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Voto:
0.7
Gruppo: Valvet Cacoon
Album:
Genevieve
Anno:
2001
Genere:
Black
Metal/Ambient/Folk
Durata: 42:02
Etichetta: Ivory
Snowfish Music
Sito Ufficiale: n/d
Tracklist:
1. 1 (for 1)
2. P.S. Nautical (Seaspray)
3. Avalon Polo (Adriatic)
4. Laudanum (Opianna)
5. Fauna & Flora (Charter)
6. Genevieve (Velvet)
Non vi lasciate
impressionare dal voto. Non prima di aver ascoltato questa porcheria.
Ammetto di non
essere un fan accanito del black metal. Ammetto anche di riuscire nella
stragrande maggioranza delle recensioni, ad adottare una minima vena critica,
spregiudicata e tollerante.
Questa volta non ci
riesco.
I Velvet Cacoon,
con una proposta acustica (ma dove?) sperano di confezionare un “opera
magna”, un disco raffinato, per pochi eletti. Purtroppo per loro e per
noi, “Genevieve” da Giugno 2005 nei negozi, è un chiaro
esempio di aborto spontaneo, una schifezza completa.
I suoni
indistinguibili, se di suoni si tratta, ricordano (come consiglia -xyz-) lo
sferragliare della metropolitana. Ma la metro ha una melodia sicuramente più
orecchiabile.
6 tracce, di nulla.
Totalmente somiglianti l'una all'altra. Tanto valeva registrare un'unica traccia
di quaranta minuti.
I musicisti, se di
musicisti si tratta, sfruttano una sorta di drum-machine per la sezione ritmica
e delle distorsioni incomprensibili. Mia nonna, battendo un mestolo su una
pentola avrebbe fatto di meglio...
Se può
aiutarvi ad avere idea di quanto sia deprimente, essere martellati dalle
immondizie sonore di cui sopra, sappiate, che non ho avuto il coraggio di
concludere l'ascolto del cd. Non ce l'ho fatta.
Mi sono bastate 4
tracce per danneggiare irreparabilmente fegato, polmoni e cervello.
I velvet cacoon,
questa volta senza maiuscole, sono inspiegabilmente sotto contratto. Stento a
crederci. Ubriaco quasi quanto il chitarrista/vocalist, il manager, permette
loro di confezionare l'ennesima maialata e lascia impunita, libera di
vagabondare per locali l'antitesi della musica.
Quanto a votazione
ho provato ad essere magnanimo, largo di manica. Genevieve è stato
registrato in un “Wine bar” di Portland: di vino ne scorreva a
fiumi...quindi perchè non regalare qualche centesimo di punteggio.
Già,
centesimi. 0.7 per l'unica parentesi positiva di una putredine discografica: l'artworking.
Fantasioso e dal
forte carattere, è un appiglio traballante e insicuro ai margini di un
baratro infernale, dal cui fondo risuona il rumore dei V.C.
Niente
da aggiungere... una vera vergogna.
[ccmm]
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