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Voto: 7.5

Gruppo: Disillusion

Album: Back to Time of Splendor

Anno: 2004

Genere: Progressive / Death Metal

Durata: 56:50
Etichetta:
Metal Blade Records

Sito Ufficiale: www.disillusion.de

Tracklist:  1. And the mirror cracked (8:27)

                 2. Fall (4:54)

                 3. Alone i stand in fires (6:53)

                 4. Back to time of splendor (14:39)

                 5. A day by the lake (4:53)

                 6. The sleep of restless hours (17:04)

 

 

 

 

 

 

Una copertina dai toni caldi si nascondeva, timida, tra gli scaffali del negoziante. Non avrebbe mai immaginato di essere acquistata e scrutata con attenzione.Scarto la confezione ed inserisco il cd nel lettore...Alle spalle di un artwork piacevole e ad una distribuzione in digipack, la band tedesca suona una potente minestra di metal estremo e motivi progressivi.

 

Per quanto contenga 6 tracce, alcune lunghe addirittura 14 o 17  minuti (Opeth docet...),Back to time of splendor, non annoia mai. Rapido, sperimentale e molto orecchiabile stupisce dalla prima traccia (And the mirror cracked), esempio significativo di strutture tecnicamente allarmanti.

La voce, (Vurtox), richiama paradossalmente, ma molto da vicino quella di Serj Tankian dei System of a down: ne converrete che inserire parentesi growl ampierebbe la ricchezza sonora; E' proprio ciò che accade. Disorientato dai continui colpi strumentali mi concedo pause in arpeggi acustici e violini ottimamente accostati alle brutali distorsioni.

 

Consigliata la title track, la migliore in assoluto, davvero indimenticabile nell'energica ritmica vocale e chitarristica. Per apprezzare le qualità del lavoro dei teutonici, basti pensare che la band pur composta da soli 3 membri, nella realizzazione in studio ricorse  a numerosi musicisti di fama mondiale...

 

A day by the lake” con il suo intro synth si apre in vedute folk, che poco stonano nel complesso.

Sovrapposizioni vocali, rimembranze di maliziose ambizioni strumentali coronano la conclusione di un album intelligente e valido, con “The sleep of restless hours” racconto di jazz, fusion, prog death metal. 

 

Un lavoro per tutti i gusti, proposta raccomandata

 

[ccmm]

 

 

 

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