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Voto:
5.0
Gruppo: Within Temptation
Album:
The Silent Force
Anno: 2004
Genere:
Gothic
Durata: 54:47
Etichetta:
BMG / Supersonic
Sito Ufficiale: www.within-temptation.com
Tracklist:
1. Intro
2. See Who I Am
3. Jillian (I’d Give My Heart)
4. Stand My Ground
5. Pale
6. Forsaken
7. Angels
8. Memories
9. Aquarius
10. It’s The Fear
11. Somewhere
12. A Dangerous Mind (Bonus Track)
13. The Swan Song (Bonus Track)
Sinceramente non so come iniziare
questa recensione, perchè sono rimasto profondamente deluso dall'ultimo
lavoro dei Within Temptation. C'è poco da fare: Sharon Den Adel e soci
sono diventati, orresco referens, gli Evanescence di turno! Ma
stiamo parlando degli stessi che hanno tirato fuori "Enter"? Della
formazione olandese che ha composto il magnifico "Mother Earth"? Dei
ragazzi di Utrecht capaci di trasportarci con ogni album in atmosfere fiabesche
e sognanti? E' sempre triste ritrovarsi al capezzale di una band dalle grandi
idee, immolata sull'altare della banalità e della commercializzazione. Si,
perchè questo The Silent Force, terzo album per i Within Temptation,
altro non è che un sistema per tirare su soldi, puntando tutto su canzoni
scialbe, oltremodo orecchiabili, commerciali, rock e talvolta pop di bassissima
qualità. E dire che le premesse per un ottimo seguito di Mother Earth
c'erano tutte: il budget non è più quello di Enter e questa volta
hanno avuto a disposizione un'intera orchestra russa! E cosa mi tirano fuori? Un
misto tra Lacuna Coil e Evanscence. Un Gothic piatto, vergognosamente frivolo e
per nulla carico della potenza espressiva dei precedenti lavori della formazione
olandese. Certo,
la voce di Sharon è, se possibile, migliorata ancora di più:
oramai la ragazza ha raggiunto la perfezione, ed effettivamente tutte le canzoni
sono incentrate sulle sue superbe capacità canore (come sempre del
resto). Si, ma tutto finisce qua. Il resto è solo un continuo susseguirsi
di musica poco varia, poco ispirata, fredda e noiosa. Chiariamo subito che io
non sono un fanatico del tecnicismo ad ogni costo, né ho necessariamente
bisogno di sentire un assolo di Alexi Laiho due volte al giorno (anche se fa
piacere), però non si può passare su tutto: ritmiche di chitarra
inesistenti, linee sinfoniche tese fino allo spasimo, parossismo della melodia.
Anche quando il tutto sembra ritornare a livelli accettabili, come in "Memories",
ci si stanca comunque con una certa facilità. Concludendo,
"The Silent Force" è la versione commerciale di "Mother
Earth", tredici tracce composte per l'esibizione dell'unica nota positiva:
la voce di Sharon. Acquisto altamente sconsigliato, a meno di volervi fare del
male... e si sa: i masochisti esistono!
[~xYz~]
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