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Voto:
8.5
Gruppo: Macbeth
Album:
Vanitas
Anno:
2001
Genere: Black
/ Gothic Metal
Durata:
60:38
Etichetta:
Dragonheart Records
Sito
Ufficiale: www.macbeth.it
Tracklist: 1.
13 November
2. Crepuscolaria (Agony in Red Minor)
3. Lady Lily White
4. Fables
5. Aloisa
6. El Diablo y
la Luna
7. Pure Treasure
8. Green Orchestra (Sonata for Leaves &
Trees)
9. Romanzo Nero
10. Haeresis Dea
11. Hall of the Scarlets
Ho il piacere, in
questa recensione, di ribadire fortemente il concetto di patriottismo musicale.
Si tende per il 90%
dei casi a sottovalutare le proposte di stampo metal che non provengano da
Scandinavia, Germania o Stati uniti. L'Italia, posta per lo più in
secondo piano cela, però, grandi sorprese. Rendiamoci conto che band come
Novembre, Dark Lunacy, Graveworm, Ephel Duath, Infernal poetry rappresentano un
vanto nazionale, movimenti che nulla hanno da temere nei confronti dei colossi
stranieri. Sperimentazioni e grandi affermazioni stilistiche sono la base di
sonorità eccellenti e di ambizioni che vanno al di là
dell'immaginazione. Passione e spirito ingredienti fondamentali.
I Macbeth, band
milanese, ne è orgogliosa conferma!
Black gothic
innovativo, poetico, aulico nei testi e nelle strutturazioni strumentali.
Potenza nelle
ritmiche e romantico songwriting concorrono a generare nell'ascoltatore immagini
di triste malinconia, amore, magiche nel loro concretizzarsi.
Vanitas è un
“romanzo” musicale da sfogliare con attenzione, limitandosi a
recepire i dolci messaggi di Morena, female vocals di tutto rispetto, le teorie
maliziose dei chitarristi Alex e Luca.
Andreas,
potentissimo, riesce a raccordare l'ammaliante richiamo di Morena con crude
attestazioni growl.
Il batterista
Fabrizio, nonché vocals nei controcanti scandisce nettamente insieme al
validissimo bassista Sem, un'impalcatura sonora epica. Sinfonie dall'aria
rinascimentale, suggeriscono paesaggi immaginifici, utopici, palesati nelle
fantasie di ognuno di noi grazie al tastierista Andrea.
Vanitas è
vita e morte. Vanitas è luce.
Una vera e propria
opera orchestrale, apprezabile sotto tutti i punti di vista: dalla registrazione
all'artworking, affresco delle sentite e oscure coscienze dei musicisti
milanesi.
Eccellente, quanto
immediato; nessuna canzone prevale sull'altra,
più emozioni si sovrappongono.
Un
“must” per coloro i quali amano la vera musica.
E i Macbeth
“sono” vera Musica!
[ccmm]
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