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Voto:
8.6
Gruppo: Kalmah
Album:
Swamplord
Anno: 2000
Genere:
Death/Black Metal
Durata:
36:12
Etichetta: Spikefarm Records
Sito
Ufficiale: www.kalmah.com
Tracklist:
1. Evil In You (05:08)
2. Withering Away (03:34)
3. Heritance Of Berija (04:30)
4. Black Roija (04:15)
5. Dance Of The Water (04:31)
6. Hades (04:25)
7. Alteration (04:42)
8. Using The Word (05:07)
Ottimo esordio per
i finlandesi Kalmah, che esprimono un buon Speed/Death/Black metal, con
influenze di Power e qualcosa di Trash.
C’e’
chi li ha definiti un gruppo troppo simile ai connazionali Children of Bodom, ma
questa tesi non mi vede affatto d’accordo, al contrario i Kalmah si fanno
portatori di un genere abbastanza originale e personale, anche se in cerca di
un’identità definitiva.
Swamplord è
un disco assolutamente ascoltabile e dalla prima all’ultima traccia corre
via che è un piacere! Merito, questo, di canzoni non troppo lunghe (
tutte si aggirano attorno ai 4:30minuti) e strutturate in maniera non troppo
articolata , senza grossi cambi di tempo. In questo disco, miscuglio di melodia
e brutalità, i Kalmah puntano tutto sulla velocità, con i fratelli
Antti e Pekka Kokko che si lanciano in riff rapidi, eccellenti fraseggi e assoli
funambolici (credetemi poche volte ho visto un gruppo che utilizza tanto bene le
chitarre.) che però non snaturalizzano le canzoni. Fanno il loro anche la
sezione ritmica (Petri Sankala ha davvero un ottimo uso dei piatti) e la
tastiera (mai troppo invasiva).
Assolutamente
stupenda la prima song Evil In You, che può essere considerata, a
ragione, la canzone più rappresentativa del disco. Davvero spettacolare
il solo di chitarra ( penso che siano davvero pochi i tasti toccati da Antti che
mancano all’appello!!!) per tecnica, velocità e soprattutto perché
calza a pennello in quel momento della canzone. Ottime anche Heritance Of Berija,
con un interludio(con doppio solo di chitarra e tastiera) davvero notevole e
Dance Of The Water, che pur avendo una struttura lineare si fa apprezzare per il
pregevole intro.
Abbastanza buona la
produzione, che esalta le doti tecniche del gruppo.
La pecca più
grande di Swamplord è la durata del cd: andiamo, 36:12 mi pare un
po’ troppo poco!
Tutto
sommato però il giudizio su questo disco è assolutamente positivo
e consiglio a tutti di acquistarlo.
[Varhamir]
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