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Voto:
9.0
Gruppo: Novembre
Album:
Novembrine Waltz
Anno:
2001
Genere:
Gothic/Doom/Death
Metal
Durata:
59:54
Etichetta:
Century
Media
Sito
Ufficiale: www.novembre.co.uk
Tracklist:
1. Distances
2. Everasia
3. Come Pierrot
4. Child of the Twilight
5. Cloudbusting
6. Flower
7. Valentie
8. Venezia Dismal
9. Conservatory Resonance
Un solo aggettivo:
sublime!
Con questo nuovo
attesissimo album i Novembre danno continuità ad una vena ispiratrice che
sembra non avere più fine. Già la cover di Trevis Smith
(autore di copertine per Death, Nevermore e Control Denied) davvero accattivante,
attira la nostra attenzione!
Questo album
è elegante, raffinato, malinconico. Dall’inizio, e per tutta la sua
durata vi cullerà attraverso le note e attraverso suoni mai banali.
Diciamolo: il gothic è un genere in cui è più facile
sfondare (e i Lacuna Coil ne sono un triste esempio) rispetto ad altre branchie
del metal. Ma va anche detto che è ancora più semplice diventare
scontati, omologarsi alla massa ed essere quindi una delle tante voci del coro.
No, non è assolutamente questo il caso dei Novembre. La finezza
compositiva dei romani permette loro di trasformare emozioni e sensazioni in
musica, con una coesione tra gli strumenti che ha dello straordinario! Le
influenze death e quelle di musica classica sono sempre presenti e rendono le
canzoni dinamiche e mai piatte. Si pensi a
La Morte
Del
Cigno nella prima traccia o al riadattamento del motivo di Funiculì
Funiculà in versione death presente Everasia. Il cantante (Carmelo
Orlando, che poi suona anche la chitarra) passa da echi lontani e soffusi a urli
disumani, misura della sofferenza e della malinconia che vuole
esprimere!Stupendi poi gli innesti in lingua italiana, un colpo di classe di
sicuro effetto! Le canzoni sono molto varie, spaziando da parti più
riflessive ed oniriche a riff più cattivi e pesanti, con un drumming alle
volte perforante, alle volte discreto quando serve. Proprio in quest’ album a
mio parere Giuseppe Orlando si consacra come uno dei migliori batteristi metal
in circolazione in Italia.
Risulta difficile
trovare una o più tracce che si distinguono particolarmente, infatti ogni
canzone appare come la tappa obbligata che porta l’ascoltatore alla catarsi
finale (costituita dal Va’ Pensiero di Verdi che si chiude in fade out sotto
una pioggia scrosciante).
Giusto per dovere
di cronaca nominiamo Distances, splendida opener, la su citata Everasia, Child
of the Twilight, che vi farà venire i brividi, mentre il cantante vi
sussurra: “E’ come impazzire, e’ come impazzire, in un mare dorato”,
frase presente anche all’inizio di Nostalgia(in Wish I Could Dream it Again,
album di esordio della band). Ricordiamo anche Cloudbusting, stupenda cover di
Kate Bush e Flower, con un arpeggio raffinato e coinvolgente.
Insomma, non credo
di dire un’eresia affermando che con Novembrine Waltz i Novembre si collocano
a fianco di band come gli Opeth e i Katatonia (addirittura limitativo
quest’ultimo paragone a mio parere).
In questo disco
ognuno di noi troverà un ricordo, un’emozione, un sogno, qualcosa che
ce lo farà amare!
[Varhamir]
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