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Le
Origini del Metal
(tratto da Wikipedia)
L'heavy
metal (letteralmente metallo pesante)
è una forma di musica rock
caratterizzata da ritmi
fortemente aggressivi, da un suono potente e da un'alta amplificazione
e distorsione delle chitarre;
i temi esplorati nei testi dell'heavy metal sono spesso definiti come oscuri,
deprimenti o furiosi.
Nato da uno
sviluppo e arricchimento di una miscela di blues,
blues
rock e rock, l'heavy metal
ha le proprie origini nelle band di hard
rock che, nel periodo fra 1967
e il 1974, trasformarono il
blues e il rock creandone un ibrido dotato di un suono molto
"pesante", basato su chitarra e batteria.
Non è
facile tracciare confini netti per stabilire in quale momento storico l'hard
rock si sia trasformato in heavy metal; quest'ultima espressione, tuttavia,
entrò nell'uso solo nei tardi anni
Settanta, con la cosiddetta "nuova ondata di heavy metal inglese"
a cui appartengono, per esempio gli Iron
Maiden.
Negli anni
Ottanta l'heavy metal ha avuto il suo picco di popolarità, e si
è assistito a un proliferare di sottogeneri spesso difficili da definire
in modo netto (thrash metal,
Power metal, black
metal, death metal e
così via).
Dal
blues all'heavy metal
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Le
origini dell'heavy metal, come di tutti i generi di rock, vanno fatte
risalire al blues,
specialmente americano,
che ebbe una grandissima influenza sui primi rocker
britannici; band
come i Rolling
Stones o gli Yardbirds
hanno dimostrato la loro reverenza verso questo genere
"originale" proponendo spesso riedizioni di classici blues.
Proprio da queste cover, e dal modo in cui trasformano i brani che ripropongono, si
possono trarre alcune informazioni immediate sul rapporto fra rock
e blues: il tempo
viene accelerato, le chitarre da acustiche
diventano elettriche;
ma la scala dominante rimane la pentatonica
e analogamente viene mantenuta la struttura generale della canzone.
Si può
ritenere che la nascita del rock sia proprio da associarsi all'introduzione
massiccia di strumenti e amplificazione elettrici, e all'opera di
sperimentazione artistica e intellettuale degli artisti che si occuparono di
esplorare le nuove possibilità offerte da questa evoluzione tecnologica.
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Il passaggio alla chitarra elettrica, in particolare, ebbe influenza anche sugli
altri strumenti; mentre la batteria
del blues era spesso costituita
da pochi elementi, quella rock tende a essere più ricca e dotata di
elementi più voluminosi, per tenere il passo con l'aumentata potenza
della chitarra; al tempo stesso, i batteristi utilizzano tecniche che pongono
maggiore enfasi sull'aggressività e incisività dei suoni e dei
ritmi. Persino i cantanti rock, affidandosi all'amplificazione, possono
esplorare numerose nuove possibilità, dal sussurro alla distorsione
artificiale della voce, diventando spesso più stilizzati e drammatici dei
loro predecessori nel blues.
La musica heavy
metal appare concettualmente alla fine di questo percorso di potenziamento
tecnico e tecnologico del suono. Le sue origini si devono sicuramente cercare
nel Regno Unito (forse
nei dintorni di Birmingham)
verso la fine degli anni '60,
quando gruppi come Led
Zeppelin e Black
Sabbath trasformarono il blues
in una forma di rock molto "duro". In genere questi gruppi vengono
definiti "hard rock", sebbene alcuni critici utilizzino questa
espressione per altri gruppi meno rivoluzionari (come The
Who) e classifichino già queste storiche band degli anni '60/'70 come
(proto-)heavy metal.
Questi gruppi
erano certamente influenzati anche dal rock
psichedelico e da artisti come Jimi
Hendrix, che fu pioniere e grande sperimentatore e si può considerare
il padre della chitarra elettrica moderna così come essa viene concepita
nel rock in genere. Altre infuenze comprendono il "pop psichedelico"
dei Vanilla
Fudge, o i primi rocker britannici come The
Who e i Kinks,
che spianarono la strada per il futuro stile con l'introduzione dei power
chords ("accordi potenti") e di percussioni più aggressive.
Un altro gruppo
fondamentale furono i Cream,
che lanciarono il power
trio, un modello di formazione della band che ebbe in seguito molti emuli
nell'hard rock e nell'heavy metal. Alcuni sostengono che anche i Beatles
abbiano avuto una certa influenza, utilizzando distorsione e arrangiamenti
sempre più heavy già nel 1967
con l'album Sgt.
Pepper's Lonely Hearts Club Band, e saltuariamente negli album successivi
(il brano Helter Skelter sull'album
bianco è decisamente molto
vicino al genere heavy metal da tutti i punti di vista).
La prima canzone
chiaramente identificabile come prototipo
dell'heavy metal è You Really Got
Me dei The Kinks,
pubblicata nel 1965. Il brano
era chiaramente segno dei tempi: già alla fine del 1968
le sonorità di praticamente tutta la scena rock si erano
"indurite" rispetto alla prima metà del decennio. Diversi brani
di quest'anno per molti versi cruciale vengono etichettati dai critici come
"il primo vero pezzo heavy metal"; fra gli esempi si possono citare Summertime
Blues di Eddie
Cochran riproposto come cover dai Blue
Cheer, la già menzionata Helter
Skelter dei Beatles, o la
reinterpretazione, da parte dei Love
Sculpture di Dave
Edmunds, della Danza
delle spade di Khachaturian;
come album, si possono citare Truth di
Jeff
Beck e, solo l'anno dopo, il primo album dei Led
Zeppelin.
Da un punto di
vista terminologico, vale la pena notare che molti definiscono la musica di band
come Led Zeppelin, Uriah
Heep, UFO e Black
Sabbath "hard rock",
mentre altri le classificano già con il termine "heavy metal".
Le
origini dell'espressione "heavy metal"
L'origine
dell'espressione heavy metal è incerta. Un primo uso del termine risale allo
scrittore della controcultura
William
S. Burroughs. Nel suo racconto del 1962
La macchina morbida (nell'originale Soft Machine, nome adottato anche da una
band di rock
progressivo inglese), Burroughs introdusse il personaggio di "Uranian
Willy, the Heavy Metal Kid". Nel suo successivo romanzo del 1964
Nova Express, che sviluppa maggiormente lo stesso tema, heavy
metal è la metafora delle sostanze stupefacenti. Un altro aspetto di
questi romanzi è l'uso di suoni registrati per liberarsi da una vita
programmata e dall'alienazione causati da un mondo sempre più meccanico.
"With
their diseases and orgasm drugs and their sexless parasite life forms - Heavy
Metal People of Uranus wrapped in cool blue mist of vaporized bank notes - And
the Insect People of Minraud with metal music"
Burroughs,
William S, (1964).
Nova Express. New York: Grove Press. p. 112
Vista la data di
pubblicazione di questi lavori è improbabile che Burroughs avesse
intenzione di correlare il termine alla musica rock.
Molti dei primi
gruppi heavy metal (in particolare Led
Zeppelin, The
Move e Black Sabbath)
ebbero origine negli anni '60
a Birmingham, che era un
importante centro industriale. Le biografie dei The Move pretendono che
l'espressione venga dai loro "pesanti" riff di chitarra, unito
all'espressione metal midlands con cui
si identificava la zona di Birmingham.
Sandy
Pearlman, l'originale produttore, manager e compositore dei Blue
Öyster Cult, sostiene invece di essere stato il primo ad applicare il
termine "heavy metal" alla musica rock nel 1970.
La canzone che
ufficializzò il nome heavy metal fu Painkiller
dei Judas Priest, che
diceva "the drums sound like heavy
metal objects are banging" ("i tamburi suonano come pesanti
oggetti metallici che sbattono"). Ma
anche nella canzone Born to Be Wild
degli Steppenwolf
(1968)
compaiono le parole "heavy metal thunder" (Walser 1993, p. 8):
"I
like smoke and lightning
Heavy metal thunder
Racin' with the wind
And the feelin' that I'm under"
La parola heavy
(nel senso di serio o profondo) era entrata nel gergo beat
qualche tempo prima, e il riferimento alla "heavy music" (una versione
più lenta ed amplificata della musica pop) era già comune. L'album
di debutto degli Iron
Butterfly (1968) era
intitolato Heavy.
È
possibile che l'espressione heavy metal, agli inizi, fosse usata in senso dispregiativo o
irrisorio, ma fu accolta volentieri dai musicisti di questo nuovo genere.
Storia
La storia dell'heavy
metal durante gli anni '70 è tuttora molto dibattuta tra gli storici
della musica. Alcuni chiamerebbero quel periodo un'era della
"svendita", nella quale band come i Blue
Öyster Cult raggiunsero un moderato successo e l'hair
metal di Los Angeles
iniziò a raccogliere un pubblico proveniente dal pop, soprattutto negli anni
'80. Altri ignorano o sottostimano l'importanza di queste band, concentrando
l'attenzione invece sull'arrivo di influenze classiche, che possono essere
ascoltate nel lavoro di Eddie
Van Halen e Randy Rhoads,
o simili. Altri ancora sottolineanono le influenze reciproche che, verso la fine
degli anni '70, si scambiarono l'heavy metal e il giovane punk
rock (per esempio i Sex
Pistols), culminando nella famosa New
Wave of British Heavy Metal dei primi anni '80, guidata da band come i Judas
Priest o gli Iron Maiden.
Dagli anni '
80 in
poi, l'heavy metal influenzo' sempre di piu' lo sviluppo dell'hardcore
punk e dell'alternative
rock, e da esso fino ad oggi si sono venuti a creare una serie di
"nuovi" generi metal come il death
metal.
L'esplosione del
virtuosismo alla chitarra elettrica (di cui Jimi
Hendrix era stato un pioniere già una generazione prima) fu portata
all'apice da Eddie Van
Halen; molti considerano il suo assolo Eruption
(sull'album Van
Halen del 1978) una pietra
miliare del genere. Ritchie
Blackmore (già chitarrista dei Deep
Purple), Randy Rhoads
(chitarrista di Ozzy
Osbourne) e Yngwie
Malmsteen rinforzarono questo legame fra l'heavy metal e la tecnica
chitarristica, cimentandosi persino con la chitarra
classica durante i loro concerti. Persino icone della chitarra classica come
Liona
Boyd furono "associate" alle stelle dell'heavy metal in una sorta
di "fratellanza della chitarra" in cui chitarristi tradizionali e
heavy spesso collaboravano e si "scambiavano i trucchi". MP3.com
ha recentemente pubblicato una raccolta delle collaborazioni della Boyd con rock
star come David Gilmour
e Eric Clapton,
un'ulteriore prova della convergenza di generi musicali molto diversi sotto
l'egida della raffinatezza tecnica nell'uso dello strumento.
L'interesse per
il virtuosismo tecnico si percepisce già meno nella musica di Ronnie
James Dio (che per un certo periodo fu cantante nei leggendari Black
Sabbath), dei Judas
Priest o degli Iron
Maiden. Questi gruppi potrebbero rappresentare il limite ultimo dell'heavy
metal "puro", che prosegue lungo la via tracciata dai "grandi
padri" (Hendrix, Black
Sabbath, Led Zeppelin
e Deep Purple). Dopo gli
Iron Maiden, il metal giunse a forzare il limite della potenza e violenza sonora
in sotto-generi come thrash
metal, speed
metal, black metal e death
metal.
Per altra via, e
principalmente negli Stati
Uniti, l'heavy metal tornava in qualche modo alle origini attraverso la
"vanità pop" dei gruppi di Los
Angeles, in primo luogo i Mötley
Crüe. Negli anni '80,
una forma di heavy metal/hard rock con forti influenze pop (talvolta detta
"hair metal", a causa dei capelli lunghi e spesso cotonati dei suoi
esponenti) dominò frequentemente le classifiche di vendita. Superstar
come i Guns'n'Roses, i Def
Leppard, i Poison,
i Mötley
Crüe e i Ratt
sono fra i gruppi più rappresentativi. Sebbene la loro musica sia
sopravvissuta al tempo come rappresentativa di una particolare visione del
metal, nonché di una certa epoca e di certi luoghi, i puristi tendono a
considerarla una forma minore e a criticare questi gruppi dal punto di vista
artistico e spesso anche tecnico (cosa che rivela che per gran parte della fan base del metal il virtuosismo rimane un elemento importante di
questo genere di musica). In questi anni, sopratutto negli Stati Uniti, nuovi
gruppi metal (come i canadesi Fozzy)
ottengono le luci della ribalta.
La musica grunge
apparve come punto finale dell'alternative
rock degli anni '90(genere
con influenze punk e rock); era
un genere che rifiutava qualsiasi rapporto con la musica mainstream ("commerciale"), reagendo al contempo anche
contro il metal di maniera delle band "hair". Il grunge ebbe origine a Seattle
con i lavori di Alice in
Chains, Nirvana,
Pearl Jam e Soundgarden,
che si potrebbero, almeno per parte dei loro lavori, considerare heavy metal.
Riedizioni di
canzoni del rock classico divennero presto un elemento ricorrente nel repertorio
di molte band di heavy metal. In particolare si può pensare alla versione
dei Mötley Crüe di Helter Skelter
dei Beatles, o a Knockin'
on Heaven's Door di Bob
Dylan riproposta dai Guns'n'roses.
Vale la pena
ricordare che l'heavy metal viene considerato una musica principalmente bianca,
al contrario del blues e del
rock (basato sul blues) che deriva dalla musica afroamericana. Ci sono comunque
eccezioni: Phil
Lynott e i Living
Colour sono due esempi celebri
Strumentistica
La formazione
tipica di un gruppo heavy metal comprende: un batterista,
un bassista, un chitarrista
ritmico, un chitarrista solista
e un cantante. Spesso,
soprattutto nelle prime band, un chitarrista solo era sufficiente: vedi il
concetto di power
trio). Il cantante può coincidere con uno degli strumentisti (per
esempio, ma non solo, il chitarrista ritmico). L'uso delle tastiere
è piuttosto limitato e spesso considerato con una certa perplessità
dai puristi del genere (per esempio, l'introduzione delle tastiere in 7th
Son of a 7th Son degli Iron
Maiden fu apertamente criticato dai fan
del gruppo).
La chitarra
è spesso dominante, e certamente tende a essere lo strumento che riceve
maggiore attenzione. L'uso massiccio di preamplificatore,
amplificatore, effetti
come distorsore
e compressore
produce un suono estremamente aggressivo, incisivo, "spesso" e
sostenuto, ma al contempo piuttosto semplice. A proposito del volume come
elemento essenziale dell'iconografia heavy metal, Ted Nugent affermò:
"If the music is too loud, you are too old" ("Se la musica
è troopo alta, sei troppo vecchio"). Alcuni chitarristi di heavy
metal, forse un po' scherzosamente, suggeriscono che la semplicità e
durezza del suono abbia più lo scopo di nascondere eventuali lacune
tecniche che quello di innovazione nell'uso dello strumento.
I cantanti heavy
metal hanno diversi stili; da voci pulite su intervalli tonali medi a
potentissimi acuti (fortemente influenzati dalla scuola dei Deep
Purple), fino a profonde e ringhiose tonalità gutturali. I generi black e death sono
soprattutto noti per voci gutturali e distorte (un esempio tipico sono i Deicide).
In questi casi può essere oggettivamente difficile capire cosa il
cantante stia "cantando". Questo stile vocale può anche essere
legato all'uso di testi troppo crudi per essere scanditi in modo chiaro (si
pensi per esempio a Cannibal
Corpse), ma questo non è sempre vero.
Assoli e riff
intricati e veloci costituiscono un aspetto prominente della musica heavy metal.
I chitarristi tendono a usare tecniche come lo sweep-picking
e il tapping per ottenere
fraseggi velocissimi.
L'heavy metal,
comunque, non è necessariamente limitato al formato standard basato su
chitarre e batteria. Il trio di violoncelli finlandese Apocalyptica
ha creato una nuova interpretazione del concetto di heavy metal, difficile da
classificare ma vicina ai generi più "dark". Il loro stile, che
ha ricevuto sia consensi che critiche per la sua distanza dal metal puro,
utilizza effetti piuttosto comuni come distorsori,
chorus e flanger.
Il gruppo
americano dei Grand
Funk Railroad è uno dei primi esempi di gruppi "proto-heavy
metal" (insieme a The Who
e altri) e ha stabilito nuovi standard per quanto concerne il volume del suono
durante i concerti. Benché l'utilizzo di una amplificazione molto spinta sia
talvolta visto come una inutile stravaganza, l'approccio dei Grand
Funk Railroad ha avuto una notevole influenza sul metal e ancora oggi
costituisce uno degli elementi caratterizzanti di questo genere musicale. Fra
gli esempi di band recenti che si vantano della potenza in watt dei loro sistemi
di amplificazione si possono citare i Motörhead
e i Manowar (vedi il brano
del 1984 dei Manowar, All
Men Play On Ten, che si può tradurre in "i veri uomini suonano a
10").
Temi
L'heavy metal,
come forma d'arte, non è fatto di sola musica; gli aspetti visivi sono
spesso altrettanto importanti di quelli sonori. Se di un quadro si fa esperienza
con la vista, e di una sinfonia con l'udito, nel caso delle band heavy metal
l'immagine del gruppo e i temi ricorrenti nella loro musica sono rappresentati
in forma "multimediale", oltre che dalla musica stessa, anche dalle
copertine degli album, dalla scenografia e coreografia degli spettacoli, dai
costumi di scena, dallo stile e dai contenuti delle liriche. Pertanto, all'heavy
metal contribuiscono in effetti diversi tipi di artisti, facendo di questo
genere una forma d'arte più complessa, non limitata a un unico canale di
comunicazione.
Gli storici del
rock hanno osservato che il metal eredita dalla musica
pop occidentale
un elemento di fuga dalla realtà, spesso caratterizzata da connotazioni
fantastiche, fantasy ed esotiche, mentre il blues
afro-americano tende ad affrontare i temi della "dura realtà",
come la perdita, la depressione e la solitudine.
Più
precisamente, nel metal sono piuttosto comuni i temi dell'oscurità, del
male, del potere e i toni apocalittici; un linguaggio fantastico che permette di
trattare metaforicamente le durezze della vita reale senza ricercarne una
rappresentazione realistica come avviene invece nel blues. Inoltre, il metal si
oppone tendenzialmente alla cultura hippie
"peace and love" degli anni
'60, presentandosi come una forma di controcultura
dove la luce è sostituita dall'oscurità, l'ottimismo dal cinismo e
dalla disperazione, il misticismo da temi opposti che possono addirittura
sconfinare nel satanico. Questo approccio ha portato numerose critiche al metal,
più volte accusato di essere diseducativo, blasfemo, o addirittura
semplicemente "malvagio"; per la maggior parte dei fan, però, l'immaginario del "male" non costituisce
il messaggio dell'heavy metal, ma solo il mezzo espressivo utilizzato. Da questo
punto di vista è utile notare che in molti casi l'aspetto
diabolico/malvagio delle immagini utilizzate dai gruppi heavy metal ha una
connotazione esplicitamente autoironica; il mostro Eddie
delle copertine degli Iron
Maiden, per esempio, è raffigurato con un linguaggio visivo che lo
avvicina più ai fumetti
o ai film
horror con componenti ironiche come Nightmare
che al simbolismo reale proprio, per esempio, dei riti satanici.
I temi dell'heavy
metal sono tipicamente più angoscianti di quelli della musica pop degli anni
'50, '60 o '70.
Escludendo il filone demoniaco/diabolico, fra i temi più frequenti si
trovano la guerra, la catastrofe nucleare, la distruzione dell'ambiente, la
propaganda politica e religiosa. War Pigs
dei Black Sabbath o Killer
of Giants di Ozzy
Osbourne sono esempi di brani di protesta rispetto alla cultura della guerra
e dell'imperialismo. Questo genere di critica ad aspetti della cultura dominante
dei nostri tempi rimane tuttavia, di norma, a un livello piuttosto
semplicistico, poiché il vocabolario fantastico ed epico della poetica heavy
metal, capace soprattutto di rappresentare nette dicotomie fra luce e oscurità,
bene e male, speranza e disperazione, non offrono molti spunti per analizzare le
sfumature.
L'"hair
metal" costituisce un caso particolare, in quanto il tema dell'amore (che
ovviamente appare in modo occasionale in quasi tutto il metal) risulta
predominante. Si può sostenere che l'"hair metal" costituisca
il punto di arrivo del movimento del glitter
rock o del glam rock
degli anni '70; le analogie
sono molte, e includono la cura dell'aspetto fisico, i costumi di scena, e altri
elementi del genere. Il glitter rock,
tuttavia, utilizzava principalmente temi e immagini legati all'ambiguità
sessuale, mentre l'hair metal è nettamente "macho" ed
eterosessuale. In definitiva, l'heavy metal "puro" si posiziona sempre
ai confini della cultura
pop, mai al centro, e lo spostamento verso il centro dell'hair metal,
secondo i critici, si deve considerare come una mossa eseguita con fini
commerciali ma con conseguenze negative sull'integrità artistica dei
gruppi che hanno perseguito questa strada e di conseguenza sulla credibilità
del loro messaggio complessivo.
Influenze
classiche
Fra gli autori di
musica classica che
hanno influenzato l'heavy metal è più facile citare Bach
e Paganini piuttosto che Mozart
o Liszt. Riferimenti alla
musica classica appaiono già evidenti nell'hard
rock degli anni '70
(per esempio nei fraseggi e nelle scale di Ritchie
Blackmore, chitarrista dei Deep
Purple e dei Rainbow), ma
da Eruption di Van
Halen in poi, gli artisti metal hanno preso a modello soprattutto gli autori
del primo ottocento,
in cui è più facile identificare momenti significativi dal punto
di vista del virtuosismo tecnico e della velocità di esecuzione.
La musica
barocca viene spesso reinterpretata in chiave gotica.
Nel brano Mr. Crowley di Ozzy
Osbourne e Randy Rhoads
del 1981, per esempio, organo a
canne e melodie barocche alla chitarra fanno da sfondo alla storia del
leggendario occultista Aleister
Crowley. Come molti chitarristi metal degli anni
'80, Rhoads si dedicò con impegno allo studio della teoria
musicale; atteggiamento che, per la sua diffusione, contribuì a
rafforzare l'industria delle riviste di didattica per la chitarra. Nella maggior
parte dei casi, tuttavia, i musicisti metal prendevano in prestito la tecnica e
la retorica della musica classica senza cercare di essere
musicisti classici (persino nella musica di Yngwie
Malmsteen gli elementi "classicheggianti" come la scala
armonica minore hanno lo scopo di "ricordare" la musica classica
ma non sono mai usate in modo "propriamente" classico).
Poiché l'heavy
metal utilizza temi apocalittici e immagini di potere e oscurità, risulta
fondamentale utilizzare temi musicali appropriati a comunicare questo tipo di
concetti. Un esempio eccellente è l'album Powerslave
degli Iron Maiden. La
copertina rappresenta una particolare piramide
egizia, e molti dei brani trattano temi legati alla vita e alla morte
utilizzando anche metafore esotiche e mistiche (cadrò nell'abisso, nell'occhio di Orus). La musica accompagna
questo genere di immagini e liriche con armonie e melodie che tutto sommato
devono pochissimo ai canoni del blues
e del rock (da cui invece
vengono tratte le sonorità) e che non possono che connotarsi come una
opera di contaminazione ad ampio spettro che certamente abbraccia sia il barocco
che elementi stereotipali, per esempio, della musica araba e orientale.
Artisti
chiave
Quanto si
è detto sulla storia dell'heavy metal dai suoi precursori degli anni
'60 fino alla proliferazione dei suoi sottogeneri negli anni
'80 può essere sintetizzato con riferimento ad alcuni artisti chiave
rappresentativi delle diverse fasi attraversate dal fenomeno del metal. La
maggior parte di questi artisti e gruppi sono inglesi:
·
negli anni '60
compaiono i primi elementi "hard rock" in gruppi di grande influenza
come i Beatles, The
Who e i Rolling
Stones;
·
nella prima metà degli anni
'70 nascono i primi gruppi hard rock come Led
Zeppelin, Black Sabbath
e Deep Purple;
·
nei tardi anni
'70 e nei primi anni '80
nasce la New
Wave of British Heavy Metal con gruppi come Iron
Maiden e Judas Priest;
questi gruppi sono i primi ad autodefinirsi utilizzando l'espressione heavy
metal.
Alla metà
degli anni '80, l'uso
corretto dell'espressione heavy metal
diviene oggetto di discussione a causa del proliferare di generi fortemente
innovativi o "devianti" rispetto al filone tracciato dai gruppi
fondatori del genere. Nuove sottoclassificazioni, spesso contraddittorie,
vengono create dai fan, dalle compagnie discografiche e dalle riviste. Fra i
sottogeneri più chiaramente delineati sono il veloce thrash
metal, definito da artisti americani come Metallica
e Slayer; il "pop-metal"
che abbiamo precedentemente definito "hair metal" (Guns'n'Roses,
Def
Leppard); il più tardo grunge
degli anni '90 (Nirvana)
non viene sempre incluso nell'heavy metal propriamente detto, pur essendone
chiaramente ispirato. Fra gli artisti chiave degli anni
'80 si devono inoltre citare i Megadeth,
la cui musica combina elementi di thrash
metal con assoli di chitarra di ispirazione speed
metal (alla Judas Priest).
Inoltre vanno citati la famosa metal band Manowar, fortissimi sostenitori del
culto del metal, a loro va anche il record per essere la band più
rumorosa con 129 db, più di un aereo a reazione. Nati agli inizi degli
anni '80 negli USA hanno creato subito il loro tipico modo di suonare, cioè
molto forte e potente.
Impatto
culturale
I rumorosi,
diatribatici aspetti dell'heavy metal hanno portato in molte nazioni a periodi
di frizione fra i fan e la parte della società che appartiene alla
corrente di pensiero preponderante in questo tempo. A causa della visione
edonistica promossa in generale da questo genere e dei suoi occasionali
sentimenti antireligiosi o addirittura di aperti attacchi a una morale cristiana
e cattolica (spesso come ribellione a bigottismo e a creduloneria) la cultura
dell'heavy metal è stata spesso calunniata e condannata pubblicamente
(spesso tacciata di traviare i giovani) e nei paesi islamici ove vige una
"teocrazia" è stata fatta oggetto di bando, in tutte le sue
forme(seguire la moda
dell'Heavy Metal può già essere motivo d'arresto) Generalmente
la musica e i testi dell'heavy metal esplorano tematiche di disagio, amore,
conflitto, disperazione, solitudine, guerra, aggressione (solo in certi
sottogeneri) e in rarissimi casi estrema violenza. In Europa e in America, la
base da cui provengono la maggior parte dei fan è la fascia dei giovani
maschi bianchi, molti dei quali sono attratti dai testi chiaramente
anti-sociali, seppure fantastici di molte canzoni heavy metal e dal loro tempo,
potenza e volume. Di qui lo stereotipo dell'adolescente metallaro,brufoloso e
lentigginoso, che vuol manifestare il suo bisogno di ribellione ascoltando
musica appositamente alta e morbosa. In tempi anche abbastanza recenti questa
immagine è stata sottolineata nell'immaginario comune grazie a spettacoli
televisivi o film come "Beavis
and Butthead" e "Airheads".
L'heavy metal a causa dei suoi eccessi anche stilistici (vedi il caso hair metal
che ha una delle sue migliori esemplificazioni nel look dei Kiss
degli anni 80) è stato
spesso parodiato o comunque irriso.
Molti gesti e usi
dell'heavy metal si sono fatti strada nell'uso comune (spesso con significato
distorto o ironico); per esempio, il segno delle corna
che si fa con le mani, inizialmente reso famoso dal gruppo Dio
è diventato un segno comune fra metallari e nei concerti, ormai privato
del suo significato intrinseco, e nella vita comune viene talvolta usato come
scongiuro. Durante i tardi anni
70 e i primi anni 80, i
rapporti con temi dell'occulto e del demonismo portati avanti da artisti come Ozzy
Osbourne e Iron Maiden
hanno portato all'accusa di influenze
sataniche da parte di molte chiese cristiane, tanto in europa
quanto negli USA. Molti
giornali e opinionisti trattarono questo tema, e molti come spesso accade senza
essere minimamente ferrati sull'argomento: un'opinione comune all'epoca fu che
quegli album di heavy metal contenessero messaggi nascosti che spingevano chi li
ascoltava ad adorare Satana il
Diavolo o a suicidarsi (vedi Judas
Priest e messaggio
subliminale).
Sottogeneri
e stili correlati
Non è
semplice suddividere il metal in categorie ben definite. Per heavy
metal si intende spesso il progenitore della "famiglia dei metal",
la quale include diversi sottogeneri come black
metal, death metal,power
metal, thrash metal
e così via. Creare una precisa classificazione è difficile anche a
causa dei diversi modi in cui il metal può essere contaminato con
elementi di altre tradizioni musicali. Così, per esempio, se elementi di musica
classica si ritrovano sia nel proto-heavy metal dei Deep
Purple che nel moderno black
metal, nel primo caso questa contaminazione prende la forma di riferimenti
piuttosto espliciti (fino alla vera e propria "citazione"), nel
secondo caso la radice classica è molto difficile da cogliere dietro
l'apparenza superficiale: chitarre molto distorte che suonano a gran velocità
una sequenza ripetitiva di note.
Il glitter
rock, un fenomeno di breve durata della metà degli anni
'70, può essere considerato come un'esplorazione dei confini estremi
del lato fantastico dell'heavy metal. T.
Rex, David Bowie e Alice
Cooper sono esempi molto noti di questo sottogenere.
Anche il già
menzionato hard rock
è chiaramente imparentato con l'heavy metal, ma non c'è una
corrispondenza sistematica con quelli che i puristi generalmente considerano
criteri decisivi per definire l'heavy metal. Anche l'hard rock è
incentrato sulla chitarra elettrica (spesso equipaggiata con effetti e
amplificazione analoghi a quelli usati dalle band di metal) e sul riff,
ma sia i temi che lo stile di esecuzione è piuttosto diverso rispetto a
quello della maggior parte delle band citate in questo articolo. Alcuni esempi
piuttosto noti di band hard rock sono The
Who i Queen, gli Aerosmith,
i Thin
Lizzy e gli AC/DC.
Il punk
rock si avvicina spesso all'heavy metal; fra le band che hanno contribuito a
definire questo genere vanno citati i Ramones,
i Clash, gli Stooges,
i Velvet Underground,
i New
York Dolls e i Sex
Pistols. Sebbene il punk rock e l'heavy metal abbiano un'origine comune come
espressione di una generazione di giovani disillusi, il punk divenne poi anche
decisamente ostile all'atteggiamento tipico delle band di heavy metal degli anni
'70, percepito come troppo pomposo.
L'heavy metal ha
avuto anche un'importante influenza sul grunge
che, come il punk, era in parte una reazione alla natura di gran parte della
musica rock percepita come superficiale e corporativa.
Negli anni
'80 esplose (soprattutto in Europa)
il fenomeno della New
Wave of British Heavy Metal (nuova
ondata di heavy metal britannico), con band come Iron
Maiden e Motörhead.
Secondo molti fan, questo periodo si può considerare come l'apice dell'heavy
metal inteso in senso classico.
Sottogeneri
dell'Heavy Metal
I principali
sottogeneri derivati dal metal puro (Probabilmente l'Heavy) sono:
·
Death metal
·
Black metal,
·
Gothic metal,
·
Epic metal,
·
Power metal,
·
Symphonic
metal.
·
Punk
metal
·
Thrash metal
Stili
di "ballo" heavy metal
Sebbene molti dei
fan dell'heavy metal non sarebbero d'accordo col termine "ballo", ci
sono alcuni movimenti del corpo che sono più o meno universalmente
conosciuti nel mondo del metal e sono:
·
Air guitar
·
Headbanging
·
Moshing
Ci sono anche
questi altri, anche se sono generalmente più rari agli spettacoli metal:
·
Crowd surfing
o surf sulla folla
·
Stage
diving
Soprannomi
per fan di heavy metal
·
Headbanger o solo 'banger
·
Metalhead
·
Metallari
·
Metallians
·
Mosher
·
Thrasher (riferito principalmente a chi ascolta il Thrash
metal)
·
Hessian
·
Defender (riferito principalmente a chi ascolta il power/epic/heavy)
· Blackster(riferito a chi preferisce il black/death metal)
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