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Voto:
4.5
Gruppo: Celtic Legacy
Album:
Resurrection
Anno:
2003
Genere: Traditional
/ Folk Metal
Durata:
61:10
Etichetta: Independent
Sito
Ufficiale: n/d
Tracklist:
1. The Fallen (2.32)
2. Live by the sword (4.15)
3. Guardian Angel (3.57)
4. Ressurection (10.14)
5. Children of the Sky (6.35)
6. Timeless (5.37)
7. Sloidephuch Doin (3.33)
8. Shine (4.20)
9. Always the Hero (5.44)
10. Emania-Shadows of Moonlight (8.35)
11. When a stranger comes (5.42)
Quando è giunto il
momento di recensire un gruppo che non mi ha suscitato grande interesse, mi ha
rattristato il pensiero di dover esprimere nero su bianco quello che per me ha
rappresentato l' ascolto di Resurrection dei Celtic Legacy. Il problema
è proprio questo. Non mi ha trasmesso nulla.
Questo album
mi è sembrato nulla di innovativo anzi tutt' altro, piuttosto può
essere definito noioso e lontano dalla sperimentazione. Questo quartetto non
offre tonalità ed effetti sonori migliori rispetto ad altri gruppi del
genere folk; lasciando perdere i testi delle canzoni, l' intero album dopo
averlo ascoltato ricorda solo altri gruppi, la parte peggiore di essi! Pertanto
tale ripetitività non fa altro che indurre ad abbandonare componenti e
album, addirittura a riferirsi per il genere ad altre proposte e allontanarci
verso qualcosa di molto più stimolante.
I Celtic sono di Dublino e
ovviamente le canzoni risentono delle influenze del posto, infatti in alcune
riscontriamo sonorità tipiche Irlandesi, e i temi di esse sono tratti
dalla secolare storia che ha caratterizzato il loro Paese. Tranne qualche
canzoncina carina, orecchiabile come la quinta traccia, “Children of
the sky” e alcune parti delle altre, il resto dell' album porta solo
all' annullamento totale dalla mente del nome di chi lo ha ideato e creato. Da
loro ci si aspetterebbe di più, visto il background, mentre i brani oltre
che annoiare non offrono di per sè nulla di nuovo, per quanto il genere
lo sia “sulla carta”. In alcuni momenti delle canzoni sembra
siano sul punto di stravolgere i pregiudizi ma, come già detto le
cose
restano invariate.
Mi duole dirlo, ma questi
musicisti esprimono la loro musica nel modo sbagliato, rifiutando l'attenzione
ai particolari. Spesso meraviglia che ci siano gruppi non di grande bravura
sotto contratto e lascia l'amaro in bocca la malcelata predisposizione al
commerciale. E ciò, forse, non stupisce più!
Sono
comunque ottimista e fiduciosa nelle future proposte qualora ne vengano...ma
essendo sciolti da quasi 3 anni, vivremo tutti più tranquilli.
[tAnH]
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