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Voto:
8.0
Gruppo: Catamenia
Album:
Winternight Tragedies
Anno:
2005
Genere:
Melodic Black / Viking Metal
Durata:
47:26
Etichetta: Massacre
Records
Sito
Ufficiale: www.catamenia.net
Tracklist:
1. The Heart of Darkness (05:03)
2. Verikansa (04:53)
3. Strength and Honor (05:07)
4. The Crystal Stream (03:54)
5. Kaamos Warrior (03:53)
6. My Blood Stained Path (04:54)
7. Perintِ Pohjolan (05:00)
8. Iced Over (05:24)
9. The Ancient (05:46)
10. Fuel For Hatred* (03:32)
*: (Satyricon
cover)
Dalla prima release
i finlandesi dimostrano con Winternight tragedies, di aver stravolto
discretamente il loro modo di far musica. Risultato forse di
maturazione e di continui cambi di line up, il metal dei Catamenia
è destinato, comunque, ad essere interiorizzato ed apprezzato sotto vari
punti di vista.
Qualora
escludessimo Morning crimson, lavoro non propriamente riuscito, la
carriera della band appare ineccepibile. Dal capolavoro Halls of frozen north,
passando per Eskhata e Chaos born si giunge all'opera maxima.
Consapevole e grato ad un songwriting stabile e concreto, Winternight tragedies
colpisce per l'immediatezza e l'ottimo rapporto tra melodia e oscure
proposizioni black.
Molti criticano
l'adozione spudorata, rispetto ai precorsi album di un utilizzo forzato di
fraseggi armoniosi, soli espressivi lontani
dall'idea primordiale di gruppo estremo “a tutti i costi”.
Personalmente trovo
azzeccatissima la scelta di un arrangiamento più complesso, su più
piani musicali e mi rifiuto categoricamente di adottare per principio logiche
puristiche.
Aggiungo alla
definizione di Melodic black l'accezione
Viking per i continui riferimenti a tale genere: basterebbe ascoltare “Verikansa”,
per individuare una leggera vena folk vichinga, mai stonata nel contesto.
Ma le influenze non
si limitano a semplici richiami folkloristici. Per quanto circoscritto un
richiamo al death melodico scandinavo è rintracciabile in “Iced Over”,
ottava traccia.
Non sono qui per
generalizzare e bando ai preamboli, sappiano i lettori che il cd dei Catamenia,
pubblicato il 25 Aprile, corrente anno, ha nulla da invidiare ai precedenti.
Veloce, divertente, stupendamente registrato e realizzato da musicisti di tutto
rispetto tra i quali spiccano: Tero Nevala alle tastiere con referenze da
brivido(ex-Blodsoffer, Dead Man's Grip, Dorotha, National Napalm Syndicate,
ex-Wrathage) e Olli-Jukka "OuJee" Mustonen, vocalist (Dorotha,
ex-Wrathage).
I chitarristi non
sono da meno, Riku Hopeakoski e Ari
Nissilä dimostrano confidenza ed
indubbia padronanza dello strumento.
"Perintِo
Pohjolan”, suonata con furia è la migliore traccia dell'album con
le trascinanti e ipercaloriche ritmiche in pennata alternata tipiche del black
metal.
Insomma, per dirla
tutta, la band finnica stupisce ancora una volta i fans con un riuscito
tentativo discografico. Winternight tragedies è da provare e gustare
senza impegno e pregiudizio: un opera varia, estrema al punto giusto e di largo
impatto.
Ottimo è
anche il riarrangiamento, in chiave “Catamenica” di “Fuel For Hatred”
dei Satyricon, rinnovata e rinfrescata da colori melodici viking.
Da inserire
assolutamente nella lista della spesa. Raccomandato caldamente.
[ccmm]
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