andare, favorire la formazione di corni ossei, calli e unghie storte od incarnate.
 

Dove ?

E' ovviamente possibile trovare scarpe con i tacchi a spillo un po' in ogni dove. Quasi tutti i negozi di calzature ne presentano una certa scelta, più o meno ampia, a seconda della grandezza o dell'importanza del negozio.
Tuttavia, se nel negozio sotto casa in genere è possibile trovare scarpe con tacchi alti fino a 9 centimetri, in quelli di seguito riportati la "normalità" è una deliziosa vertigine posta a quota 10 cm fino, in alcuni casi, a 12,5 centimetri, ovviamente senza alcuna zeppa aggiuntiva.
Questo breve elenco vuole quindi essere una piccola giuda all'acquisto, per tutte quelle ragazze che sono alla ricerca di scarpe raffinate, eleganti, con il tacco slanciato ed altissimo. Chiaramente la mia esperienza diretta si limita soltanto ad un paio di questi negozi; gli altri indirizzi mi sono stati gentilmente segnalati da alcune lettrici. Qualunque proposta di aggiunta al presente elenco, sulla base dell'esperienza di altre donne che volessero contribuire, sarà ovviamente ben accetta.

Nel valutare il punteggio sono stati considerati diversi fattori, tra cui la vastità dell'offerta, la qualità dei prodotti ed il prezzo. Un altro fattore decisivo è l'atteggiamento del personale di vendita; sono stati ritenuti determinanti aspetti come la tranquillità dell'ambiente, la cortesia della proprietaria o delle commesse, e, non da ultimo, la competenza sull'argomento.
Comprare un paio di tacchi a spillo per la prima volta è senza dubbio un momento delicato, ma la scelta diventa senza dubbio più agevole se abbiamo di fronte una persona che ha indossato più volte questo tipo di calzature, e sa dunque orientarci per esperienza diretta !

La simbologia adottata è dunque la seguente:

: Non male. C'è senza dubbio di meglio, ma vale la pena di dare un'occhiata se abitate da quelle parti.
: Buono. Decisamente un punto di riferimento per questo tipo di calzature.
: Ottimo. Praticamente non si trovano altro che tacchi a spillo !


N.B.: Nessun negozio ha pagato per essere inserito nella seguente lista. Tutte le schede sono state compilate sulla base di informazioni giunte dalle lettrici.




Emilia Romagna


Friuli Venezia Giulia


Liguria
Lombardia
Piemonte
Toscana
Veneto



Links ad "On-Line Shops" su Internet

Nota: Tutti i siti sottoindicati sono statunitensi, a meno di diversa indicazione. Le taglie delle scarpe le troverete espresse in US Women. Per le tavole di conversione con le misure italiane, si rimanda all'apposita sezione della FAQ.

 

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