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Voto:
9.5
Gruppo: Helloween
Album:
The Keeper of the Seven Keys Part II
Anno:
1988
Genere:
Speed / Power Metal
Durata:
54:56
Etichetta: Noise Records
Sito
Ufficiale: www.helloween.org
Tracklist:
1. Invitation (01:07)
2. Eagle Fly Free (05:08)
3. You Always Walk Alone (05:08)
4. Rise and Fall (04:20)
5. Dr. Stein (05:03)
6. We Got the Right (05:07)
7. Save Us (05:12)
8. March of Time
(05:13)
9. I Want Out (04:39)
10. Keeper of the Seven Keys (13:38)
Sono davvero
contento di poter recensire un monumento come The Keeper Of The Seven Keys Part
II! Insomma, questo è un pezzo di storia, un apripista per tutto un
filone che ne è venuto fuori, con alterne vicende. Forse non è
vero che con The Keeaper Of The Seven Keys Part I e II gli Helloween abbiano
inventato il Power/Speed Metal, ma è sicuramente vero che con questi due
dischi, in particolare con quest’ultimo, abbiano creato il masterpiece per
eccellenza di questo genere.
E’
incredibile, metto nell’impianto Hi Fi il disco, con l’intenzione di
dargli un buon voto, oramai era quasi un mese che non lo sentivo, ma rimango
nuovamente sorpreso: le canzoni mi prendono come durante il primo ascolto! Il
canto dell’aquila apre il cd seguito dalla monumentale Eagle Fly Free, ed
ora magari dirò un’eresia, ma secondo me questa è la
migliore canzone speed/power mai scritta!!! Un fast-time eccezionale, che ti
entusiasma e non ti stanca mai. Ma d’altra parte le canzoni di The Keeper
Of The Seven Keys Part II sono tutte così: ottima tecnica al servizio di
riff giocosi ed orecchiabili! Ma questo non tragga in inganno gente, perché
questa è tutta musica studiata! Le cinque zucche sono in stato di grazia
assoluta: un cantante in grande spolvero(Michael Kiske),una batteria sempre
precisa e mai banale (Ingo Schwichtenberg), due chitarristi che si inerpicano in
soli magari non tecnicissimi, ma di una resa ed efficacia eccellenti (il mitico
Kai Hansen e Michael Weikath) e su tutti un bassista (Markus Grosskopf) INIMMAGINABILE
(e non solo in Eagle Fly Free, ma in tutto il cd! Mi fermo qui perché la
recensione potrebbe vertere solo su lui).
Veramente difficile
trovare canzoni superiori alle altre, quindi mi limito semplicemente a
menzionarne qualcuna giusto per non chiudere qui la recensione. Ricordo quindi
Rise And Fall, veramente divertente (con i versi degli animali), oppure la
mitica Dr Stein, un manifesto nel corso degli anni ( e con un testo giocoso ad
una prima lettura, più serio se letto con attenzione). Come però
lasciare da parte We Got The Right, mid-tempo molto riflessivo (anche qui
leggete il testo) oppure mostri sacri come I Want Out ( e che devo dire, I Want
Out è I Want Out), March Of Time, oppure la epica The Keeper Of The Seven
Keys (ecco, le ho nominate quasi tutte!)
Dal 1988 fino ad
oggi un lavoro sempre attuale: The Keeper Of The Seven Keys II.
Una menzione anche
per libretto, molto semplice, ma divertentissimo con le scenette delle zucche!
Concludo
così l’ascolto, chiudo gli occhi e penso a quando mi dissero:
ascoltalo, è un gran cd! L’inizio di tutto…
[Varhamir]
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