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Voto:
9.2
Gruppo: Aydra
Album:
Hyperlogical Non-Sense
Anno:
2004
Genere:
Death
Metal Tecnico
Durata:
36:40
Etichetta: Xtreme
Rising
Sito
Ufficiale: www.aydra.com
Tracklist:
1. Vortex of desire (04:55)
2. Hyperlogical Non-Sense (03:39)
3.
Inside the insane man (03:10)
4. Creator of inner cosmos (03:41)
5. Mental pattern of re-birth (03:07)
6. Master-enemy (02:39)
7. Pulse (03:02)
8. Prelude to... (01:32)
9. Strobos (03:39)
10. Mind blast (02:52)
11. Re-pulse (03:41)
A chi mi chiede come mai io ed i miei amici
[ccmm] e [~xYz~] abbiamo deciso di fondare [A m N e S i A] rispondo e sempre risponderò: per essere la voce di quelle band che meritano e magari non hanno i mezzi o la fortuna di farsi conoscere! Ed è proprio questo il caso degli Aydra, un gruppo marchigiano che nasce nel lontano 1985, e dopo numerosi demo finalmente nel 2001 riesce a pubblicare il primofull leght, Icon Of Syn. Ecco, probabilmente quasi nessuno avrà sentito quel disco, perché era autoprodotto e quindi la distribuzione lasciava un po’ a desiderare, ma già quello per me era un capolavoro. Passano cinque anni, la Xtreme Rising si interessa a loro ed ecco venire alla luce questo Hyperlogical Non-Sense.
Questo disco è sublime! Le canzoni sono strutturate con una tale sapienza e una tale attenzione che l’ascoltatore non può fare a meno di apprezzare ogni singolo secondo di ascolto. Con questo nuovo lavoro gli Aydra dimostrano di aver assecondato le influenze trasheggianti di Icon Of Syn, integrandole con una più inedita tendenza alla melodia, riscontrabile nei soli. Proprio gli assoli, insieme a ritmiche studiate ma potenti e a fenomenali cambi di tempo ( in cui la sezione ritmica si distingue per pulizia e perizia) sono i punti di forza di questo album.
Il risultato è un death metal tecnico ( ma DAVVERO tecnico), dove non c’è spazio per una vuota ostentazione, ma solo tanta voglia di sperimentare e di cercare il limite.
Una parola anche per Mauro Pacetti, il vocalist, che abbandonato il basso, è libero di spaziare tra registri vocali molto vari e sempre attinenti alle liriche ( si noti anche come rispetto, al precedente album, vi sia più scream e meno growl). Essendo questo un concept sulla pazzia era necessario avere un cantante all’altezza, in grado di trasmettere qualcosa e Mauro si è dimostrato completamente all’altezza del compito.
Vorreste che vi consigliassi una canzone? Vi rispondo: scegliete un numero da uno a dieci e ascoltate quella traccia, di sicuro vi piacerà!
Tra le canzoni che più mi hanno colpito Hyperlogical Non-Sense, vero e proprio manifesto del disco (non a caso è la title-track), dove sono condensati tutti i nuclei concettuali della band marchigiana.
Ma d’altra parte come non citare canzoni come Creator of inner cosmos e Pulse,così imprevedibile nella sua evoluzione, Inside the insane man ( dove si nota l’influenza degli Atheist), oppure la stupenda Prelude to..., completamente strumentale.
Unica pecca di Hyperlogical Non-Sense è, a mio avviso solo l’ultima traccia, Re-pulse, il solito remix (anche in Icon Of Syn l’avevano fatto) che appare messo lì di straforo per aumentare la durata del cd. Ma d’altra parte questo non può minimamente intaccare la qualità di un lavoro che è, e lo ripeto nel caso non fossi stato abbastanza chiaro, davvero di ottima qualità.
Per tutti gli amanti di musica tecnica e non banale un appuntamento da non mancare…
[Varhamir]
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