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Voto: 8.2

Gruppo: Psycroptic

Album: The Scepter of the Ancients

Anno: 2003

Genere: Death Metal Tecnico

Durata: 43:00
Etichetta: Unique Leader Records

Sito Ufficiale: www.psycroptic.com

Tracklist:  1. The Colour Of Sleep 

                 2. Battling The Misery Of Organon

                 3. Lacertine Forest

                 4. Psycrology

                 5. Skin Coffin

                 6. Cruelty Incarnate

                 7. The Valley Of Winds Breath 

                     And Dragons Fire

                8. A Planetary Discipline

                 9. The Scepter Of Jaar-Gilon

 

 

 

The scepter of the ancients, risposta australiana ai movimenti europei, inquadrabile nella ristretta cerchia di album death tecnici, è un compendio di brutalità, convergenze cromatiche e magia progressiva.

 

Sulla scia dei noti Necrophagist, il quartetto di West Obart, dimostra grandi capacità ed intenzioni compositive particolari, d'avanguardia, qualora fosse letta alla luce di conoscenze musicali teoriche.

 

Tempistiche dispari, composte, ritmiche d'impatto, soli cervellotici fanno da ingredienti in una ricetta di indubbio gusto.

 

9 tracce, nove perle di melodia fusa a terrostici attacchi strumentali culminanti in Psycrology, complessa e ardita, a tratti malinconica; Cruelty Incarnate, veloce, possente, avvicina l'ascoltatore ad una realtà astratta, ma disposta in asimmetrici, modulari riffs.

Jason Peppiatt, cantante, oltre ad un cognome assurdo, dimostra di essere portatore di attonite parentesi vocali, dal growl estremo.

 

Joe Haley, detentore del reparto chitarre, lascia a bocca aperta e fa gridare al miracolo: basterebbe ascoltare Lacertine Forest per svenire sotto i fumi dei 4/4 putrefatti, sostituiti da scansioni assurdamente strutturate (...cosa che avviene in tutto il cd....).

 

Nota a parte per il batterista; David Haley indubbiamente cocainomane appassionato aggredisce le pelli con inspiegabile velocità di esecuzione ed impressionante precisione.

Il basso, silenzioso, non raggiunge cime elevatissime, per quanto sia comunque difficile rimanere accodati al tutto. Il death metal tecnico, veste nuovissimi panni, e raggiunge con i Psycroptic l'acme.

 

La “maniera” death incontra l'intelligenza tecnica, di una “fuor di logica” musicalità.

Un acquisto caldamente consigliato.

 

 

[ccmm]

 

 

 

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