progetto agriturismo Cascine Milano Expo 2015 www.altaitalianationalarchives.eu www.altaitalia.org

progetto Agriturismo Cascine di Milano
ma NON necessariamente per la Expo 2015

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Archivio dell'Altaitalia
Archivio Storico Geografico Civico Diplomatico Alpino e Cisalpino
per la Lombardia e tutto l'hinterland delle Alpi e Altaitalia
dalle Bocche del Rodano al Reno al Danubio alla Drava e a tutto il Quarnero oltre il 44° Parallelo Nord
(nome e marchio registrato a Milano in Gennajo 1989)

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l'indirizzo elettronico
del nostro sito-internet e' www.altaitalianationalarchives.org
ed anche www.altaitalia.org
quando puo' capitare che il Server
si trovi sovraccarico di lavoro

calligrafia/ortografia riveduta e corretta
martedì 25 gennajo 2011
non crediate sia scritta in italiano
tutt'al piu' e' una lingua romanza settentrionale
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se siete lettori normali (!)
allora potrete leggere
questa pagina tutto d'un fiato.....
se invece siete inguaribilmente impazienti allora potete anche zampettare tra un titolo e l'altro usando le nostre
linkagioni qua sotto

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Elenco Hinterlands in attivita'


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progetto agriturismo Cascine di Milano
alla Expo 2015

nel Comune di Milano sopravvivono ancora oggi oltre 100 cascine di proprieta' privata e 59 di proprieta' pubblica

vari progetti tentano una presunta riqualificazione o per meglio dire una vera e propria trasformazione residenziale che NON sara' una residenza qualificata (potete starne certi) ma saranno i soliti casermoni che conosciamo tutti in vista della expo 2015 eliminando una attivita' agricola tradizionale vera e propria..... spianando kilometri di erba e marcite e coltivi nonostante le provvidenze della Legge 20 Febrajo 2006 che istituendo l'agriturismo tentava gia' di salvare il salvabile

difatti nessun progetto potra' mai salvare una cascina se non salva prima di tutto quelli che ci stanno dentro e che la usano da secoli per sfamare l'intera umanita' (con il latte e l'agricoltura) attraverso mille difficolta' e contro carestie pestilenze guerre ruberie soprusi e furberie gabelle saccheggi e razzie..... senza nemmeno pretendere un monumento in piazza del Duomo

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difatti la Legge 20 Febrajo 2006 (sull'agriturismo) sostiene l'agricoltura
mediante il turismo nelle campagne per:

(A) tutelare, qualificare e valorizzare
le risorse specifiche di ciascun territorio
;

(B) favorire il mantenimento delle attivita' umane
nelle aree rurali
;

(C) favorire la multifunzionalita' in agricoltura e la
differenziazione dei redditi agricoli;

(D) favorire le iniziative a difesa del suolo, del territorio e
dell'ambiente da parte degli imprenditori agricoli attraverso
l'incremento dei redditi aziendali e il miglioramento della qualita' di vita;

(E) recuperare il patrimonio edilizio rurale tutelando
le peculiarita' paesaggistiche;

(F) sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le produzioni di qualita'
e le connesse tradizioni enogastronomiche;

(G) promuovere la cultura rurale e l'educazione alimentare;

(H) favorire lo sviluppo agricolo e forestale.

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circa 200 Cascine costituiscono dunque
l'ultimo patrimonio agricolo milanese nell'anno
2010 comprese le 59 Cascine di proprieta' comunale.....

delle quali soltanto 13 conducono ancora una attivita' agricola ovvero "di campagna" come quella che fa apicultura e quell'altra di floricoltura insieme alle 11 che lavorano la terra e alla quattordicesima Cascina che fa da orto botanico (ci vuole anche quello)

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ebbene in questo patrimonio (agricolo) pubblico ci sono altre 19 Cascine che vengono usate come struttura pubblica o aperta al pubblico (per la Biblioteca per alcune Associazioni ed altro) eppoi ce ne sono 26 destinate alla "residenza" ivi comprese le 4 da ristrutturare con le 10 per la "accoglienza" e le 6 per la "residenza abusiva" obtorto collo (in pratica soltanto 6 su 26 contengono una residenza legalmente intesa) e quindi abbiamo capito la sovranita' limitata dalle multinazionali (agricole certamente) sia per il pane che per il prosciutto e le banane

in pratica la Legge del 2006 che prevedeva di dare un po' di ossigeno agli agricoltori con l'agriturismo e' arrivata troppo tardi a Milano

abbiamo (e' colpa di noi tutti)
spianato l'agricoltura del posto per finire a mangiar pere che san di patate e arance che san di polistirolo mentre sui prati abbiam costruito casermoni..... e non importa CHI lo ha fatto materialmente: noi tutti insieme glielo abbiamo lasciato fare

(bravi furbi)

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alla buon'ora in previsione della Expo 2015
diverse
Aziende Agricole Lombarde si stanno consorziando
verso le attivita' di agriturismo (salvando le Cascine dalla cementificazione) per una
residenza decentrata e privilegiata che ne accolga i visitatori.....

a Milano la riqualificazione agrituristica delle 13 Cascine con attivita' agricola su 59 equivale a circa un quarto del totale (59:13=4,53) ma in tutte le Provincie Lombarde la percentuale di cascine in attivita' e che possono attrezzarsi per l'agriturismo e' molto piu' alta: nel catalogo regionale ce ne sono circa 400 gia' attrezzate

le nostre han tutte una meridiana verticale (disegnata sul muro)
con un astrolabio orizzontale (disegnato per terra sull'aia o nel prato) che serve a
sincronizzare il Tempo antico nella Cascina moderna cioe' una piccola cosa che fa sempre la sua parte in un grande progetto

si usa chiamare
astrolabio orizzontale multiplo
un normale
astrolabio orizzontale quando viene completato da
una normale
meridiana verticale (ma anche questa la si puo' sempre allestire in orizzontale) e si tratta praticamente di un complesso matematico che usa questi due attrezzi interconnessi: sull'astrolabio si guarda l'alba e tramonto del Sole mentre sulla meridiana si guarda soltanto l'ombra del Sole

(cliccare sulle figure per ingrandirle)

il complesso astrolabio/meridiana viene costruito
orizzontale/verticale nelle
misure compatibili con la geometria del posto e sempre nella maniera preistorica cioe' come nei piu' antichi originali orizzontali..... con la parte verticale sopra un muro e la parte orizzontale per terra (anche molto lontano dal muro)

mentre invece gia' duemila anni orsono l'Astrolabio venne ridotto a piccole dimensioni (portatile come la macchina di Anti Kitera in Grecia) eppoi reso anche piu' complicato finquando venne sostituito da quell'enorme marchingegno detto oggi planetario

qua sotto e' un attrezzo astrolabio di epoca medioevale
(cliccare di sopra per un ingrandimento)

a cosa serve?

serve (ovvero nella Preistoria serviva) a indicare la Data
che oggi viene ancora ricordata da
tutti i Proverbi nel Calendario annuale cioe' la Data di semina e raccolto oppure dell'affitto o del trasloco e anche della irrigazione o del magengo e della potatura e della vendemmia o della transumanza negli alpeggi estivi e del ritorno a casa.....

cioe' tutti gli appuntamenti fondamentali della normale vita agricola
o meglio tutti gli appuntamenti fondamentali della vita normale che
oggi viene detta agricola fingendo (stupidamente) che
possa esistere
una vita normale senza la vita agricola (?) come se fossimo tanti bebe' che pensano il latte lo fa la mamma'

il nostro complesso matematico memorizza gli appuntamenti annuali sincronizzandosi con i multipli della intera rete (l'intero hinterland lombardo come minimo) inserito nella fattoria didattica con le altre installazioni locali e corredato da una raccolta di stampati istruttivi oltre che dalle attivita' collettive turistiche didattiche cerimoniali sperimentali divertenti durante l'anno

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si tratta del multiplo di un astrolabio orizzontale che ovviamente
e' collegato con la sua meridiana
verticale come a dire che
di regola questi due attrezzi (entrambi) sono inseparabili anche se poi (di solito) in epoca moderna viene usato/conservato soltanto..... l'attrezzo verticale

per un motivo evidente:
le
misurazioni (annuali) dell'attrezzo orizzontale sono sempre facilmente ricordate ritmicamente con i prowerbi indimenticabili mentre le misurazioni (giornaliere) dell'attrezzo verticale ad ogni ora sfuggono velocemente e se la memoria e' completamente inutile per conservare il ritmo della giornata misurabile..... allora diventa facile misurare la giornata guardando il quadrante di un orologio legato sul polso oppure di una meridiana dipinta sul muro

non che abbia questa grande utilita' ma la meridiana come viene confezionata oggi (svincolata dal suo astrolabio) ha soltanto codesta utilita'

nient'altro

ma se noi escludiamo gli orari dei treni negli ultimi cento anni allora questa presunta utilita' diventa una cosa completamente inutile per dozzine e dozzine di millenni trascorsi.....

per millenni e millenni l'ossessione dell'intera umanita'
non e' mai stata l'ora del giorno: la
misurazione del Tempo ha sempre calcolato un ciclo annuale da cui (quando fosse ben sincronizzata con la precessione plurimillenaria) consegue necessariamente anche la misurazione del Giorno ovvero la levata del Sole e della Luna come anche della Stella bboh (!) nella Costellazione bahh (!)

.....perche' quando hai sincronizzato un planetario qualsiasi vedrai che (dopo) tutto il resto dell'universo combacia perfettamente (!)

a Stonehenge sono stati misurati dozzine e dozzine di allineamenti ma quella ellisse preistorica venne costruita evidentemente sull'unico allineamento che conta (cioe' allineata sulla origine degli allineamenti) o altrimenti tutti gli altri allineamenti non potrebbero mai essere allineati con nulla di nulla.....

ci mancherebbe (!)

a monte di una qualsiasi misurazione di Tempo
(fosse quella dell'orologio a cucu' oppure della meridiana verticale oppure del calendario annuale oppure dell'astrolabio orizzontale o di qualsiasi altra ellisse preistorica in qualsiasi continente) ci sono sempre soltanto
i dati orbitali del Pianeta Terra..... vale a dire che l'origine del Tempo NON e' la Meridiana o l'Astrolabio ma la precessione degli equinozii (ovviamente)

si badi bene che una Meridiana non mostra il Sole
ma..... soltanto l'ombra del Sole

anche se poi si capisce subito dalle righe e dai numeri sul quadrante che la meridiana ti racconta ben poche verita' ovvero (disegnata come oggi) ne nasconde parecchie

per esempio: se la luce solare illumina il quadrante soltanto di giorno.....
perche' mai la numerazione delle ore comprende anche la notte?
o meglio: perche' mai la meridiana non indica le sue presumibili ore di partenza (notturne oppure diurne che fossero) visto che poi nel conteggio
comprende sia le une che le altre?

meglio ancora: siccome la meridiana ci mostra soltanto una parte di tutte quelle ore di cui essa indica un conteggio sequenziale (cioe' ti mostra che il suo conteggio ha inizio oppure ha fine altrove) allora si puo' sapere DOVE viene mostrata quell'altra parte delle dette ore?

si puo' indovinare facilmente una (inutile) risposta dal momento che potrebbe sempre indicar le ore con un codice (oppure un attrezzo) sconosciuto (per esempio) ma allora..... essendo sconosciuto il codice o l'attrezzo e' chiaro che il quadrante da' per scontata una (arcana ignota dimenticata) conoscenza oraria che invece proprio lo stesso quadrante non rende assolutamente nota ovvero la nasconde

quindi a CHI giova (oggi come ieri) un attrezzo del genere?

questo significa che la meridiana come la conosciamo oggi non e' un orologio completo ma e' il relitto disfatto di un antico orologio completo

un po' come la bottiglia con dentro il vino al metanolo che pero' ha l'uva del Chianti pitturata sopra una bella etichetta: bisogna controllare sempre se i segni dello Zodiaco pitturati sopra la Meridiana son proprio quelli sincronizzati sulle Effemeridi (quelle di Greenwich o di Zarathustra oppure della NASA fa lo stesso) dentro la Meridiana

nella Preistoria era un calendario che
indicava
una ora-zero una volta all'anno sincronizzando tutti i giorni dell'anno (compreso il giorno bisestile ogni 4 anni) sui quali indicava con la luce del Sole tutti i giorni le 24 ore del giorno ivi compresa la notte visto che il conteggio delle ore (da noi) nella Preistoria cominciava oppure terminava sempre il giorno appresso (quello prima o quello dopo e' la stessa cosa) vale a dire che un giorno qualsiasi terminava sempre al tramonto..... per cui il giorno (cioe' la notte) che segue..... comincia al tramonto del giorno prima

(se non ci si ragiona con calma ne esce un bel rebelotto)

questo complesso matematico allestito orizzontalmente (si veda Newgrange in Irlandia oppure Stonehenge in Britannia per esempio) venne utilizzato per molti millenni ma ora..... viene (ri)costruito negli ultimi duemila anni senza la parte annonaria semplicemente perche' la misurazione dell'anno viene sempre imposta (dai vari Governi) con il Calendario di Giulio Cesare .....aggiornato prima da Costantino nell'anno 325 eppoi dal Papa Gregorio nell'anno 1582

ciononostante al di la' delle "normali" imposizioni governative la memoria storica (cioe' la memoria collettiva della Societa' intiera) conserva ancora oggi tutte le antichissime sincronizzazioni proverbiali che ovviamente non combaciano piu' con un Calendario imposto giocoforza e modernizzato

o meglio e' il calendario artificiale (quello imposto) che non combacia piu'

difatti la parte annonaria dell'intero complesso matematico cade completamente in disuso con la santa inquisizione (a spese anche di un Galileo Galilei non per caso mai riabilitato fino ad oggi) mentre quello di cui nessuno poteva fare a meno e cioe' la misurazione delle ore nella parte giornaliera cade parzialmente in disuso con la costruzione dei primi orologi meccanici medioevali

prima degli orologi meccanici
alle origini della Preistoria entrambi gli attrezzi erano accoppiati su piccoli e grandi cerchi o ellissi di pietra (in tandem oppure l'uno sopra l'altro) usando un proprio orizzonte artificiale a rasoterra oppure usandone uno naturale al di sopra della curvatura della Terra ma.....

poi scompaiono con le distruzioni barbariche circa 3000 anni orsono quando giocoforza soltanto i prowerbis (che vi erano incastonati precisandone la sincronizzazione) sopravvivono nella memoria collettiva ovvero nella nostra memoria storica .....perche'

puoi arrivare quaggiu' con le armi e devastare il nostro raccolto ed incendiare le nostre citta' ma non potrai avere il consenso di quella popolazione che hai aggredito..... non puoi eliminare la nostra memoria sperando di avere la nostra dedizione

(embeh!)

la memoria collettiva ha quindi conservato e tramandato coi Proverbi tutte le piu' antiche sincronizzazioni di Tempo (sincronizzazioni di Calendario) mentre gli attrezzi per le misurazioni di ogni tipo cadevano in disuso insieme a mille altre cose non potendo salvarsi nello scontro coi barbari e.....

nello scontro col progresso che e' ineluttabile in qualsiasi Societa' dal momento che alla fine tutti i barbari devono sempre piegarsi alla Civilta'

quando arrivano i Romani circa 2000 anni orsono si ricomincia ad usare la meridiana oraria sia in orizzontale che in verticale ma.....

(1) questa non e' sincronizzata con la parte astrolabio che viene ricostruito separatamente ovvero trasportabile dopo la importazione dalla Grecia (si veda la macchina di Anti Kitera per esempio) senza contare che.....

(2) mancava ormai a Greci e Romani l'antica perizia preistorica dell'intero complesso matematico andata persa nella barbarie (si veda come gestivano il loro Calendario che poi Cesare fara' giustamente a pezzi)

memorabile e' la grande meridiana fatta costruire 2000 anni fa da Ottaviano Augusto nel Campo di Marte a Roma usando come stilo astronomico un antico obelisco predato agli Egizi ma..... il tempo e altri barbari vi porteranno nuove distruzioni ed alla fine la Curia Vaticana trasporta l'obelisco nella piazza davanti a Monte Citorio dove si trova adesso

quindi possiamo dire tranquillamente oggi
che il complesso matematico denominato
astrolabio orizzontale con la meridiana verticale scompaiono quando la classe dirigente di una Societa' decide (arbitrariamente) che le due cose devono scomparire: perche' con mille furbizie nessun sistema conserva il sistema degli altri

ma non e' tutto qui.....
il
Giulio fa la modifica di calendario soprattutto perche' il Calendario del Numa aveva da molto tempo perso la sua sincronizzazione NON perche' fosse inutilizzabile (era un calendario perfetto) ma perche' i Romani NON lo rispettavano per niente e lo ricondizionavano arbitrariamente ogni anno per interesse della casta che dirigeva la Citta' aggiungendo o togliendo "ad arte" alcuni giorni e addirittura frapponendoci un tredicesimo mese (detto mercedonio perche' si usava per pagare i loro conti) cosicche' il Giulio quando comanda lui gli da un taglio una volta per tutte

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ora si puo' indovinare facilmente
che una meridiana (moderna) senza un astrolabio e' come un orologio da polso senza la finestrella con
la data (!) ovvero e' un orologio che vale soltanto un giorno solo.....

certamente rimane utilissimo anche quello:
difatti gli orologi meccanici non sono mai stati tanto precisi e la
sola maniera di sincronizzare un orologio fino a pochi anni orsono e' sempre stata quella di aspettare il mezzogiorno per sincronizzarli con..... una meridiana (!)

questa cosa qui da noi la si fa dal primo orologio meccanico del XIII° secolo finquando poi nell'anno 1925 la Radio incomincia a trasmettere il segnale orario.....

vale a dire circa 30 anni (trenta) dopo l'Accordo internazionale di utilizzare l'Ora di Greenwich per sincronizzare gli orologi sul Tempo Medio dell'Europa Centrale (TMEC) ovvero sull'Ora di Zara

oggi orario normale sul nostro orologio normale
che rispetto ad una meridiana normale (nel caso di Milano) ha una differenza di circa 27 minuti primi e in pratica dall'anno 1893 a Milano abbiamo sempre una mezz'ora legale di circa 27 minuti tutti i giorni dell'anno (oltre naturalmente alla ora estiva che si porta via altri 60 minuti come niente)

e una meridiana non nasce inequivocabilmente precisa
(dipende per forza dal suo costruttore)

ma
se veramente nei molti millenni trascorsi
le meridiane fossero state senza la sincronizzazione con il proprio astrolabio allora non avremmo mai avuto per millenni una agricoltura che ha sfamato tutta l'umanita' per millenni e millenni .....certamente non da Giulio Cesare o da Napoleone (ultimi parvenu) non da ieri

l'intera umanita' si nutre da sempre
imparando a
calcolare i tempi delle migrazioni periodiche dei volatili e dei mammuth e di altre carni pregiate finquando ha imparato a calcolare i tempi della semina ed il raccolto di ortaggi e frutta e cereali ed ogni sorta di vegetali.....

progettando quindi per la bisogna e costruendo
un attrezzo di calendario che misurasse i giorni dell'anno intero prima e sopra di tutto

e quindi calcolare i tempi di una tolleranza bisestile che fosse inferiore ad un giorno intero per millenni e millenni (a nulla serve misurar le ore del giorno) perche' tante volte sbagliare una semina d'una settimana vuol dir fallire il raccolto di un intero anno

da cui (alla fine ovvero molto piu' tardi) ricavare da ultimo anche una misurazione del mezzogiorno e di qualsiasi altro accidente (un pianeta una cometa un'asteroide un'astronave oppure una qualsiasi stella bboh nella costellazione bah) che traversasse il sistema orbitale Terrestre piu' o meno alla chetichella

cosicche' alla fine
dopo che la betoniera della (normale)
Societa' ha triturato inesorabilmente i piu' antichi sistemi di calcolo rimane oggi (dipinta sul muro) una meridiana come un relitto..... una specie di grosso francobollo non piu' incollato alla sua lettera piena di effemeridi e calcoli e numeri e geometrie e che (coi numeri che gli son rimasti) non puo' nemmeno ricordare il viaggio plurimillenario che ha fatto fin qui

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la occasione della Expo nell'anno 2015 e' soltato una bella occasione per accontentare al meglio che si puo' il flusso di turismo che arrivera' in Milano e Lombardia: mica tutti andranno negli alberghi a diciotto stelle (!) ci sara' pure qualcuno che stara' volentieri anche in campagna.....

ammesso e non concesso che la nostra campagna lo volesse accogliere come si deve

al di la' della occasione 2015 in cui la nostra campagna si dovrebbe presentare al mondo meglio che si puo'

la costruzione/ricostruzione della meridiana serve semplicemente
a completare
la dotazione civile di una comunita' piccola o grande: quella vivibile in una piccola piazza in una grande scolaresca in una normale cascina in un fienile o una baita di montagna oppure nel cortile di una trattoria col gioco delle bocce

la misurazione degli azimut sull'orizzonte della meridiana (ovvero la misurazione dell'astrolabio orizzontale) indipendentemente dalla sua dimensione o dalla dislocazione dell'orizzonte o della ellisse serve semplicemente per avere una normale meridiana completa piuttosto che un bel relitto dipinto di fresco

embeh!

.....una comunita' compatta costruisce sempre una propria unita' di misura del Tempo: perlomeno ciascuna generazione lo fa in modo del tutto naturale (dall'asilo infantile fino al servizio militare) e vale la pena che non se la costruisca del tutto casualmente (cioe' indirizzata dai tromboni alla moda) ma ne ritrovi l'origine almeno nella propria struttura civica ovvero sul posto nel complesso matematico meridiana/astrolabio del posto

si preferisca la meridiana verticale o altro tipo di misuratore dei dati orbitali dipende da mille cose ma una e' evidente: se quando fai la misurazione guardi la meridiana perche' devi vedere l'ombra del Sole allora NON puoi vedere direttamente il Sole.....
mentre con un sestante o un astrolabio orizzontale vedi esattamente il Sole nel momento in cui la Natura ha deciso la nostra posizione orbitale

il complesso matematico meridiana/astrolabio e' oggi
il solo modo di ri-allineare il corpo e la mente sul ritmo della Natura: e' sempre la Natura che da' il la a qualsiasi cosa..... perche' (al di la' del suo peso didattico e mnemonico) il vedere coi propri occhi il Sole che
tramonta esattamente dove e quando e' destino che debba tramontare serve a rimettere "in pari" l'orologio biologico e psicologico di qualunque essere vivente..... su questa Terra e anche fuori

a questo progetto partecipano soltanto le Cascine che vivono ancora di agricoltura e marcite con erba e fieno vacche manze cavalli e cavalle pulcini anatre oche funghi miele vite e vitelli latte lonza di maiale e campagna perche' le altre non rientrano nelle provvidenze della Legge 20 Febrajo 2006 sull'agriturismo

volete partecipare?

da qualche parte in lombardia e nel nostro grande hinterland qualcuno
ha perso l'orologio..... dobbiamo ritrovarlo e ricostruirlo


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sostenitori del Progetto Agriturismo
nel comprensorio delle Cascine di Milano e Lombardia
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volontari
A - lavori di campagna
B - lavori in cascina
C - lavoro coi cavalli
D - lavoro con veicoli a motore
E - assistenza alle stazioni:
  naturalistiche
  meteorologiche
  astronomiche
  sportive
  residenziali
tabella aggiornata il 31 ottobre 2010

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aziende
A - costruzioni e ricostruzioni
B - arredamenti ed equipaggiamenti
C - ristorazione e catering
D - residenza e soggiorno
E - attivita' sportive all'aperto:
  atletica e trekking
  campeggio
  canoa/ciclo e cross
  equitazione
  area camper
tabella aggiornata il 31 ottobre 2010

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dietro le quinte
tutti questi collaboratori (volontari e aziende) possono sempre partecipare anche alla attivita' intellettuale della
progettazione/organizzazione senza grosse limitazioni (ma ovviamente bisogna averci la testa come minimo) piu' o meno alla rinfusa come: aiutanti (ovvero aiutatori fabbricatori esecutori) consiglieri (ovvero consigliatori revisori organizzatori) progettisti (ovvero progettatori ideatori agrimensori)

subordinati ai piu' vecchi cerimonieri (ovvero pianificatori memorizzatori conservatori) che assicurano la qualita' e la continuita' degli interventi nel nostro Contado

ma..... naturalmente potrete sempre partecipare
come villeggianti e turisti della domenica
e' chiaro

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Milano/Mailand
TMEC ora media dell'Europa Centrale
Ora di Zara
il nostro orologio e' in prova - verificate che sia anche in pari
si noti che la indicazione AM significa Ore Anti Meridiane
viceversa PM significa Ore Post Meridiane
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calligrafia/ortografia riveduta e corretta martedì 25 gennajo 2011
(fateci sapere se ci sono altre correzioni da fare)

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pagina 2
progetto
Cascine Milano
Expo 2015

sito ufficiale del Centro Studi Altaitalia ( Archivio dell'Altaitalia ) Milano
Telefono mobile: 33.91.28.71.27 (direttore delegato: Mario Venturini)
destinato alla conservazione degli usi tradizionali di Milano e Lombardia (Nome e Marchio Registrato nel Gennajo 1989)
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copyright © 2009 altaitalianationalarchives.eu a cura di Eugenio Mario Venturini
questa pagina ed ogni sua singola parte si può fotocopiare lasciando inalterata la scritta di Copyright ma a norma della Legge sul Diritto d'Autore non la si può mai riprodurre a stampa o su cd/dvd e non la si può riprodurre nei siti internet senza il consenso scritto (e nel caso anche gratuito) dell'Autore

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