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Voto: 9.0

Gruppo: Amon Amarth

Album: Versus the World

Anno: 2002

Genere: Viking death metal

Durata: 47:49
Etichetta:
Metal Blade Records

Tracklist:   1. Death in Fire

                  2. For the stabwounds in our backs

                  3. Where silence gods stand guard

                  4. Vs the World

                  5. Across the rainbow bridge

                  6. Down the slopes of death

                  7. Thousand years of oppression

                  8. Bloodshed

                  9. …And soon the world will cease to be

              

 

 

 

“Versus the world” appare fin dai primi secondi  immerso nel sound degli Amon Amart, l’ascoltatore risulta completamente catturato dalle mitologiche atmosfere che riportano alle antiche lande desolate del nord Europa. Ogni canzone di questo lavoro viene magicamente unita alla seguente, creando una profonda coesione, indissolubile , impossibile da spezzare. 

 

L’attacco di batteria della  prima song “ Death in Fire” diventa simile a dei tamburi di guerra e il disperato growl di Hegg  si mescola alla brutale forza del suono delle chitarre, e così che ha inizio questo straordinario capolavoro di Viking death metal. Chi ascolta viene inevitabilmente preso dal ricco sound degli Amon, forse per l’eccellente produzione della Metal Blade Records o forse, e molto più probabilmente, perchè i cinque signori svedesi ci sanno veramente fare, risulta davvero impossibile distrarsi, ogni pezzo ogni singolo accordo, ogni nota è carica di emozioni che pervadono l’ascoltatore. Emozioni che non nascono esclusivamente dalle ottime parti aggressive, ma che sono regalate anche da quelle più melodiche, da quelle sonorità così malinconiche, così armoniose, delicate e brutali allo stesso tempo, che basterebbe chiudere gli occhi per riscoprirsi in un altro mondo. 

 

Essendo per me, questo disco estremamente compatto non riesco a consigliare o a giudicare una canzone più riuscita di un’altra,ricordo però che a un mio primo ascolto  rimasi molto colpita dalla suddetta “Death in Fire”  dalla titletrack “Vs the World” e dalla settima “Thousand years of oppression”  per il suo intro molto suggestivo. 

 

In conclusione che altro dire? Penso che avrete capito che questo album non può davvero mancare nella vostra collezione. Consiglio questa rara perla non solo agli appassionati di Viking o Death melodico, ma davvero a tutti.

 

 

[Nymeria]

 

 

 

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