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Voto: 7.0

Gruppo: Trivium

Album: Acendancy

Anno: 2005

Genere: Metalcore Melodico

Durata: 55:11

Etichetta: Roadrunner Records

Sito Ufficiale: www.trivium.org

Tracklist:  1. The End Of Everything

                 2. Rain

                 3. Pull Harder On The Strings Of Your

                     Martyr

                 4. Drowned And Torn Asunder

                 5. Ascendancy

                 6. A Gunshsot To The Head Of 

                     Trepidation

                 7. Like Light To The Flies

                 8. Dying In Your Arms

                 9. The Deceived

                 10. Suffocating Sight

                                                                                 11. Departure

                                                                                 12. Declaration

 

 

I ragazzini terribili hanno colpito ancora! Passati da poco alla, Roadrunner, dopo un non eccezionale primo lavoro ( Ember To Inferno) i quattro di Orlando si rifanno vivi con Ascendancy. E pensare che il cantante/chitarrista ha appena 19 anni!

 

Cosa dire dunque di questo lavoro? Innanzitutto premetto che non amo molto il metalcore, tuttavia credo che questo dei Trivium sia un metalcore melodico abbastanza particolare,che fonde in se chiare sonorità trash degli anni 80-90( i Trivium hanno dichiarato spesso di ispirasi a Metallica, Slayer, Testament e Pantera), metalcore (tipo quello di Killswitch Engage, Shadows Fall, God Forbii) e qualcosina di scandinavo. Il tutto è condito con doti tecniche innegabili e da una produzione che poco lascia al caso. Spiccano i due chitarristi, autori di pregevoli fraseggi e ottimi assoli. Bravissimo anche il batterista, che usa con autorità il doppio pedale e si rende protagonista di riuscitissimi tappeti.

 

La prima parte del disco è davvero molto valida. Ascendancy si apre con The End Of Everything, intro di buon gusto, ma che non ha veramente nulla a che fare con le sonorità del disco Segue Rain, canzone non proprio di impatto, ma neanche malvagia, con ritornello alla Korn. Davvero molto buona invece Pull Harder On The Strings Of Your Martyr, che scorre via che è un piacere! Bello il solo con duello di chitarre e stupendo il drumming.

 Quello che si nota subito è che manca ancora un certo equilibrio tra le parti melodiche e quelle più aggressive. Soprattutto le linee vocali in chiaro spesso sono fuori luogo per dove sono collocate e risultano quasi forzate.

 

Si arriva così alla titletrack,  Ascendancy , carina, ma forse un po’ troppo prolissa e a A Gunshsot To The Head Of Trepidation canzone che sarebbe tra le migliori se non fosse per coro alla Manowar, che è davvero un pugno nell’occhio (anzi nell’orecchio!)!

 La seconda parte del disco è invece più monotona e non all’altezza della prima. Spiccano a mio parere solo Suffocating Sight e Departure.

Insomma, questi Trivium sono ancora un po’ grezzi ma ci sono presupposti davvero buoni per fare bene in futuro. Personalmente credo che se si libereranno della loro componente nu-metal avranno molto da dire nei prossimi anni. Un must per gli appassionati, da ascoltare per tutti gli altri.

 

 

[Varhamir]

 

 

 

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