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Voto:
6.0
Gruppo: Hatesphere
Album:
Bloodred Hatred
Anno:
2002
Genere:
Gothenborg/trash
Durata:
31:56
Etichetta: Scarlet Records
Sito
Ufficiale: www.hatesphere.com
Tracklist: 1.
Intro (00:53)
2. Believer (04:43)
3. Hell Is Here (03:44)
4. Insanity Arise (03:46)
5. Disbeliever (03:10)
6. Plague (02:06)
7. Low Life Vendetta (04:41)
8. Deeper And Deeper (04:42)
9. Kicking Ahead (04:10)
Ammetto di essere
partito, inspiegabilmente, con notevoli preconcetti nei confronti di Bloodred
hatred. I conoscenti come un aborto assoluto, una schifezza irreprensibile.
Beh...non si
presenta come capolavoro, ma neanche esageratamente malvagio.
Gli hatesphere,
danesi d'origine controllata, perseguono sonorità rintracciabili nel
filone Gothenborg dei Corporation 187, con influenze puramente melodiche alla At
the gates.
Godibile dalla
prima all'ultima traccia, non vuole innovare ma continuare a perfezionare let
radizioni decennali trash (sembro un sommelier...).
Raccomandato per le
serate con gli amici, per momenti di baldoria tra birra e agnello alla brace.
Violenza nelle
chitarre (Henrik Bastrup Jacobsen, Peter Lyse Hansen) ed aggressività nel
reparto ritmico (Mikael Ehlert Hansen, bassista; Anders Gyldenøhr,
drummer) confortano il vocalist (Jacob Bredahl), non in gran forma.
Molto divertente la
quarta traccia “Insanity Arise”,
tanto quanto “Disbeliever”, impudico riferimento al death melodico.
Perfettamente
integrata, quanto inutile, una qualche vena metal-core che giustifica la pur
meritata sufficienza. Sesta traccia, “Plague”, coinvolgente così
come la registrazione dell'album.
Un lavoro
discografico che premia il conservatorismo non ispiratissimo degli Hatesphere;
Raccomandato per le
crisi di astinenza da scariche di adrenalina metallica e per coloro che non
cercano virtuosismi o vanità compositive.
Divertente... tanto
basta.
[ccmm]
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