Da: Susanna Schimperna: Feet: l'ossessione erotica per i piedi. Castelvecchi editore

 

    Amo gli uomini, solo gli uomini. E mi sento donna, orgogliosamente donna. Allora, che vuoi dire questa pazza violenta dolce sfinente tremenda libidinosa attrazione che ho per i piedi femminili?
   Non tutti, per la verità. È come per gli uomini. Ne vedi uno, dieci, cento, e se dovessi ogni volta immaginarti a letto con loro... passeresti il tempo a vomitare (mi scusino i signori maschi, ma anche loro non vorranno mica scoparsi tutte le donne che incontrano, no?). Poi c'è lui, che ti fa venire i brividi. Così è per i piedi.

    L'altra sera ero con degli amici a una mostra di fotografia. Caldo insopportabile, tutte le donne presenti con scarpe aperte. Ne èarrivata una che aveva non due piedi, ma due roselline appena sbocciate, due dolci pagnottelle rosee, anzi quasi bianche, così curiose e fuori posto e belle tra tutti gli altri piedi abbronzati. Due deliziosi piedini piccoli come non se ne vedono più, paffutelli come ce l'hanno soltanto i bambini, le unghie corte ma la sola unghia del pollice un po' lunga, arrotondata. Pelle appena rosata. Forse odorante di borotalco. Smalto rosa pallido. Sandali infradito, con le perline bianche.

    Pensando a quelle meravigliose roselline e a come dovevano soffrire a contatto con il cuoio duro, mi sono eccitata. Avrei voluto che le dita grassocce e morbide si strofinassero contro di me, avrei voluto morderle e graffiarle, imprigionarle e torturarle. Poi dar loro sollievo, leccandole a lungo, ciucciandole.

    Ho lasciato con una scusa i miei amici, sono corsa in macchina e lì, agitatissima perché qualcuno poteva vedermi, mi sono masturbata.

    Vi chiederete com'era la proprietaria dei piedini con lo smalto rosa. Bionda, carina, con occhi un po' spiritati, trentacinque anni. Bassa. Ma che importanza ha?


Rosy - Torino

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