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Voto: 5.5

Gruppo: Beseech

Album: Sunless Days

Anno: 2005

Genere: Gothic Metal

Durata: 43:29
Etichetta:
Napalm Records

Sito Ufficiale: www.beseech.net

Tracklist:  1. Innerlane (04:07)
                 2. The Outpost (05:18)
                 3. A bittersweet Tragedy (04:07)
                 4. Everytime I Die (04:04)
                 5. Devil´s Plaything (04:49)
                 6. Lost (05:39)
                 7. Last Obsession (03:41)
                 8. Emotional Decay (03:55)
                 9. Restless Dreams (05:45)
                 10. The reversed Mind (02:04)

 

 

 

I Beseech sono un gruppo originario di Boras, in Svezia, composto da ben sette elementi e che negli ultimi anni si è fatto un nome tra i cultori del Gothic Metal con lavori come Souls Highway e Drama.


La loro proposta, in realtà, si colloca tra il love metal e il gothic rock con influenze che provengono da Paradise Lost, Moonspell, Tiamat, The Gathering, ma anche da band nostrane come i Lacuna Coil.


Sinceramente ho apprezzato molto di più Drama, che a mio parere aveva fatto uscire il gruppo svedese dall’anonimato di un genere musicale, il Gothic, che ha già avuto fin troppi interpreti di rilievo e che al giorno d’oggi appare sempre più soggetto a speculazioni di gruppi che si affidano a clichè strautilizzati nel vano ( purtroppo non sempre) tentativo di diventare famosi.
Questo disco è piacevole, a volte, e nulla di più.


Le canzoni sono forse un po’ troppo lunghe e piuttosto ripetitive. Gli strumenti si limitano ad accompagnare una voce, quella di Lotta Höglin, che è si eccezionale, ma da sola non può certo sollevare di un disco che raramente si innalza sopra la mediocrità ( e comunque la prova della singer mi è parsa piuttosto sottotono rispetto ad altri lavori).Unica eccezione il tastierista, Mikael Back, che si distingue, nelle tracce in cui può farlo ( vedi The Outpost e Everytime I Die ), con un uso raffinato e sapiente del suo strumento. Buona prova anche della voce maschile, e abbastanza riusciti i duetti con Lotta. 


Insomma Sunless Days mi ha lasciato abbastanza perplesso, in certi momenti mi ha persino annoiato. Le uniche tracce che mi hanno piacevolmente impressionato sono le già citate The Outpost, con un ritornello davvero orecchiabile, Everytime I Die e Lost. Quest’ultima per dirla tutta è una ballata davvero interessante, con una resa emotiva da non trascurare. 

 

Purtroppo però le tre song su citate sono a mio parere quanto di meglio questo lavoro ha da offrirci. Insomma, magari agli appassionati del genere piacerà anche, ma io mi aspettavo sicuramente qualcosa in più sia dal punto di vista dell’originalità che da quello compositivo. 

 

 

[Varhamir]

 

 

 

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