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Voto: 8.5

Gruppo: Epica

Album: Consign to Oblivion

Anno: 2005

Genere: Gothic / Atmospheric Metal

Durata: 52:35
Etichetta:
Tranmission Records

Sito Ufficiale: www.epica.nl

Tracklist:  1. Hunab K’u ”a new age dawns” -    

                     Prologue (01:43) 
                 2. Dance of Fate (05:13) 
                 3. The Last Crusade “A new age dawns” 

                     Part 1 (04:22) 
                 4. Solitary Ground (04:24) 
                 5. Blank Infinity (04:01) 
                 6. Force of the Shore (04:02) 
                 7. Quietus (03:47) 
                 8. Mother of Light "A new age dawns" 

                     Part 2 (05:56)
                 9. Trois Vierges (04:42) 
                                                                                10. Another Me “In Lack’ech” (04:40) 
                                                                                11. Consign to Oblivion ”A new age 

                                                                                      dawns” Part 3 (09:45)

              

 

Tra i più notevoli esemplari del gothic internazionale. Uno dei prodotti più originali del momento, non privo di caratteri individuali risulta essere quello realizzato dagli Epica in "Consign To Oblivion". Un equilibrio formale ed un effetto di massa che richiamano lo stile di orchestre medievali; un album concepito come opera in sè e di valore autonomo. Questi eccelsi musicisti si prestano a variazioni d'atmosfera, diventando la chiara espressione di una concezione musicale che trova compimento nella voce di Simone Simons e nelle chitarre dalla struttura reale, armonica e misurata. Le canzoni non sono semplici ripetizioni convenzionali che adottano stili ritriti, anzi variano la forma di interpretazione con assoluto spirito di ricerca e di sperimentazione. 

 

L' album freme di essere ascoltato, esso è vita nella nostra anima liberandosi nei nostri pensieri già cominciando dall' intro con il proseguire delle successive tracce; non ci sono assolutamente parole per descrivere "Blank Infinity", iniziando prima con lievi accordi di tastiera poi con violini e batteria alternati a vuoti, essa prepara ad un ritmo più frenetico in cui la bellissima voce di Simone si fa sentire in splendidi cori. 

 

Ma gli Epica non sono solo a questo. Oltre a splendide ballate, hanno qualcosa in più da offrire: "Force of the Shore" canzone "arabeggiante" e "Mother of Light", dove Mark Jansen mostra la sua bravura come chitarrista ma soprattutto nella voce in growl; le canzoni dalla settima traccia in poi risultano molto gradevoli e adatte per chiunque senza distinzione di genere, ovviamente esse presentano atmosfere prevalentemente gotiche dove tristezza, oblio, sentimenti e amore la fanno da padrone. Magnifico il duetto tra la cantante del gruppo con Roy Khan (Kamelot) in “Trois Vierges”, una ballata molto tranquilla in cui rispecchiano emozioni e ricordi di bei momenti passati con una persona amata. La tristezza ti travolge e senti il cuore battere a mille, amplificato dalle scariche di “Another me in lack'ech” e “Consign to Oblivion”;non è un caso che questa canzone dia il nome all'album: velocissima la batteria (eseguita da Jeroen Simons, fratello della bella Simone), la chitarra e la voce maschile per la rabbia realizzativa, che fanno da sfondo ad una musica apocalittica. Spero possiate tutti apprezzare il genere proposto. 

 

Questi gruppi che ce la mettono tutta a trasmettere i loro sentimenti e la loro musica direttamente al nostro cuore, riuscendo a generare delle straordinarie opere liriche estreme. E' qui che la musica classica trova la sua evoluzione: “Consign to Oblivion”. Acquisto imperdibile.

 

 

[tAnH]

 

 

 

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