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Voto: 7.0

Gruppo: The Chasm

Album: The Spell Of Retribution

Anno: 2004

Genere: Death metal estremo

Tracklist: 1. From The Curse, A Scourge...
                2. The Omnipotent Codex
                3. Conqueror & Warlord
                4. Manifest My Intervention
                5. Fortress
                6. Retribution Of The Lost Years 

                    (I, The Pastfinder III)
                7. Conjuring The New Apocalypse
                8. The Eclipse: Monument To The Empire 

                    I. Sentence And Burden 

                    II. The Voyage 

                    III. The Restitution
                9. Remains Of The Covenant
               10. Eternal Cycle Of Delusion

 

Dopo aver confezionato ben cinque full lenght, il quartetto messicano, ora stabilitosi a Chicago, lancia sulla scena death metal estrema, un lavoro di ottima fattura tecnica e compositiva.

Daniel Corchado (vocals, guitar) fondatore insieme ad Antonio Leon (drums), fanatico di guerrieri aztechi e di leggende sudamericana, compatta all'interno delle rapidissime dieci tracce, fraseggi e soli unici.

 

Il punto forte del gruppo, poco noto (purtroppo), è un sound potente al cui interno regnano dissonanze armoniche, che rimandano in alcuni punti, ai lontani Opeth.

From the curse, a scourge, inaugura il disco con un motivo strumentale non esattamente immediato, ma di forte ispirazione: riti religiosi, sacrifici al dio Quetzal ed invocazioni di pietà verso divinità vendicative.Un disco assolutamente nella norma death metal, ma con venature di melodia  chiaramente percettibili.

 

Conjuring the new apocalypse, settima traccia, davvero ben riuscita ed ottimamente arrangiata dai membri della band: ritmiche serrate, furiosi tappeti di cassa ed un basso rabbioso.

Remains of the covenant, titolare di una parentesi solistica d'atmosfera e della durata di quasi due minuti!!

 

The Spell of retribution è un opera destinata a pochi, una rarità non facilmente assimilabile da  orecchie inesperte; Ci troviamo di fronte potenzialità ancora latenti, di un quartetto che segnerà la storia della musica estrema, scavalcando gli incontrastati Malevolent creation, Acheron,Nile, Incantation( di cui Corchado è un ex...) e compagnia “cantante”.

 

Unico appunto fuori dal coro è la scadente opera di mixaggio e registrazione, che confonde l'ascoltatore e penalizza l'intero lavoro: poteva essere migliorato sotto molti aspetti.

Per concludere: dieci tracce assolutamente atipiche e particolari in un esperienza death metal, che non colpiscono per immediatezza ma per una longevità fuori dal comune

 

 

[ccmm]

 

 

 

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