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Voto: 8.5

Gruppo: Rapture

Album: Song of the withering

Anno: 2002

Genere: Death/Doom Melodico

Durata: 45:34
Etichetta: Spinefarm

Sito Ufficiale: www.rapture.tk

Tracklist: 1. Nameless

                2. Gallows
                3. Two Dead Names
                4. Transfixion (For The Butterflies Of Joy)
                5. The Vast
                6. Raintracks
                7. Enveloped
                8. The Great Distance
                9. Farewell

 

 

 

 

La Finlandia è , ragionevolmente, considerata patria del metal gotico d'atmosfera, nonché, paese  al cui interno proliferano le migliori proposte musicali estreme, del globo terracqueo.

E' ben noto che il finlandese medio, viene introdotto nel mondo musicale, da genitori rigorosamente vestiti di pelle borchiata, in tenera età e questo giova non poco alle tecniche compositive e di realizzazione. E'anche chiaro che il metal, naturale successore della musica classica, rappresenti l'apice della composizione e la pura armonia disarmonica delle 7 note: sentimenti di odio, malinconia, allegria e rabbia, amore e disperazione sono le risultanti di un unico genere che in se rappresenta l'esistenza umana, nella sua tangibilità.

 

I Rapture, sotto il vessillo di un triste melodic death/doom, riassumono i principi di una poesia maledetta, trasformando le pulsioni esistenziali in attimi musicali unici.

 

Nove sono le tracce che completano “Song of the withering”, un capolavoro di musica e liriche, che spaventa per la sua immediatezza e magia immaginifica.

Transfixion, Raintracks, Gallows, tre compendi di semplicità, tre capolavori sonori: Enveloped, eccellente sotto ogni aspetto.

La tecnica lascia spazio alla melodia, il risultato è allarmante: brividi corrono lungo la schiena, ascoltando, lasciandosi trasportare dalle linee di basso impeccabili e dalle ritmiche del batterista dei più noti Finntroll (Samuel Ruotsalainen).

Le voci (Petri Eskelinen e Henri Villberg) diventano strumenti musicali, i motivi harsh-growl  esprimono il dissenso di una vita scomoda ed ingrata.

Le chitarre volano su accordi fantastici, lasciandosi palesare in strutture banali, ma di gran peso.

 

Un capolavoro, non c'è che dire. Song of the withering si pone in cima al doom d'atmosfera, rappresentandolo, indubbiamente, con imponenza. Un capolavoro.

 

 

[ccmm]

 

 

 

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