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Voto: 7.8

Gruppo: Dew Scented

Album: Issue VI

Anno: 2005

Genere: Death / Thrash Metal

Durata: 45:50
Etichetta:
Nuclear Blast Records

Sito Ufficiale: www.dewscented.de

Tracklist:  1. Processing Life (04:09)

                 2. Rituals of Time (05:06)

                 3. Turn to Ash (03:08)

                 4. Ruins of Hope (04:12)

                 5. Out of the Self (03:41)

                 6. The Prison of Reason (04:49)

                 7. Bled Dry (03:57)

                 8. In Defeat (03:52)

                 9. Never to Return (04:22)

                 10. Vortex (04:15)

                 11. Conceptual End (03:18)

                 12. Evil Dead (Zeke Cover) (01:01)

 

Per chi ama i ritorni alle origini, per coloro i quali pretendono movimento, potenza espressiva, tecnica, rapidità di esecuzione, la risposta è sicuramente “Issue VI”.

Degno seguito del manifesto death trash dei tempi moderni, “Impact” (2003), l'ultima fatica dei teutonici Dew scented concretizza e conferma lo stile rabbioso ma “organizzato” dei precedenti album. Sembrerebbe un ulteriore specializzazione; un adozione di criteri compositivi progressivi, moderni, maledettamente “mentali”.

 

Mentale; mai aggettivo è stato più azzeccato: Rituals of time ne è evidente dimostrazione.

Abbandona ogni spirito di linearità per conquistare una complessità senza pari; scansioni nette, aperture incontestabilmente forti.

 

Turn to ash, propriamente trash auspica il ritorno di motivi anni 80, nobilitati dalla consapevolezza del nuovo millennio musicale: soli spaventosi ed una larghezza davvero inconcepibile.

 

Chitarristi, batterista, bassista e cantante intendono in Ruins of hope scalfire ogni intendimento con tappeti di cassa e ritmiche al fulmicotone da carbonizzare le dita: di chiara matrice slayeriana la parte solistica. Issue VI è un album tutto da gustare, con uno sguardo alla paziente “opera” di registrazione, amplificata da sovrapposizioni e brutali distorsioni.

 

The prison of reason, potrebbe già essere conclusione di un cd innovativo, ma ne incarna solo la prima metà. Never to return, Vortex, Conceptual end ripongono nell'ambizione creativa tutte le sfumature primarie del death trash.

 

I Dew Scented vanno intesi come inedita corrente estrema, un respiro di sollievo per il trash ed una nuova veste per il death: una proposta per pochi eletti, che trascende dalle imitazioni e dalle dolcezze epiche-melodiche. Fortunatamente...

[ccmm]

 

 

 

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