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Voto: 5.5

Gruppo: Enter Chaos

Album: Aura Sense

Anno: 2004

Genere: Melodic Thrash / Death Metal

Durata: 48:09
Etichetta:
n/d

Sito Ufficiale: www.ec.themetal.net

Tracklist:  1. Fire In The Hole (03:29)
                 2. Sell Out (04:09)
                 3. Out Of Fury (04:01)
                 4. No Name (04:48)
                 5. d.Evil Inside (03:29)
                 6. Baby The Handgun (04:03)
                 7. Aura Sense (05:38)
                 8. Crisis Connection (04:15)
                 9. Trouble Maker (04:05)
                 10. One Day Hero (03:29)
                 11. Hypocrisy (03:00)
                 12. Baby The Handgun (remix) (03:43)

              

 

Cominciano a stufarmi questi gruppi. La solita solfa di trash scadente unito a sprazzi di luce death, genere sbiadito e rovinato dalla presenza di band come gli Enter Chaos.
Aura sense, s'intenda, non è un album assolutamente malvagio; esso risente pertanto di una atipica monotonia, risultato di inesistente longevità e inconsistente song writing.
Gli strumenti sono al loro posto e per dirla tutta si intrecciano in modo piuttosto piacevole, ma finiscono per ripetersi, nelle strutture, all'interno delle 12 noiosissime tracce. 


Non voglio impelagarmi in discorsi sociologici, per quanto mi venga da riflettere sulla palese capacità di suddette realtà metal di auto annullarsi.
Sperimentazione, nemmeno per idea. Espressività e musicalità sotto la norma.
Pochi sono i motivi orecchiabili e discretamente apprezzabili.
Out of fury, terza canzone, si lascia ascoltare grazie alla presenza di graziosi flem di doppio pedale, in stile puramente “trash-death”.
Trouble maker, melodica e suggestiva, accoglie al suo interno molti generi paralleli, con risvolti ampi e freschi.
Azzeccata l'idea di creare una traccia e di riarrangiarla, quasi a funzione di bonus track, con pattern elettronici e ambient: sto parlando di “Baby the handgun”. Trash-death da un lato, techno ambient dall'altro: come non ricordare i “Pain”...


Per il resto, Aura sense è un pout-pourri di versi già sentiti, adottati dalla maggioranza dei gruppi esistenti.
Mediocre nella sua totalità, ma coerente e suonato professionalmente. D'altronde nessuna etichetta ha avuto il coraggio di scritturare i polacchi...


Non consiglio l'acquisto. Per chi volesse ascoltare del buon trash-death, raccomando senza remore Dew scented e Darkane. Il resto è noia.

 

 

[ccmm]

 

 

 

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