I FREGI

I FREGI

Nelle costruzioni di epoca classica il FREGIO costituisce la parte centrale della trabeazione (struttura orizzontale posta sopra le colonne), compresa fra l'architrave e la cornice, sovente ornata con sculture a bassorilievo.




Il Partenone di Atene



Parte di un fregio del Partenone di Atene



LEGENDA:

  • 1- Schema dell'ordine dorico;
  • 2- colonna;
  • 3- capitello;
  • 4- trabeazione;
  • 5- timpano;
  • A- echino;
  • B- àbaco;
  • C- architrave;
  • D- fregio;
  • E- cornice;
  • F- triglifo;
  • G- mètopa;
  • H- scanalatura a spigoli vivi.


Vediamo in particolare due tipi di fregio quello greco e quello romano:

FREGIO GRECO FREGIO ROMANO

I fregi, utilizzati non soltanto nell'arte monumentale, ma in diverse opere come elemento decorativo, si caratterizzano per la presenza di figure o motivi geometrici che si ripetono linearmente.
Risultano, come vedremo, un significativo esempio di collaborazione tra matematica e arte: la comunicazione artistica avviene anche attraverso il linguaggio delle trasformazioni geometriche.
Vi proponiamo due semplici esempi :


1° ESEMPIO:




Per costruire il seguente fregio, prendiamo un motivo semplice e vediamo in quanti modi questo può ripetersi a intervalli uguali:




Fregi proposti:

1°: Per traslazione lungo l'asse x;




2°: Per simmetria assiale;




3°: Per simmetria centrale (o rotazione di 180°);




4°: La prima coppia per traslazione lungo l'asse x, e la seconda coppia per simmetria assiale più traslazione lungo l'asse x.




2° ESEMPIO:


Per costruire il seguente fregio, prendiamo una striscia di largezza fissata e vediamo in quanti modi un motivo elementare può ripetersi a intervalli uguali lungo di essa. Consideriamo questo motivo elementare:







1°: Il fregio più semplice lo otteniamo traslando successivamente questo elemento nella direzione r della striscia; la traslazione è ogni volta di una unità (dove l'unità è la dimensione dell'elemento):




2°: Possiamo eseguire una simmetria rispetto a una retta perpendicolare ad r:




3°: Possiamo operare con una traslazione e una simmetria della striscia rispetto alla direzione r:




4°: Eseguiamo ora una traslazione, poi una simmetria dell'elemento traslato, rispetto alla direzione r, seguita da un ulteriore traslazione:




5°: Nell'esempio seguente, invece, eseguiamo una simmetria rispetto alla direzione r e simmetrie rispetto ad assi perpendicolari a r:




6°: Come nel caso 4, ma con l'aggiunta di simmetrie rispetto ad assi perpendicolari alla direzione r:




7°: Con una simmetria centrale, cioè una rotazione di 180°:




Tutti questi fregi sono costruiti, quindi, utilizzando le isometrie. Con questi esempi, abbiamo realizzato tutti gli schemi possibili di fregio.


AUTRICE: ELISA GENOVESE

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