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Voto:
7.6
Gruppo: Leaves' Eyes
Album:
Lovelorn
Anno: 2004
Genere:
Gothic Metal
Durata:
41:36
Etichetta:
Napalm Records
Sito
Ufficiale: www.leaveseyes.de
Tracklist:
1. Norwegian Lovesong
2. Tale Of The Sea Maid
3. Ocean's Way
4. Lovelorn
5. The Dream
6. Secret
7. For Amelie
8. Temptation
9. Into Your Light
10. Return To Life
Che il Gothic Metal
non sia mai stato il mio genere preferito è cosa risaputa e facilmente
verificabile dalle altre recensioni presenti in questo sito. Ma quando un disco
supera ogni aspettatva, non ci si può esimere dal riconsiderare le
proprie posizioni e, con grande umiltà, rendere giustizia a chi sa fare
bene il proprio lavoro. E i Leaves' Eyes sanno quello che stanno facendo.
Mi sembrava giusto
introdurre il "background" in cui si muove questo progetto musicale:
abbiamo alla voce una fantastica Liv Kristine (vecchia conoscenza per gli amanti
dei Theatre of Tragedy) e il resto della band sono... gli Atrocity! Ebbene sì,
perchè la bella Liv ha sposato Alexander Krull, leader e frontman del
succitato gruppo, che non ci ha pensato due volte a tirar su una band capace di
esaltare la stupenda, sensuale e dolcissima voce di Liv Kristine. Il caro Alex
ha anche curato la produzione dell'album (nei suoi Mastersound Studios) e ha
"caldamente" consigliato tutto il pacchetto alla Napalm Records.
Le premesse c'erano
tutte, eppure, dati i recenti trascorsi dei Theatre of Tragedy (che non riesco
neanche ad elencare tanta è la tristezza), non riuscivo ad aspettarmi
molto da questo album; in aggiunta a tutto ciò, c'era sempre lo spettro
del Gothic Metal che anneriva la mia "trista anima" trascinandomi in
oscuri pensieri di morte e di noia infinita... Ma la grandezza di un uomo non si
misura dalla sua infallibilità, bensì dalla capacità di
rendersi conto in tempo dei propri errori. E in questo non ho peccato: "Lovelorn"
mi ha stupito fin dalle sue prime note!!!
Abbandonate ogni
riserva dovuta agli ultimi lavori di Liv nei Theatre of Tragedy, lasciatevi alle
spalle tutte i preconcetti legati al Gothic e aprite la vostra mente a nuove
sensazioni.
Onirico,
avvolgente, emotivo oltre ogni immaginazione, questo disco saprà
conquistare anche il cuore del più rude blackster: le atmosfere sognanti,
le giuste dosi di growl (Alex Krull), le calde chitarre distorte, le evocative
sinfonie coinvolgono l'ascoltatore fin dai primi minuti. E su tutto troneggia la
suprema voce di Liv Kristine: dolce, sensuale, calda, potente, acuta, classica e
diretta; non riesco davvero a trovare un altro aggettivo se non PERFETTA.
"Tale Of The Sea
Maid", "Secret" e il singolo "Into Your Light" sono realmente splendide
nel loro alternato incedere, cariche di sentimento e lirismo, ma anche dure e
potenti quando serve; e che dire di "The Dream"? Capolavoro
assoluto del Gothic Metal, intreccio di growl e cantato in chiaro, potenza e
dolcezza, bianco e nero, yin e yang...
Ma consentitemi di
dedicare alcune righe al momento più alto di tutto il cd: la titletrack
"Lovelorn". Struggente storia d'amore, ha mosso qualcosa dentro
di me: coinvolgente allo spasimo, mi ha tenuto legato alle cuffie per molti
ascolti consecutivi senza mai stancare. Melodie malinconiche e suggestive, ritornelli che si rincorrono come le onde del mare e il suo sapore fra il medioevale e il folk
fermano il tempo... e ti ritrovi solo e abbandonato perchè la tua Amelie
è scomparsa, senza possibilità di ritorno...
Le cinque canzoni
nominate si elevano al di sopra di tutto il resto del disco, che, sebbene di
gran lunga inferiore a questi cinque momenti magici, si attesta a livelli
accettabilissimi in un panorama Gothic saturo di band incompetenti e tristemente
commerciali.
Un ascolto è
doveroso da parte di tutti gli amanti della buona musica, nessuno escluso.
[~xYz~]
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